Archivio mensile:giugno 2007

San Rocco tra storia e devozione

Una raffigurazione di San RoccoDomenica 15 Aprile, presso il convento di San Francesco, si è tenuta la seconda giornata di studio rocchiana, organizzata dagli Amici del Pellegrino, con il tema “San Rocco tra storia e devozione”. Sono intervenuti: Franco Mattia, Paolo Ascagni, Gianpaolo Vigo, Adriano Badoer, Michele Iannuzzi e Nicola Montesano. Il giornalista RAI Edmondo Soave ha coordinato i vari interventi.

Dopo i saluti e i ringraziamenti del parroco Don Nicola Moles e del sindaco Pasquale Pepe, la parola è passata a Franco Mattia, vice presidente del Consiglio regionale della Basilicata. Egli, sottolineando l’importanza dell’incontro, simbolo eloquente della vitalità, della dedizione e dell’impegno assunti dalle associazioni rocchiane in Italia e nel mondo, ha insistito sulla necessità di una giornata regionale da dedicare al culto di San Rocco. Per la realizzazione di un appuntamento nazionale, aperto alle parrocchie, alle confraternite e ai comitati di festa, dovranno impegnarsi il Consiglio regionale, la Chiesa e l’amministrazione comunale. Continua a leggere

Inaugurata l’edicola del Sacro Cuore di Gesù a Pietragalla

L’edicola del Sacro Cuore di Gesù a PietragallaNel pomeriggio di venerdì 15 giugno è stata inaugurata, in Via Mancosa a Pietragalla, l’edicola dedicata al “Sacro Cuore di Gesù”. Si tratta di una piccola costruzione che è ubicata ai piedi del grande tiglio che caratterizza questa arteria cittadina che attraversa il centro storico del paese. Essa è stata creata grazie all’impegno di due cittadini di Pietragalla, Rocco Mazzolla e Rocco De Bonis che nell’arco di alcune settimane hanno tradotto in realtà, materializzandola, questa loro idea. Per portarla avanti ci hanno messo tutto l’impegno possibile lavorando in qualsiasi condizione meteorologica. E’ stato creato in tal senso un muretto perimetrale e sono state poste delle panchine e delle fioriere mentre tutto il piazzale antistante ha subito sostanziali lavori di ristrutturazione. Sono stati altresì collocati dei fari luminosi che di notte permettono di ammirare questo luogo sotto una luce davvero originale ed artistica. Continua a leggere

Il convento francescano di Santa Maria della Neve

Santa Maria della Neve, “Abramo e Isacco” - foto R. Villani, dal libro “Pittura Murale in Basilicata”“Santa Maria della Neve” è il nome del convento francescano sorto in territorio di Laurenzana nel 1473, nei pressi di un’antica cappella detta di San Niccolò.

Sebbene l’apertura ufficiale avvenga solo alla fine del ‘400 con Sisto IV, i francescani sarebbero giunti verso la metà del ‘200, portandovi insieme a quella per San Francesco la devozione per Sant’Antonio.
Tra le “memorie” che il convento custodisce affrescate, scopriamo il giovane Manfredi, conte di Gravina, visitare la miracolosa chiesetta di San Niccolò. Ma del vecchio insediamento resterà solo ricordo nell’affresco anonimo del “corrituretto”.

Il nuovo secolo si apre con la presenza umana di Fra Egidio da Laurenzana (1443-1518), la cui figura ravviva un forte interesse religioso, accentuatosi dopo la morte quando il corpo del frate riemergerà incorrotto. Continua a leggere

Laurenzana ed Abetina (Parco di Gallipoli – Cognato)

Laurenzana - lo stemmaLaurenzana è un centro dell’Appennino Lucano (850 mt) nel bacino del Basento, posto su uno sperone delimitato dai torrenti Scarrafone e Serrapotamo.

Il suo paesaggio è tipicamente lucano: tradisce i problemi della montagna calva e del terreno argilloso, ma rivela al tempo stesso le bellezze dei sopravvissuti e rari boschi della Lata e dell’Abetina. L’antica ubicazione dell’agglomerato urbano lascia facilmente indovinare le esigenze difensive introdotte dal feudalesimo e mantenuto dalla lotta alla malaria, mentre la semplicità dell’edilizia e la costipazione mettono abbondantemente allo scoperto i valori di una civiltà umanamente intensa. L’agricoltura, naturalmente, è stata nel passato l’attività economica più diffusa, insieme alla pastorizia ed all’allevamento. Parallelamente, tuttavia, sono fiorite altre attività: di tipo artigianale (ferro battuto, legno), industriale (liquori) e commerciale non trascurabili, neppure in senso qualitativo.

Il flusso migratorio post-unitario e post-bellico, col conseguente decremento demografico, ha notevolmente contratto le suddette attività. Continua a leggere

Settimana di animazione vocazionale ad Oppido

Nel mese di febbraio dal 12 al 18 ad Oppido Lucano come in altre parrocchie della nostra diocesi abbiamo avuto il piacere di accogliere un gruppo di giovani seminaristi,mandati dal Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata per la settimana di Animazione Vocazionale intitolata “La tua vita per la sinfonia del sì”.

Durante questa settimana, nella quale hanno dimorato nei nostri centri, essi hanno fatto diverse esperienze: innanzitutto la visita alle scuole, agli ammalati, ai gruppi parrocchiali in maniera pubblica e privata come soffermandosi tra la gente comune. Il fine chiaramente è stato il diffondere naturalmente la Parola di Dio raccontando la loro esperienza di vocazione che ebbero prima di iniziare il loro cammino in Seminario.Gli incontri che i cinque Seminaristi ad Oppido hanno fatto sono stati tutti diversi ed entusiasmanti.

Hanno iniziato nelle scuole, tra i bambini incuriositi che facevano domande, poi nei centri di ascolto con gli adulti ancora più incuriositi dei bambini, infine i cinque Seminaristi hanno anche animato alcune Liturgie. Continua a leggere

“La Passione di Cristo – Pasqua di Resurrezione”

Acerenza - “La Passione di Cristo – Pasqua di Resurrezione” 2007Anche quest’anno, ad Acerenza si è svolta la manifestazione, “La Passione di Cristo – Pasqua di Resurrezione”, edizione 2007. L’evento, che rievoca le fasi della passione di nostro Signore, si è tenuto nei giorni 6 e 7 aprile. Divisa in due giorni la rappresentazione ha potuto cogliere in modo più ampio aspetti della vita e della morte di Cristo.

Nella prima serata partendo dall’ingresso in Gerusalemme, ove Gesù è osannato e acclamato come il Messia, attraverso l’ultima cena e la preghiera nell’orto degli ulivi, si è giunti fino alla fase del tradimento di Giuda e del suo pentimento, consumato davanti agli anziani del tempio.

Il secondo giorno, dopo la condanna di Cristo davanti agli anziani e a Pilato, si è proceduto attraverso le vie cittadine fino a contrada Sant’Angelo, dove è avvenuta la crocifissione. Il tutto è stato creato dalla collaborazione di volontari e di parrocchiani spinti dalla fede e dalla volontà di animare il paese con un evento che fosse culturale e nello stesso tempo cristiano. Continua a leggere