Archivio tag: Scuola

Metterci il cuore

E’ da qualche tempo che nella Chiesa e nella società parliamo di EDUCAZIONE e i termini con cui ne discutiamo, –  ‘sfida’, ‘urgenza’, ‘emergenza’, – evidenziano sin troppo chiaramente che il problema c’è e che non possiamo far finta di niente.

Le  tradizionali ‘agenzìe’ educative, – famiglia, scuola, chiesa e associazioni, –  con i loro attori, –  genitori, insegnanti, sacerdoti e formatori a vario titolo, –  a volte non sanno più quali siano le formule e le strategìe pedagogiche più idonee per la formazione delle giovani generazioni.

Si vive,  a tal riguardo,  come una sensazione  di impotenza resa ancor più grave dalle varie cattedre massmediatiche da cui partono autentici  ‘capolavori(si fa per dire!) teorici’  e  ‘modelli educativi’ destabilizzanti qualsiasi tentativo di progetto formativo.

E gli argini che si costruiscono risultano essere  troppo fragili e deboli per poter resistere al fiume in piena di messaggi, di comportamenti e di atteggiamenti che sembrano assediare quegli ambienti educativi dove si tenta,  nonostante tutto,  di aiutare a  pensare e  a  riflettere nella convinzione che non c’è futuro per quella società dove si rinuncia ad educare.

Anche nelle nostre comunità ecclesiali le cose non vanno molto bene a motivo, dobbiamo confessarlo, di un’atavica e precaria formazione permanente degli adulti e delle famiglie cui, da qualche tempo, si associa un difficile rilancio della  ‘passione’  educativa di sacerdoti, associazioni e movimenti ecclesiali.

Sollecitate però dai molti interventi,  su questo tema, di Benedetto XVI,  le Chiese che sono nella nostra Italia hanno voluto “dedicare un’attenzione specifica al campo educativo”(card. Angelo Bagnasco, Presidente della C.E.I.) nel coraggioso invito a farsi “discepoli del Signore Gesù, il Maestro che non cessa di educare a un’umanità nuova e piena”(idem). Continua a leggere

Commissione diocesana PSL

Si è costituita nella nostra Arcidiocesi, il 14 dicembre 2010, per desiderio dell’arcivescovo mons. Giovanni Ricchiuti, la Commissione diocesana per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato.

La commissione viene fuori da un cammino che l’ufficio diocesano della Pastorale Sociale e il lavoro porta avanti da diversi anni e che vede impegnati, oltre all’Arcivescovo e al direttore dell’ufficio, diversi laici.

La Diocesi ha sempre mostrato interesse e sensibilità verso i temi del sociale. I collaboratori diocesani si sono formati attraverso la partecipazione ai percorsi nazionali e regionali della Pastorale del Lavoro. In particolare, in questi ultimi anni, sono stati impegnati nella realizzazione e partecipazione al biennio formativo della Scuola regionale di Dottrina Sociale della Chiesa: partendo dalla centralità della persona, la scuola ha cercato di approfondire il pensiero sociale della Chiesa rispetto a temi quali il lavoro e la dignità del lavoro, la giustizia, la pace, il bene comune, la solidarietà, la sussidiarietà, i diritti umani.

A livello nazionale i collaboratori dell’ufficio hanno partecipato al percorso delle Settimane Sociali a partire dal Centenario delle Settimane Sociali a Pisa-Pistoia fino alla 46° Settimana Sociale di Reggio Calabria, nell’ottobre scorso, dopo un percorso propedeutico all’evento che li ha visti coinvolti attivamente nell’organizzazione, in collaborazione con il Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali, di un seminario nazionale in Regione, in preparazione a Reggio Calabria. Continua a leggere

Convegno-diocesano-20-008

Convegno ecclesiale: tavola rotonda sull’educazione.

Ha avuto inizio, ieri pomeriggio, il Convegno Ecclesiale Diocesano di Acerenza. L’arcivescovo con una lettera inviata alle comunità parrocchiali aveva espresso l’auspicio che il Convegno si ponesse come un’autentica esperienza ecclesiale che generi riflessioni condivise e proposte creative, dinamiche di confronto costruttivo e relazioni di fraternità. E dalle parrocchie sono accorsi in tanti, la grande sala ottagonale del villaggio Tabor era gremita, in molti sono rimasti in piedi.

Il Convegno si è aperto con un intenso momento di preghiera durante il quale è stata intronata un’immagine di Gesù Maestro. Poi ha avuto inizio una tavola rotonda “Racconti di educazione”. Il moderatore Andrea Favaro da Trieste, i coniugi Sergio e Liliana Ruggeri, Nicola Incampo docente I.R.C., Carmen Mastrodonato animatrice di gruppi giovanili, Vito Piccinonna Sacerdote. Continua a leggere

Educare si può

 

Si apre domani presso il Villaggio Gala-Tabor il Convegno Ecclesiale dell’Arcidiocesi di Acerenza sul tema:”Educare si può”.
I giovani oggi vivono una esperienza difficilissima, soffrono in primo luogo la precarietà della situazione familiare, la crisi della scuola, l’emarginazione dal mondo del lavoro. Sono disorientati, depressi, non riescono ad alzare gli occhi verso il futuro.
La conferenza Episcopale Italiana negli orientamenti pastorali per il prossimo decennio invita a prestare particolare attenzione alle problematiche educative e sarà appunto questa particolare attenzione a caratterizzare le tre giornate del convegno diocesano di Acerenza.
Il giorno 20 una tavola rotonda con educatori provenienti dalla famiglia, dalla scuola e dalla Chiesa. Il giorno 21 una relazione di Maria teresa Moscato, pedagogista dell’Università di Bologna sul tema:”La questione educativa oggi”. Il giorno 22 chiuderà il convegno una esperienza laboratoriate per individuare concrete linee di impegno in questo delicatissimo impegno civile ed ecclesiale, quello dell’educazione.

A scuola di carità e di fraternità.

L’Azione Cattolica Diocesana in cammino verso le assemblee parrocchiali che avranno luogo a gennaio del 2011 promuove presso la parrocchia Sant’Antonio ad Acerenza due incontri di riflessione e di preghiera nei giorni 30 e 31 agosto a partire dalle ore 18,30.

L’Assistente Unitario di Azione Cattolica Diocesana, Don Antonio Cardillo, terrà la lectio brevis che per il giorno 30 avrà per tema : “A scuola di carità” e per il giorno 31 “A scuola di fraternità“.

Parteciperà all’iniziativa il Presidente Diocesano di Azione Cattolica, Ada Grippo, con una breve riflessione su: “Il socio di Azione Cattolica“.

Azione Cattolica: Scuola di vita

ACR
I ragazzi dell’azione cattolica diocesana si riuniscono ad Acerenza per confrontarsi e riflettere insieme.

Domenica 15 novembre 2009, i ragazzi dell’azione cattolica della Diocesi di Acerenza, si incontrano nel villaggio Gala-Tabor per dialogare e riflettere insieme sulla loro missione all’interno delle singole comunità. Un nuovo anno pastorale è alle porte ed anche i giovani devono far sentire la loro presenza. Il pomeriggio incomincia con il saluto della presidente dell’azione cattolica diocesana, Ada Grippo, che tramite la visione di alcune diapositive definisce il ruolo dell’AC nella chiesa e nel sociale. Con la preghiera e l’entusiasmo i giovani devono armonizzare il loro cammino di fede con la gioia di essere vivi in Dio e per Dio. Poi alcuni ragazzi raccontano la propria esperienza all’interno della AC parrocchiale con particolare riferimento alle riflessioni scaturite dalla lettura del volume-guida “ IN CON TRA”. La presenza di Mons. Ricchiuti, Arcivescovo di Acerenza, non imbarazza affatto i tanti adolescenti, che con Don Giovanni si sentono a loro agio come in un’allegra combriccola pur avendo la consapevolezza della sua indispensabile funzione spirituale . Il momento più atteso della giornata, ovvero la testimonianza di Chiara Finocchietti, non si fa attendere. Continua a leggere

Marta ci racconta il campo scuola ACR

acrTU SEGUIMI!

Sono una bambina di nome Marta, quest’anno ho partecipato al campo-scuola diocesano ACR “TU SEGUIMI”.
È stata un’esperienza fantastica e ora ve la racconto…
Appena arrivata mi vergognavo di stare con persone che non conoscevo, soprattutto con i ragazzi degli altri paesi. Il sacerdote che ci ha accolto è stato Don Michele.
Un signore di nome Pierpaolo ci ha regalato un cappellino e una maglietta con il nostro nome.
Sono stati formati 4 gruppi in base ai colori delle magliette. In ogni gruppo si facevano tante attività, si creavano oggetti e nuove preghiere.
Già il primo giorno ci siamo sistemati nei bungalow. Erano puliti ed eravamo i primi a dormire lì, bastava portarsi solo le lenzuola, i vestiti e una torcia.

Chi preparava la colazione, il pranzo e la cena erano alcune mamme dei bambini. A turno si sparecchiava e si apparecchiava ed è stato bello conoscere tanti amici in queste occasioni.
È stato bello che tutte le sere c’erano dei giochi e alcune sere la discoteca e l’ultimo giorno la caccia al tesoro.
Al mattino è stato bello svegliarsi con tante amiche intorno a me. Continua a leggere

Buon Natale da Orme di Speranza

E’ Natale e il presepe della Cattedrale ci accoglie maestoso, come da tradizione, rievocando in grandi e piccini il fascino della magica notte in cui nacque il Salvatore del Mondo.

Lo splendido presepe, con statue di scuola napoletana della seconda metà del XVIII secolo, è stato allestito dai ragazzi della parrocchia

A loro ed a tutti i lettori la Redazione di ORME DI SPERANZA augura un SANTO NATALE ED UN FELICE ANNO 2009.

Il saluto di Ada Grippo, Presidente Diocesano dell’Azione Cattolica

Un vivo ringraziamento al Presidente Nazionale di Azione Cattolica che ha voluto oggi condividere con noi questa giornata di grazia. Un filiale ringraziamento a Sua Eccellenza l’Arcivescovo che ci gratifica con la sua paterna attenzione. Un vivo ringraziamento all’Assistente Don Tonino Cardillo ed agli Assistenti di tutti i settori. Esprimo a tutti voi la gioia di incontrarvi per questo momento di comunione, di riflessione e di preghiera.

Presidente, questa associazione è impegnata a fare propri i percorsi formativi nazionali di settore, attraverso la sistematicità e la continuità. Come tutte le associazioni desidera vivere responsabilmente la vocazione battesimale riscoprendo quotidianamente la gioia del dono di sè agli altri. E’ altresì impegnata a condividere pienamente le scelte dell’Arivescovo e del Consiglio Pastorale Diocesano. In particolare la diocesi, attraverso iniziative significative quali: la scuola di teologia; il convegno sulla Sacra Scrittura; le tre sere bibliche sul Vangelo di Marco, vuole offrire a noi laici strumenti e mezzi per crescere nella fede e per dare ragione della Speranza che viene da Cristo. Continua a leggere

San Rocco tra storia e devozione

Una raffigurazione di San RoccoDomenica 15 Aprile, presso il convento di San Francesco, si è tenuta la seconda giornata di studio rocchiana, organizzata dagli Amici del Pellegrino, con il tema “San Rocco tra storia e devozione”. Sono intervenuti: Franco Mattia, Paolo Ascagni, Gianpaolo Vigo, Adriano Badoer, Michele Iannuzzi e Nicola Montesano. Il giornalista RAI Edmondo Soave ha coordinato i vari interventi.

Dopo i saluti e i ringraziamenti del parroco Don Nicola Moles e del sindaco Pasquale Pepe, la parola è passata a Franco Mattia, vice presidente del Consiglio regionale della Basilicata. Egli, sottolineando l’importanza dell’incontro, simbolo eloquente della vitalità, della dedizione e dell’impegno assunti dalle associazioni rocchiane in Italia e nel mondo, ha insistito sulla necessità di una giornata regionale da dedicare al culto di San Rocco. Per la realizzazione di un appuntamento nazionale, aperto alle parrocchie, alle confraternite e ai comitati di festa, dovranno impegnarsi il Consiglio regionale, la Chiesa e l’amministrazione comunale. Continua a leggere

Per la pace, sempre!

Per la pace, sempre!Nei miei occhi e in quelli di quanti vi hanno partecipato scorre ancora il fiume, coloratissimo e chiassoso, dei ragazzi e delle ragazze che lungo il bel corso di Genzano hanno camminato domenica 28 gennaio cantando e pregando per la pace. E quando la ‘marcia’ è sfociata nella chiesa di S:Maria delle Grazie mi sono tornate in mente le parole del Salmo: “Quale gioia quando mi dissero…. Andiamo alla casa del Signore…. E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme… Domandate pace per Gerusalemme… Sia pace sulle tue mura!”

Conversando poi con i ragazzi ho chiesto loro che ne pensassero sul futuro della pace nel mondo e dalle risposte ricevute ho potuto capire quanto possa diventare irrealizzabile il sogno di una umanità senza conflitti e senza guerre se non ci si impegna a cambiare completamente logica e mentalità in tal senso. Continua a leggere

Un salto nel passato: Vaglio di Basilicata ed il Natale negli anni ’50

Natale d’altri tempi: “Gesù nasce a Vaglio nel dopoguerra”. Questo il titolo dato al Presepe itinerante ideato dalle insegnanti della Scuola Primaria “N. M. Tamburrino” di Vaglio di Basilicata con la collaborazione del personale ATA, dei genitori degli alunni e con il patrocinio del Comune. Il visitatore ha respirato il sapore acre del fumo che sale dal paiolo, ha ascoltato il martellare del fabbro, ha riannodato i fili con un passato fatto di semplicità e familiarità.

Bellissima l’ambientazione scenica tipicamente lucana ma, vicina “spiritualmente” alla Palestina. Vaglio di Basilicata piccola Betlemme. Illuminato da 200 citronelle e riscaldato dal calore di fuochi accesi per strada e dalla musica di sette “suonatori” che hanno ritmato canti natalizi, il Presepe si è snodato lungo le tre vie principali del paese Sabato 23 Dicembre. La Natività, punto di partenza e di arrivo, allestita nell’ex Palazzo Baronale “U Spurt” ha, idealmente, raccolto il pensiero di un paese che ha assaporato il gusto amaro di “una vigilia” di Natale degli anni ’50. Continua a leggere

Verso Verona

Dalla relazione di sintesi in preparazione al Convegno ecclesiale nazionale

Verso VeronaA conclusione del lavoro di indagine e di riflessione, svolto dalla nostre comunità diocesane in preparazione al Convegno di Verona, vogliamo di seguito percorrere una sintesi della relazione diocesana, individuando i punti culminanti del nostro contributo e sottolineando le linee percorribili per un rilancio delle comunità ecclesiali. Le domande proposte dal questionario per lo sviluppo della relazione di sintesi si sviluppano in tre parti : Prima parte – metodo di lavoro, iniziative e soggetti coinvolti; Seconda parte – La nostra testimonianza; Terza parte – gli ambiti della testimonianza.
Tralasciando la prima parte, di cui abbiamo già trattato nel precedente numero di questa rivista, ci soffermiamo subito sulla seconda parte, fondamentale e consistente, perché traccia una considerazione sulla testimonianza cristiana nel suo dinamismo ecclesiale, che richiama l’attenzione al discernimento e alla tradizione culturale della nostra diocesi. Continua a leggere

Il vescovo incontra i sindaci

E’ stato un incontro cordiale ed amichevole quello che si è svolto tra S.E. monsignor Giovanni Ricchiuti, arcivescovo L’Arcidiocesi di Acerenzadella diocesi di Acerenza, i sindaci dei Comuni ricadenti nell’area diocesana e i presidenti delle tre Comunità Montane (Alto Bradano, Alto Basento e Camastra) ricadenti nello stesso territorio. Si è tenuto alla fine del 2005, il 30 dicembre, nel salone di rappresentanza della sede arcivescovile di Acerenza, adornato di numerosi quadri del 1700. Presente all’incontro, durato un paio d’ore, anche il parroco di Pietragalla don Tonino Cardillo.

Ringraziando gli amministratori, monsignor Ricchiuti ha sottolineato le ragioni dell’incontro. Innanzitutto, per dare avvio ad un dialogo con le istituzioni. In secondo luogo, per ringraziare personalmente i Sindaci dell’accoglienza tributatagli, durante le visite pastorali iniziate dopo l’insediamento a nuovo vescovo di Acerenza avvenuto il 15 ottobre 2005 attraverso le quali ha avuto la possibilità di conoscere direttamente le nuove comunità presenti nei 17 comuni della diocesi. Infine, per ascoltare i Sindaci e le loro proposte in modo tale da fare un percorso comune, Chiesa ed istituzioni comunali, per il bene delle comunità cittadine. Continua a leggere

Giustizia educativa ed equità sociale

E’ necessario proporre alla scuola grandi obiettivi

Nonostante le suggestioni della illegalità e della devianza, che nella province contermini danno luogo a situazioni molto difficili, la Basilicata è prima in Italia per pace sociale e ordine pubblico. Noi riteniamo che questo sia il risultato dell’eccellente lavoro prodotto in regione dalle agenzie educative, la famiglia, la Chiesa e la scuola. La scuola lucana ha una storia importante per il pensiero pedagogico che ha espresso e per l’attività didattica che ha messo in campo. Essa, tuttavia, non riesce a far presa sui giovani, che sognano il proprio futuro in altre realtà territoriali, attirati come farfalle dalle tremolanti luci metropolitane, dove inevitabilmente rischiano di bruciarsi le ali. Con la loro “benevola irruzione”, i vescovi lucani squarciano il velo su verità molto dura, con le quali chi ha la responsabilità di progettare il futuro del nostro territorio dovrebbe necessariamente confrontarsi. Continua a leggere