Archivio mensile:maggio 2006

Giornata Diocesana della Gioventù – Brindisi Montagna 8 aprile ’06

“Non vi sgomentate per paura di loro, né vi turbate, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi” 1Pt 3,14

Giornata Diocesana della Gioventù - Brindisi Montagna 8 aprile ’06Cari giovani
da qualche mese ormai sfreccio, come dite voi, da una comunità all’altra della nostra diocesi e ogni volta che incrocio il vostro sguardo, sospeso tra la curiosità e il timore reverenziale, mi chiedo con insistenza cosa attende il vostro cuore, quali speranze accarezzate quando mi incontrate.

Durante la Quaresima, nei nostri “dialoghi” del mercoledì, ci siamo confrontati con la Parola di Dio che, attraverso la Prima lettera di Pietro, ha rivolto ad ognuno di noi un invito affascinante e, nello stesso tempo, impegnativo: “dare ragione della speranza che è in noi” (Cfr 1Pt 3,15).

Come possiamo rispondere a questo progetto, che coinvolge ogni credente, ma soprattutto me vescovo e voi giovani, speranza della Chiesa? Continua a leggere

Messaggio per la 40a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

28 maggio 2006

I media: rete di comunicazione, comunione e cooperazione

XL Giornata Mondiale delle Comunicazioni SocialiCari Fratelli e Sorelle,

1. Sulla scia del quarantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo, mi è caro ricordare il Decreto sui Mezzi di Comunicazione Sociale, Inter Mirifica, che ha riconosciuto soprattutto il potere dei media nell’influenzare l’intera società umana. La necessità di utilizzare al meglio tale potenzialità, a vantaggio dell’intera umanità, mi ha spinto, in questo mio primo messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, a riflettere sul concetto dei media come rete in grado di facilitare la comunicazione, la comunione e la cooperazione.

San Paolo, nella sua lettera agli Efesini, descrive accuratamente la nostra umana vocazione a “partecipare della natura divina” (Dei Verbum, 21): attraverso Cristo possiamo presentarci al Padre in un solo Spirito; Continua a leggere

Acerenza, la città  cattedrale

Acerenza, panoramaAcerenza è una delle più antiche città della Lucania, situata a 836 metri sul livello del mare, su un altipiano tra il fiume Bradano ed il suo affluente Fiumarella.

Vista dalla valle la città dà l’impressione di una fortezza inespugnabile. Anticamente la sua posizione era considerata fondamentale dal punto di vista strategico in quanto dominava le grandi arterie che collegavano il Sud Italia a Roma: la via Appia, l’Appia-Traiana e la via Erculea, che da Acerenza portava ad Erculea sulla costa Ionica. Acerenza sarebbe secondo alcuni l’antichissima Aa-cher-her fondata da abitanti della città di Osch.

Secondo altri il nome della città deriva dalla palude Acheronte che esisteva nelle regioni dell’Epiro. G. Racioppi, infine, scrisse che la città sarebbe stata fondata dai popoli osco-lucani, abitanti dell’antica Akere, l’Acerra campana. Continua a leggere

“Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo”

Si terrà a Verona, dal 16 al 20 ottobre 2006, il IV convegno ecclesiale nazionale della Chiesa italiana

IV Convegno Ecclesiale NazionaleDal 16 al 20 di Ottobre 2006 si svolgerà a Verona il IV Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa italiana il cui tema è: “Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo”. La scelta di questo tema esprime il desiderio della Chiesa di considerare, come si è fatto anche per i precedenti Convegni, il ruolo dei cristiani nel contesto della realtà storica in cui vivono e operano.
La traccia di riflessione della Conferenza Episcopale Italiana propone ai credenti cristiani quattro attenzioni fondamentali:
a) la persona di Gesù, il Risorto, sorgente della nostra speranza, che indica un cammino di conversione al riconoscimento della sua identità di Figlio di Dio e, nello stesso tempo, alla natura della Chiesa, espressione storica del Risorto stesso, comunità dei credenti costruita sull’amore, impegnata a dare volto alla comunione;
b) il mondo, luogo in cui la svolta culturale e sociale coinvolge soprattutto noi come destinatari e protagonisti, impegnati a testimoniare il Risorto a livello personale e comunitario. Tutto questo ci pone di fronte un cammino ad un cammino di formazione che dia luogo ad una risposta matura, consapevole e responsabile alla vocazione cristiana; Continua a leggere

Progetto Policoro

La Chiesa contro la disoccupazione

Progetto PolicoroIl Progetto Policoro è nato immediatamente dopo il III Convegno ecclesiale di Palermo tenutosi dal 20 al 24 novembre 1995. Il mese successivo i rappresentanti diocesani delle tre pastorali (lavoro, giovani e caritas) della Calabria, Basilicata e Puglia si incontrarono a Policoro (MT).

Il coordinamento si allargò ben presto alla Campania e al Molise e l’anno seguente (autunno 1996) alla Sicilia e alla Sardegna. Tre sono i principali obiettivi del Progetto Policoro: offrire alle Chiese locali strumenti e opportunità per affrontare il problema della disoccupazione giovanile in una prospettiva di evangelizzazione e di promozione umana; aiutare le Chiese ad interagire tra loro con spirito di solidarietà e di reciprocità; stimolare le varie pastorali e le aggregazioni laiche di ispirazione cristiana a lavorare “a rete” in sinergia e collaborazione reciproca. Continua a leggere

… avremo ancora pane… avremo ancora vino…!

Mons. Giovanni RicchiutiCarissimi,

sull’eco di un canto offertoriale delle nostre celebrazioni Eucaristiche vi scrivo per dialogare con voi sul tema sempre suggestivo e affascinante della speranza. Lo faccio mentre la luce e i colori di questa giornata sembrano presagire l’incipiente primavera dopo questo lungo inverno. Sono trascorsi sei mesi dall’inizio del mio ministero Episcopale in questa antica Chiesa di Acerenza e vi assicuro che il tempo sin qui trascorso è stato per me come un attraversare i solchi di un terreno ecclesiale vivo e fecondo.

Ho incontrato per la prima volta i vostri volti, ho camminato lungo le strade dei nostri paesi, ho ascoltato e incrociato le attese, le speranze, i problemi e le difficoltà: ma ho anche percepito il desiderio e la voglia di continuare il cammino e non arrendersi, di non tirare i remi in barca e quindi di tornare a sperare.

Siamo nel giorno della Risurrezione del Signore, il vertice più alto e il livello più profondo della nostra fede e allo stesso tempo la sollecitazione più dinamica a diventare “testimoni di Gesù risorto per la speranza del mondo”. Continua a leggere

Le telecamere di SAT 2000 ad Acerenza

Le riprese di SAT 2000La diocesi di Acerenza è sbarcata su Sat 2000. Una troupe dell’emittente promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana, e visibile sul satellite e sul digitale terrestre della Rai, ha trasmesso il mese scorso una puntata di “Mosaico in piazza”, dedicata a vari aspetti della vita e della religiosità nell’area che va da Palazzo San Gervasio a Laurenzana. Si tratta dello speciale “Mosaico” del venerdì, riservato all’approfondimento sulle diocesi italiane. Diversi i temi trattati. La vita in un centro di recupero per tossicodipendenti. La spiritualità legata ai santuari diocesani. La giornata in un monastero di monache di clausura. L’attività degli scout. Le peculiarità naturali del panorama lucano. Il documentario di Sat 2000 è cominciato “zoomando” sulla comunità Emmanuel, in contrada Siano di Genzano, dove sono ospitati diversi ex tossicodipendenti. Religiosità e associazionismo si sono combinati ad Acerenza, dove le telecamere si sono soffermate sulla cattedrale romanica e sull’arcivescovo S.E. mons. Giovanni Ricchiuti, ma anche sulla casa di riposo e sui gruppi sportivi locali, dal calcio a 5 alla pallavolo al karate. Continua a leggere

Dialoghi di speranza

Dialoghi di speranzaQuattro tappe per un cammino quaresimale. E’ il percorso di fede e comunione intrapreso da mons. Ricchiuti, assieme ai giovani, verso la Pasqua. E’ il viaggio quaresimale che ha toccato altrettanti paesi della diocesi: Genzano, Anzi, Tolve e Castelmezzano. Prima delle tappe è stata per l’appunto Genzano di Lucania. Ha fatto da sfondo alla cerimonia la chiesa di Maria SS.ma delle Grazie, dove l’8 marzo si sono radunati i ragazzi provenienti dalla zona nord della diocesi. Dopo il breve saluto di una ragazza della collettività ospitante, l’arcivescovo ha cominciato la sua “lectio divina”. A discapito della traduzione letterale, lezione divina, Sua Eccellenza ha immediatamente sfatato i tabù di un incontro prettamente teologico, rivolgendosi ai giovani in toni confidenziali e “pretendendo” di essere chiamato arcivescovo Giovanni e semplicemente don Giovanni. “La Quaresima è un momento bello per la Chiesa universale – le parole di mons. Ricchiuti – che fa suo il pellegrinaggio di Cristo nel deserto e si pone in atteggiamento di orante attesa verso la Resurrezione del Messia”. Questo momento non dev’essere inteso solo appannaggio delle persone anziane, ma va vissuto dalle nuove generazioni con il loro caratteristico spirito lieto, cercando di riconoscere nel quotidiano la luce di Cristo, “faro acceso sulla nostra esistenza”. Continua a leggere