Giovani, famiglia, terza età

Le tre priorità di mons. Ricchiuti illustrate all’assemblea diocesana

L’assemblea diocesanaAndare incontro ai giovani e preoccuparsi della famiglia. Non trascurare i problemi legati alla mancanza di lavoro e alla solitudine della terza età. Sono le preoccupazioni di S.E. mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo della diocesi di Acerenza, che sabato 25 marzo ha presieduto la sua prima assemblea diocesana, a cinque mesi dal suo insediamento sul più antico soglio episcopale di Basilicata. Sacerdoti, religiosi, religiose e laici che vivono in prima persona la comunità parrocchiale, si sono ritrovati ad Acerenza per un primo momento di confronto. Quasi trecento i presenti, per 21 parrocchie. La prassi colloca questo genere di incontri in autunno, all’inizio dell’anno pastorale, e nel mese di giugno. Quest’anno mons. Ricchiuti ha voluto prima conoscere le realtà comunali e parrocchiali, in un “tour” protrattosi fino al 22 gennaio. E, considerato l’iter della Chiesa italiana verso il convegno di Verona (16-20 ottobre), ha indetto l’assemblea diocesana nel cuore dell’anno pastorale, per un primo check-up della salute della nostra Chiesa diocesana. “Una Chiesa abbastanza viva – ha analizzato S.E. mons. Ricchiuti – che desidera essere nel territorio, creare un dialogo con le istituzioni civili. La prima mia preoccupazione è finalizzata alla edificazione, al cammino della Chiesa diocesana. E l’assemblea vuole essere un primo momento di bilancio e confronto con le comunità rappresentate”.

Quello del dì dell’Annunziata ad Acerenza è solo un primo momento, una premessa al vero convegno diocesano, che verrà organizzato dopo quello nazionale di Verona. Fra gli obiettivi dichiarati di mons. Ricchiuti, “da un punto di vista ecclesiale, andare incontro ai nostri giovani, ma anche aver cura della famiglia, dal periodo del fidanzamento a quello post matrimonio”.

Un’attenzione particolare va anche “alle nuove povertà che stanno emergendo – spiega l’arcivescovo di Acerenza – dovute all’emarginazione e alle derive che coinvolgono soprattutto diversi giovani. Vanno risolti i problemi di carattere sociale, a partire dalla mancanza di lavoro che non fa stare sereni. Dobbiamo cercare una soluzione assieme alle istituzioni”. Infine la terza età. “Nelle nostre comunità – conclude il pastore della diocesi acheruntina – c’è parecchia difficoltà, legata soprattutto all’invecchiamento della popolazione. Gli anziani e i vecchi non hanno oggi speranze di vivere al meglio la loro età”.

Antonino Palumbo

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