Archivio tag: Tolve

Commissione diocesana PSL

Si è costituita nella nostra Arcidiocesi, il 14 dicembre 2010, per desiderio dell’arcivescovo mons. Giovanni Ricchiuti, la Commissione diocesana per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato.

La commissione viene fuori da un cammino che l’ufficio diocesano della Pastorale Sociale e il lavoro porta avanti da diversi anni e che vede impegnati, oltre all’Arcivescovo e al direttore dell’ufficio, diversi laici.

La Diocesi ha sempre mostrato interesse e sensibilità verso i temi del sociale. I collaboratori diocesani si sono formati attraverso la partecipazione ai percorsi nazionali e regionali della Pastorale del Lavoro. In particolare, in questi ultimi anni, sono stati impegnati nella realizzazione e partecipazione al biennio formativo della Scuola regionale di Dottrina Sociale della Chiesa: partendo dalla centralità della persona, la scuola ha cercato di approfondire il pensiero sociale della Chiesa rispetto a temi quali il lavoro e la dignità del lavoro, la giustizia, la pace, il bene comune, la solidarietà, la sussidiarietà, i diritti umani.

A livello nazionale i collaboratori dell’ufficio hanno partecipato al percorso delle Settimane Sociali a partire dal Centenario delle Settimane Sociali a Pisa-Pistoia fino alla 46° Settimana Sociale di Reggio Calabria, nell’ottobre scorso, dopo un percorso propedeutico all’evento che li ha visti coinvolti attivamente nell’organizzazione, in collaborazione con il Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali, di un seminario nazionale in Regione, in preparazione a Reggio Calabria. Continua a leggere

Il movimento dei Cursillos apre la sezione di Acerenza

“CURSILLOS DE CRISTIANDAD” è una curiosa parola spagnola che vuol dire “PICCOLO CORSO DI CRISTIANITA’ “. Si tratta proprio di un corso della durata di soli tre giorni, ma intensi, durante i quali si riscopre il significato del battesimo e dei doveri che ne scaturiscono.
Il movimento dei Cursillos si basa sul cosiddetto “TREPPIEDE”: Studio della Parola, Pietà ed Azione. E’ diviso geograficamente in territori: il terzo unisce Puglia, Basilicata e Calabria.
Il cammino degli aderenti inizia con questi tre giorni vissuti tra rollos (testimonianze) di laici e rollos tenuti da sacerdoti riguardanti la vita di grazia, i sacramenti, la fede, alternati a visite al Santissimo Sacramento, preghiere e canti.
Il “piccolo corso” si conclude con la consapevolezza che Cristo conta su di noi e noi contiamo su Cristo, ma da quel momento inizia il quarto giorno che vuol dire portare quell’esperienza nel vissuto, in famiglia, negli ambienti frequentati. La quotidianità potrebbe affievolire l’entusiasmo accumulato in quei giorni allora, oltre che attingere dalla Pasqua domenicale, ci si ritrova ogni settimana nell’incontro chiamato “ULTREYA” che vuol dire “ANDARE AVANTI” “ANDARE OLTRE”, oltre la vita terrena, oltre la sofferenza, oltre i nostri limiti, un incontro durante il quale ci si confronta sul brano del Vangelo della domenica, si visita il Santissimo per lodarLo, ringraziarLo ed affidarGli le nostre vite. Continua a leggere

San Chirico Nuovo

San Chirico ha antiche origini, sorge intorno al VI° secolo a.C. in una località denominata “Serra”. Ritrovamenti archeologici hanno riportato alla luce due templi dedicati alla Dea Artimis, a Demetra e ad Afrodite. Da questi ultimi ritrovamenti si è appurato che nel VI sec. a.C. il sito in località Serra è stato abitato da genti di cultura Daunia nord-lucana, forse i Peukentiantes. Degli avvenimenti succedutesi durante l’epoca romana non si hanno dati rilevanti.

L’attuale San Chirico risale probabilmente al 960 d.C., ad opera di una colonia greco-bizantina che, per sfuggire alle persecuzioni iconoclastiche nel loro paese, riparò da queste parti raggruppandosi attorno ad una torre, costruita dagli stessi bizantini verso l’anno 826 d.C. come avamposto e limite di confine dai Longobardi. Col passare del tempo, intorno alla torre, si raggrupparono altri nuclei di persone che scelsero per denominazione “Sanctus Quiricus”, nome di un loro santo, che bambino di appena tre anni, nato nella città di Iconia (Asia Minore) da nobile stirpe, venne martirizzato sotto gli occhi della madre Regina Pollonica di nome Giuditta, nell’anno 303 d.C. a Tarso in Cilicia, Continua a leggere

San Rocco tra storia e devozione

Una raffigurazione di San RoccoDomenica 15 Aprile, presso il convento di San Francesco, si è tenuta la seconda giornata di studio rocchiana, organizzata dagli Amici del Pellegrino, con il tema “San Rocco tra storia e devozione”. Sono intervenuti: Franco Mattia, Paolo Ascagni, Gianpaolo Vigo, Adriano Badoer, Michele Iannuzzi e Nicola Montesano. Il giornalista RAI Edmondo Soave ha coordinato i vari interventi.

Dopo i saluti e i ringraziamenti del parroco Don Nicola Moles e del sindaco Pasquale Pepe, la parola è passata a Franco Mattia, vice presidente del Consiglio regionale della Basilicata. Egli, sottolineando l’importanza dell’incontro, simbolo eloquente della vitalità, della dedizione e dell’impegno assunti dalle associazioni rocchiane in Italia e nel mondo, ha insistito sulla necessità di una giornata regionale da dedicare al culto di San Rocco. Per la realizzazione di un appuntamento nazionale, aperto alle parrocchie, alle confraternite e ai comitati di festa, dovranno impegnarsi il Consiglio regionale, la Chiesa e l’amministrazione comunale. Continua a leggere

Giornata di studio su San Rocco

La città di San Rocco al centro della “II Giornata di Studio Rocchiana – San Rocco tra storia e devozione“.

Tolve - La processione di San RoccoNella suggestiva cornice del Convento di San Francesco si è svolto questo incontro voluto e promosso dalla locale associazione “Amici del Pellegrino” e patrocinato dal Comune di Tolve e dalla Regione Basilicata.

Affollato il tavolo dei relatori: Franco Mattia, vice presidente Consiglio Regionale; Paolo Ascagni, direttore della rivista “Vita Sancti Rochi”; Gianpaolo Vigo, presidente dell’associazione San Rocco Italia; Adriano Badoer, arciconfraternita di San Rocco di Venezia; Michele Iannuzzi, presidente associazione Amici del Pellegrino e Nicola Montesano, storico medievale; ha coordinato il tutto Edmondo Soave giornalista RAI.

Tante le tesi emerse sulla vita del Santo durante il confronto, tra queste, quella che afferma che il Santo francese, nel suo peregrinare, non abbia mai oltrepassato Roma, non toccando quindi tutte le regioni del meridione d’Italia. Addirittura si è messa in discussione la reale esistenza del Santo di Montpellier. Continua a leggere

L’udienza dell’Arcidiocesi di Acerenza dal Papa

21 giugno 2006, una giornata indimenticabile per ragazzi e adulti in pellegrinaggio a Roma

Benedetto XVI tra i pellegrini della nostra ArcidiocesiDavvero una bellissima giornata quella del pellegrinaggio diocesano voluto dal nostro Arcivescovo, piena di gioia e con circa 1300 pellegrini partiti al suo seguito.
Si parte a mezza notte, in una serata semiestiva che non annuncia abbastanza la giornata torrida che caratterizzerà tutta l’udienza generale di Sua Santità Benedetto XVI.
L’appuntamento per tutti i pullmann partiti dai vari paesi è alle sei del mattino del 21 giugno, in una stazione di servizio alle porte di Roma.
Di lì tutti a San Pietro davanti ai valichi di controllo, dove il nostro Vescovo si è unito ai suoi pellegrini consegnandogli i pass d’ingresso per partecipare all’udienza. Ore 10:30 inizio dell’udienza generale. Continua a leggere

“La voce di Dio si fa musica”

Si è tenuta ad Acerenza la I Rassegna di Cori Diocesani

Le Corali in ensembleE’ stato un successo la I Rassegna dei cori dell’Arcidiocesi di Acerenza. Duecento cantori delle nostre parrocchie si sono ritrovati lo scorso 21 maggio, alla presenza di mons. Ricchiuti e mons. Scandiffio, nel suggestivo scenario della cattedrale di Acerenza, per pregare e festeggiare insieme i canti dello spirito.

Musiche sacre, popolari e concertistiche, dirette dal maestro Pasquale Menchise e musicate dall’organista maestro Teodosio Bevilacqua, sono state intonate dalle corali “Città di Acerenza”, “B.V. del Carmine” di Cancellara, “Carreri” “Maria SS. Delle Grazie” e “Santa Maria della Platea” di Genzano di L., “Obadiah” di Oppido L., “S. Nicola” e “SS. Crocifisso” di Palazzo S. G., “S. Nicola di Bari” di Pietragalla, “S. Nicola di Bari” di S. Chirico N. e “S. Nicola” di Tolve. Ospite d’onore il coro “Die Stimmolanten” di Berlino, che ha emozionato i presenti con le proprie particolari doti canore ed espressive. Continua a leggere

Lo Sporting Genzano approda in serie D

Stagione positiva per il calcio diocesano

Stagione positiva per il calcio diocesanoLa stagione sportiva 2005/2006 ha portato risultati decisamente positivi per alcuni centri abitati ricadenti nella Diocesi di Acerenza, facendo gioire in tal modo migliaia di sportivi e tifosi.
Dal punto di vista calcistico lo Sporting Genzano, vincendo il campionato regionale di Eccellenza, ha raggiunto l’ambito traguardo della Serie “D”, così come il Banzi, aggiudicandosi il torneo di prima categoria, si affaccia nel campionato regionale di Promozione. Ma anche altre compagini calcistiche cittadine si sono ben disimpegnate nei due tornei di prima categoria: nel girone “A” il Real Tolve ed il Pietragalla si sono classificati, rispettivamen Continua a leggere

Dialoghi di speranza

Dialoghi di speranzaQuattro tappe per un cammino quaresimale. E’ il percorso di fede e comunione intrapreso da mons. Ricchiuti, assieme ai giovani, verso la Pasqua. E’ il viaggio quaresimale che ha toccato altrettanti paesi della diocesi: Genzano, Anzi, Tolve e Castelmezzano. Prima delle tappe è stata per l’appunto Genzano di Lucania. Ha fatto da sfondo alla cerimonia la chiesa di Maria SS.ma delle Grazie, dove l’8 marzo si sono radunati i ragazzi provenienti dalla zona nord della diocesi. Dopo il breve saluto di una ragazza della collettività ospitante, l’arcivescovo ha cominciato la sua “lectio divina”. A discapito della traduzione letterale, lezione divina, Sua Eccellenza ha immediatamente sfatato i tabù di un incontro prettamente teologico, rivolgendosi ai giovani in toni confidenziali e “pretendendo” di essere chiamato arcivescovo Giovanni e semplicemente don Giovanni. “La Quaresima è un momento bello per la Chiesa universale – le parole di mons. Ricchiuti – che fa suo il pellegrinaggio di Cristo nel deserto e si pone in atteggiamento di orante attesa verso la Resurrezione del Messia”. Questo momento non dev’essere inteso solo appannaggio delle persone anziane, ma va vissuto dalle nuove generazioni con il loro caratteristico spirito lieto, cercando di riconoscere nel quotidiano la luce di Cristo, “faro acceso sulla nostra esistenza”. Continua a leggere