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	<title>Orme di Speranza &#187; Pietragalla</title>
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	<description>Racconti dalla Arcidiocesi di Acerenza</description>
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		<title>Le nuove vetrate della Chiesa Madre di Pietragalla</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 20:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonello Bevilacqua</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pietragalla]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; rimasta chiusa per una settimana, da lunedì 25 a sabato 30 giugno, la chiesa madre di Pietragalla dedicata a &#8220;San Nicola di Bari&#8221;, riaprendo domenica 1° luglio in occasione della santa messa delle ore 11.00.
In questo intervallo di tempo ci si è adoperati sostanzialmente nel collocare all&#8217;interno dell&#8217;edificio religioso due nuove vetrate, che rappresentano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; rimasta chiusa per una settimana, da lunedì 25 a sabato 30 giugno, la chiesa madre di Pietragalla dedicata a &#8220;San Nicola di Bari&#8221;, riaprendo domenica 1° luglio in occasione della santa messa delle ore 11.00.</p>
<p>In questo intervallo di tempo ci si è adoperati sostanzialmente nel collocare all&#8217;interno dell&#8217;edificio religioso due nuove vetrate, che rappresentano rispettivamente altrettanti momenti religiosi, vale a dire la Pentecoste e l&#8217;Ascensione. Si è trattato ovviamente di un lavoro delicato in virtù del materiale utilizzato. Le nuove strutture in vetro sono state realizzate a Firenze.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;omelia il parroco di Pietragalla Don Tonino Cardillo ha inteso ringraziare tutti coloro che si sono impegnati in maniera fattiva e concreta affinché si raggiungesse questo significativo risultato riguardante l&#8217;arredo religioso della chiesa più rappresentativa del paese.<span id="more-267"></span></p>
<p>Va sottolineato che nel corso dell&#8217;ultimo decennio al suo interno vi sono stati effettuati tutta una serie di altri lavori come la sostituzione del portone principale che riporta tutta una serie di sculture. Inoltre si è intervenuti su un battistero così come altri lavori hanno interessato l&#8217;altare principale. In particolare queste nuove vetrate vanno ad integrarsi con altre strutture simili collocate nel passato le quali riproducono l&#8217;immagine di Gesù.</p>
<p>Antonello Bevilacqua</p>
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		<title>Inaugurata l&#8217;edicola del Sacro Cuore di Gesù a Pietragalla</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 10:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonello Bevilacqua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narrando narrando]]></category>
		<category><![CDATA[Pietragalla]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel pomeriggio di venerdì 15 giugno è stata inaugurata, in Via Mancosa a Pietragalla, l&#8217;edicola dedicata al &#8220;Sacro Cuore di Gesù&#8221;. Si tratta di una piccola costruzione che è ubicata ai piedi del grande tiglio che caratterizza questa arteria cittadina che attraversa il centro storico del paese. Essa è stata creata grazie all&#8217;impegno di due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="L’edicola del Sacro Cuore di Gesù a Pietragalla" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/06/edisacuo.jpg" rel="lightbox[261]"><img title="L’edicola del Sacro Cuore di Gesù a Pietragalla" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/06/edisacuo.thumbnail.jpg" alt="L’edicola del Sacro Cuore di Gesù a Pietragalla" align="left" /></a>Nel pomeriggio di venerdì 15 giugno è stata inaugurata, in Via Mancosa a Pietragalla, l&#8217;edicola dedicata al &#8220;Sacro Cuore di Gesù&#8221;. Si tratta di una piccola costruzione che è ubicata ai piedi del grande tiglio che caratterizza questa arteria cittadina che attraversa il centro storico del paese. Essa è stata creata grazie all&#8217;impegno di due cittadini di Pietragalla, Rocco Mazzolla e Rocco De Bonis che nell&#8217;arco di alcune settimane hanno tradotto in realtà, materializzandola, questa loro idea. Per portarla avanti ci hanno messo tutto l&#8217;impegno possibile lavorando in qualsiasi condizione meteorologica. E&#8217; stato creato in tal senso un muretto perimetrale e sono state poste delle panchine e delle fioriere mentre tutto il piazzale antistante ha subito sostanziali lavori di ristrutturazione. Sono stati altresì collocati dei fari luminosi che di notte permettono di ammirare questo luogo sotto una luce davvero originale ed artistica. <span id="more-261"></span>Dopo la santa messa tenutasi nella chiesa madre alle ore 18.00, il parroco Don Tonino Cardillo, che ha offerto l&#8217;icona in ceramica del Sacro Cuore di Gesù, ha benedetto, al cospetto di tantissimi fedeli e cittadini, l&#8217;edicola religiosa sottolineando che ci si trova dinanzi ad una bella opera artistica costruita con tanto sacrificio ed abnegazione e che rappresenta un luogo di grande rilievo e significato religioso. Anche il sindaco del paese, Rocco Iacovera, è intervenuto evidenziando il ruolo dell&#8217;amministrazione comunale che ha acquistato il materiale necessario, quale sabbia e cemento, affinché i due cittadini effettuassero i lavori.</p>
<p>Antonello Bevilacqua</p>
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		<title>&#8230;giovane e dinamica!</title>
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		<pubDate>Wed, 30 May 2007 14:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mons. Giovanni Ricchiuti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Acerenza]]></category>
		<category><![CDATA[Calvello]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Pietragalla]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi,
l‘evento che la nostra Chiesa diocesana ha vissuto a S. Giorgio di Pietragalla, nel pomeriggio di sabato 31 marzo u. s., giornata diocesana della gioventù, con una organizzazione ed una partecipazione davvero perfette e straordinarie, mi da la possibilità di offrirvi qualche riflessione.
Come voi stessi potrete constatare, scorrendo le pagine di questo nuovo numero di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg5.JPG" rel="lightbox[236]"><img title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg5.miniatura.JPG" alt="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" align="left" /></a>Carissimi,<br />
l‘evento che la nostra Chiesa diocesana ha vissuto a S. Giorgio di Pietragalla, nel pomeriggio di sabato 31 marzo u. s., giornata diocesana della gioventù, con una organizzazione ed una partecipazione davvero perfette e straordinarie, mi da la possibilità di offrirvi qualche riflessione.</p>
<p>Come voi stessi potrete constatare, scorrendo le pagine di questo nuovo numero di <em>Orme di Speranza</em>, al centro dell&#8217;attenzione ci sono i ragazzi ed i giovani ai quali la società, e la Chiesa in modo particolare, stanno prestando interesse ed attenzione.</p>
<p>Anch&#8217;io, da parte mia, coinvolgendo tutta la nostra comunità ecclesiale, ho voluto collocare, tra le priorità pastorali, quella che fa riferimento all&#8217;azione di evangelizzazione dei nostri giovani, indicando nella formazione e nell&#8217;accompagnamento affettuoso e autorevole dei sacerdoti e degli animatori, le vie privilegiate per conseguire questo obiettivo.<span id="more-236"></span></p>
<p>Tante sono state per me le circostanze nelle quali ho potuto incontrarli, confrontarmi con loro, ascoltarli e inviare un preciso messaggio: la Chiesa desidera che i giovani diventino &#8220;<em>protagonisti</em>&#8221; nel portare, in loro ed attorno a loro, la bellezza di Cristo e del Suo vangelo.</p>
<p><a title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg1.JPG" rel="lightbox[236]"><img title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg1.miniatura.JPG" alt="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" align="right" /></a>Come non ricordare qui  alcuni passaggi, meravigliosamente attuali, del messaggio ai giovani del concilio Vaticano II (08/12/1965). Così scrissero  i vescovi: «<em>&#8230;è per voi giovani, per voi sopratutto che la Chiesa ha acceso una luce, quella luce che rischiara l&#8217;avvenire, il vostro avvenire&#8230; Lottate contro ogni egoismo. Rifiutate di dar libero corso agli  istinti della violenza e dell&#8217;odio, che generano le guerre ed il loro triste corteo di miserie. Siate generosi, puri, rispettosi, sinceri. E costruite nell&#8217;entusiasmo un mondo migliore di quello attuale!</em>»<br />
Sono convinto che nella misura in cui educheremo i nostri giovani a questo &#8220;<em>protagonismo</em>&#8220;, il volto e la vita della Chiesa si faranno sempre più giovanili e dinamici.	Al contrario, pensare al futuro della comunità ecclesiale, in particolar modo alla nostra, senza riporre fiducia e speranza nei nostri giovani significherebbe rendere impossibile il volo e lento e pesante il cammino.</p>
<p>Certamente bisognerà trovare, come Chiesa, il modo di parlare al loro cuore e alla loro intelligenza perché risuonino vere le parole del messaggio del Concilio: «<em>La Chiesa vi guarda con fiducia e con amore  &#8230;essa è la vera giovinezza del mondo. Essa possiede ciò che fa la forza e la bellezza dei giovani: la capacità di rallegrarsi per ciò che comincia, di darsi senza ritorno&#8230;   Guardatela, e voi troverete in essa il volto di Cristo, il vero eroe, umile e saggio, il profeta della verità e dell&#8217;amore, il compagno e l&#8217;amico dei giovani</em>».</p>
<p>Sabato 9 giugno, a Calvello, incontrerò i ragazzi e i giovani al termine dell&#8217;anno scolastico, per una giornata di festa, organizzata insieme all&#8217;Ufficio per la Pastorale dei giovani: sarà l&#8217;occasione per affidare a loro il compito di &#8220;ringiovanire&#8221; la Chiesa.</p>
<p>Acerenza, 25 maggio 2007<br />
Festa di San Canio, vescovo e martire</p>
<p>vostro<br />
+ Giovanni, Arcivescovo</p>
<p><a title="Lo stemma di Mons. Giovanni Ricchiuti" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/monsricchstemma.jpg" rel="lightbox[236]"><img title="Lo stemma di Mons. Giovanni Ricchiuti" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/monsricchstemma.miniatura.jpg" alt="Lo stemma di Mons. Giovanni Ricchiuti" align="left" /></a></p>
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		<title>Sette corali per la festa della Dedicazione della Cattedrale romanica</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2007 16:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Palumbo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oltre cento cantori per un grande, unico inno di fede. Si è celebrata qualche giorno fa ad Acerenza, nell’ambito dei festeggiamenti per la Dedicazione della cattedrale romanica, la seconda rassegna di cori diocesani. Da Haydn a Perosi, da Frisina a Van Berchem, le note dei grandi compositori hanno risuonato fra l’abside e le navate del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/05/corali2007-a.jpg" title="I cento cantori in concerto nella Cattedrale di Acerenza" rel="lightbox[227]"><img src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/05/corali2007-a.miniatura.jpg" alt="I cento cantori in concerto nella Cattedrale di Acerenza" title="I cento cantori in concerto nella Cattedrale di Acerenza" align="left" /></a>Oltre cento cantori per un grande, unico inno di fede. Si è celebrata qualche giorno fa ad Acerenza, nell’ambito dei festeggiamenti per la Dedicazione della cattedrale romanica, la seconda rassegna di cori diocesani. Da Haydn a Perosi, da Frisina a Van Berchem, le note dei grandi compositori hanno risuonato fra l’abside e le navate del tempio eretto oltre nove secoli fa. Sette le corali partecipanti all’evento: la corale polifonica «Acerenza città cattedrale», il coro parrocchiale «Santa Maria della Platea» di Genzano di Lucania, i due cori di Oppido Lucano, «C. Obadiah» e «Oppidi Cantores», il coro parrocchiale «San Nicola» di Palazzo San Gervasio, la corale polifonica di Pietragalla «Mons. Lorenzo Perosi» e il coro parrocchiale di San Chirico. Sette come le chiavi musicali, sette come le note, declinate in diversi tempi e ritmi nella basilica acheruntina.</p>
<p>Dopo la celebrazione eucaristica del pomeriggio, la rassegna è stata aperta dal «Gloria» di Perosi, eseguito dalla corale «Obadiah» di Oppido Lucano, diretta dal maestro Rocco Baccelliere. A seguire, due brani di Frisina: «Ave mundi spes», proposto dal coro di Palazzo San Gervasio, orchestrato da Maria Franca Simone, e «Signore di ogni bellezza», offerto dal gruppo canoro sanchirichese diretto da Maria Tito. <span id="more-227"></span><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/05/corali2007-b.jpg" title="L’Arcivescovo tra i cantori per la celebrazione eucaristica del pomeriggio" rel="lightbox[227]"><img src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/05/corali2007-b.miniatura.jpg" alt="L’Arcivescovo tra i cantori per la celebrazione eucaristica del pomeriggio" title="L’Arcivescovo tra i cantori per la celebrazione eucaristica del pomeriggio" align="right" /></a>Il «Gloria Hosanna e Alleluia» di Haydn e Deflrorian è stato presentato dal coro genzanese, diretto da Vito Cilla. Il maestro Teodosio Bevilaqua e la corale «Mons. L. Perosi» hanno cantato «Ave Verum» di Elgar, a seguire gli Oppido Cantores hanno intonato «Regina Coeli» di Perosi e «Vergine Madre», diretti da Donato Fidanza, e la corale di Acerenza, con il maestro Pasquale Menchise, ha interpretato «O Jesu Criste» di Van Berchem e il gospel «Go down Moses». Alla fine, tutti i cantori hanno unito le loro voci per inneggiare alla «Chiesa del risorto».</p>
<p>Antonino Palumbo</p>
<p><em>(La Gazzetta del Mezzogiorno, 20 maggio 2007)</em></p>
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		<title>La festa di San Teodosio unisce Pietragalla con l&#8217;Argentina</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2007 15:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Palumbo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una grande sala, circondata da urne con reliquie dei santi martiri. All&#8217;angolo, una teca con la scritta &#8220;San Teodosio&#8221;. L&#8217;apparizione di un giovane bello, spendente, con elmo e corazza, e il suo invito al parroco di Pietragalla ad essere scelto come patrono del centro lucano. Risale a questo sogno, e al suo immediato verificarsi, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="San Teodosio, ritratto nell’affresco di Giuseppe Davoli" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/05/santeodosio.jpg" rel="lightbox[220]"><img title="San Teodosio, ritratto nell’affresco di Giuseppe Davoli" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/05/santeodosio.miniatura.jpg" alt="San Teodosio, ritratto nell’affresco di Giuseppe Davoli" align="left" /></a>Una grande sala, circondata da urne con reliquie dei santi martiri. All&#8217;angolo, una teca con la scritta &#8220;San Teodosio&#8221;. L&#8217;apparizione di un giovane bello, spendente, con elmo e corazza, e il suo invito al parroco di Pietragalla ad essere scelto come patrono del centro lucano. Risale a questo sogno, e al suo immediato verificarsi, la devozione del centro dei palmenti al santo, ucciso sotto l&#8217;imperatore Claudio III fra il 269 e il 270 dopo Cristo, e celebrato nei giorni 9, 10 e 11 maggio. La comunità pietragallese festeggia dunque il suo divino protettore, le cui reliquie giunsero a Pietragalla, dal Vaticano, il giorno 8 maggio di oltre tre secoli fa.</p>
<p>Secondo tradizione, nella prima giornata della festa i fedeli portano in corteo San Teodosio &#8220;zicc&#8221;, piccolo, che viene sistemato in piazza. sul palco dove si esibirà la banda. Oggi, invece tutti i santi del paese sfileranno assieme a san Teodosio &#8220;grande&#8221; in processione. Prima del giro sacro, avrà luogo alle ore 18, chiesa Madre, la solenne messa pontificale, presieduta da mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Acerenza.</p>
<p>Domani, il programma religioso si concluderà con il ritorno di san Teodosio &#8220;zicc&#8221; nella chiesa Madre.<span id="more-220"></span> Quanto al programma &#8220;laico&#8221;, sono state organizzate nei giorni scorsi una gara di pesca sportiva e la sagra della trota, così come un concertino di band locali e un&#8217;esibizione del gruppo acheruntino Pig Floyd. Oggi suoneranno la banda &#8220;Città di Pietragalla&#8221; e il concerto bandistico &#8220;G. Piantoni&#8221; di Conversano. Domani sera sarà la volta di Eugenio Bennato.</p>
<p>San Teodosio è venerato anche a Buenos Aires: accade nel barrio (quartiere) chiamato &#8220;Il matadero&#8221;, dove nel 1942 giunse un nutrito numero di pietragallesi e dove nel 1979 arrivarono anche delle reliquie del santo. Nel 1996 è stato consacrato il nuovo complesso parrocchiale di San Pantaleone e San Teodosio.</p>
<p>Antonino Palumbo</p>
<p><em>(La Gazzetta del Mezzogiorno, 10 maggio 2007)</em></p>
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		<title>«Amare e desiderare la vita»</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2007 17:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 4 febbraio l&#8217;arcidiocesi di Acerenza ha festeggiato la &#8220;Giornata per la vita&#8221;, celebrata per la ventinovesima volta dalla Chiesa italiana. S. E. Mons. Giovanni Ricchiuti, per l&#8217;occasione, ha voluto presiedere le celebrazioni eucaristiche in due comunità parrocchiali: a Pietragalla in mattinata, a Cancellara nel pomeriggio.
Quest&#8217;anno il tema della vita acquista una valenza tanto maggiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Pietragalla - Giornata della Vita 2007 - L’Arcivescovo Ricchiuti sul sagrato della Chiesa Madre" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/giovi2k7a.jpg" rel="lightbox[207]"><img title="Pietragalla - Giornata della Vita 2007 - L’Arcivescovo Ricchiuti sul sagrato della Chiesa Madre" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/giovi2k7a.miniatura.jpg" alt="Pietragalla - Giornata della Vita 2007 - L’Arcivescovo Ricchiuti sul sagrato della Chiesa Madre" align="left" /></a>Il 4 febbraio l&#8217;arcidiocesi di Acerenza ha festeggiato la &#8220;Giornata per la vita&#8221;, celebrata per la ventinovesima volta dalla Chiesa italiana. S. E. Mons. Giovanni Ricchiuti, per l&#8217;occasione, ha voluto presiedere le celebrazioni eucaristiche in due comunità parrocchiali: a Pietragalla in mattinata, a Cancellara nel pomeriggio.</p>
<p>Quest&#8217;anno il tema della vita acquista una valenza tanto maggiore quanto più questioni etiche di immediata attualità si impongono alla considerazione generale. Il primo riferimento è ovviamente al dibattuto tema dell&#8217;eutanasia, riportato alla ribalta dal recente caso umano, oltre che mediatico, di Piergiorgio Welby. Accanto ad esso il problema violenza nelle sue diverse, a volte impensate o inimmaginabili, manifestazioni: domestica, di vicinato, carnale, scolastica, da stadio, bellica. Infine, le annose piaghe della povertà e della fame.<span id="more-207"></span></p>
<p>Tali questioni sono sintomatiche di una decisa messa in discussione del «senso profondo di un dono così prezioso che Dio ci ha fatto» e dell&#8217;arbitrarietà con cui l&#8217;uomo ne dispone. Proprio per questo i vescovi italiani lanciano un messaggio forte alla comunità cristiana: &#8220;Amare e desiderare la vita&#8221; è il richiamo a una riflessione sull&#8217;enorme valore dell&#8217;esistenza. «La società attuale sembra dominata da un&#8217;incapacità a comprendere l&#8217;importanza di questa irripetibile esperienza di cui Dio ci fa dono,<a title="Pietragalla - Giornata della Vita 2007 - Alcuni momenti della celebrazione" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/giovi2k7b.jpg" rel="lightbox[207]"><img title="Pietragalla - Giornata della Vita 2007 - Alcuni momenti della celebrazione" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/giovi2k7b.miniatura.jpg" alt="Pietragalla - Giornata della Vita 2007 - Alcuni momenti della celebrazione" align="right" /></a> permeata com&#8217;è da una filosofia di vita che è tedio, paranoia &#8211; nota Sua Eccellenza -. Noi come cristiani, invece, dobbiamo proteggere l&#8217;esistenza, individualmente e comunitariamente, prendere a cuore il tema della vita senza farci abbattere dalle previsioni pessimistiche del futuro e sconcertare dal disvalore della vita».</p>
<p>Un segnale importante per inneggiare alla vita è stato offerto in entrambe le parrocchie dalla partecipazione alla Santa Messa delle famiglie dei battezzati nell&#8217;ultimo anno, con la consegna di alcune pergamene riportanti il messaggio dell&#8217;episcopato italiano e i versi di &#8220;Vivi la vita&#8221; della Beata Teresa di Calcutta. L&#8217;arcivescovo Ricchiuti ha sottolineato come sia proprio la famiglia «il luogo privilegiato in cui si cresce per amare e desiderare la vita».</p>
<p>Al termine della liturgia il Vescovo, attorniato dai bambini sul sagrato, ha lanciato in aria dei palloncini con la poesia di Madre Teresa affinché il suo grido d&#8217;amore per la vita, accolto dal Cielo,<br />
si possa diffondere tra l&#8217;umanità.</p>
<p>Michele Bianchi, Salvatore Iacobuzio</p>
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		<title>Giornata Diocesana della Gioventù 2007</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 17:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno, com&#8217;è ormai bellissima tradizione nella nostra Arcidiocesi, è stata celebrata XXII Giornata Mondiale della Gioventù, a livello diocesano in attesa di Sidney 2008, per l&#8217;occasione svoltasi nella frazione San Giorgio di Pietragalla. I circa 700 giovani, provenienti da tutte le Parrocchie della Diocesi, sono stati dapprima accolti dagli animatori del posto con canti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg5.JPG" rel="lightbox[175]"><img title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg5.miniatura.JPG" alt="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" align="left" /></a>Anche quest&#8217;anno, com&#8217;è ormai bellissima tradizione nella nostra Arcidiocesi, è stata celebrata XXII Giornata Mondiale della Gioventù, a livello diocesano in attesa di Sidney 2008, per l&#8217;occasione svoltasi nella frazione San Giorgio di Pietragalla. I circa 700 giovani, provenienti da tutte le Parrocchie della Diocesi, sono stati dapprima accolti dagli animatori del posto con canti e balli organizzati nel migliore dei modi e poi dai saluti di Ilaria, che ha introdotto i due temi che avrebbero fatto da filo conduttore della giornata, ovvero l&#8217;amore, come dal titolo tratto dal versetto del Vangelo di Giovanni &#8220;Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri&#8221; (Gv 13,34) <span id="more-175"></span>e l&#8217;ascolto, <a title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg1.JPG" rel="lightbox[175]"><img title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg1.miniatura.JPG" alt="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" align="right" /></a>ricordando ai presenti che questo è l&#8217;anno di apertura dell&#8217;AGORA&#8217; DEI GIOVANI ITALIANI, primo del triennio dedicato dalla Chiesa italiana ai giovani e che culminerà nell&#8217;evento di Loreto dei giorni 1 e 2 settembre 2007. Carmen ha poi voluto sottolineare come tutti i giovani presenti, seppure nelle loro diversità e nei loro molteplici colori, siano comunque accomunati dall&#8217;unico desiderio di Amore con la A maiuscola, cioè quello che proviene da Dio. A simboleggiare la varietà di colori che si innalza a Dio sono stati lanciati 21 palloncini, come le 21 Parrocchie della Diocesi.</p>
<p><a title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla - I Cori riuniti di San Giorgio e Cappelluccia diretti da Saverio" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg3.jpg" rel="lightbox[175]"><img title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla - I Cori riuniti di San Giorgio e Cappelluccia diretti da Saverio" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg3.miniatura.jpg" alt="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla - I Cori riuniti di San Giorgio e Cappelluccia diretti da Saverio" align="left" /></a>Ai saluti è seguita una breve marcia che dalla piazza ha raggiunto la Chiesa parrocchiale di San Giorgio martire dove, dopo il canto Luce di Verità, inno liturgico di Loreto 2007, intonato dai Cori riuniti di San Giorgio e Cappelluccia diretti da Saverio, il nostro Arcivescovo ha ripetuto l&#8217;atto della lavanda dei piedi sui 22 giovani, rappresentanti delle Parrocchie più un seminarista, simbolo dell&#8217;amore che si fa servizio verso il prossimo.<br />
Sono poi seguiti i saluti di Rocco a nome dell&#8217;Ufficio di Pastorale Giovanile diretto da don Mimmo Beneventi, le letture dei testi biblici inerenti al tema e soprattutto la testimonianza di Luisa, quasi un coronamento dell&#8217;esperienza dell&#8217;ascolto delle fragilità giovanili e umane avvenuto durante gli incontri tenuti dal Vescovo in occasione della Quaresima Giovani 2007.<a title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg3.JPG" rel="lightbox[175]"><img title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg3.miniatura.JPG" alt="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" align="right" /></a> Luisa ci ha descritto, mentre alle sue spalle scorrevano le immagini da lei stessa messe a disposizione, la sua esperienza di volontaria in Africa, a contatto con la povertà e l&#8217;indigenza, facendoci comprendere come ciò che per noi può sembrare superfluo o inutile, per quelle popolazioni stremate da fame, miseria e malattia può essere tutto.</p>
<p>Il nostro Vescovo Giovanni, nella sua omelia, ha poi voluto rimarcare i momenti di &#8220;silenzio&#8221; teso all&#8217;ascolto delle fragilità che i giovani hanno tenuto in occasione degli incontri quaresimali ed in occasione della testimonianza di Luisa, sottolineando come per lui, come aveva scritto nel suo messaggio per la Giornata Diocesana della Gioventù, questo silenzio dei giovani sia segno di interesse coinvolgente frutto di una sensibilità che esplode in giudizi severi ed inquietanti e che dimostra che essi non sono estranei a ciò che li circonda, come sterili e aride statistiche vogliono far credere.<br />
Al momento della Veglia e quindi della preghiera più intensa è seguito il momento della festa animato da due Dj oltre che dalle &#8220;Sisters Act&#8221; del posto che non poteva che essere anticipato dal buffet ricco di prodotti tipici e di dolci confezionati dalle mamme.</p>
<p><a title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg4.JPG" rel="lightbox[175]"><img title="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg4.miniatura.JPG" alt="GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla" align="left" /></a>Complimenti vivissimi ai giovani della Parrocchia di San Giorgio martire coordinati dal Parroco don Donato Glisci per i bei momenti che ci hanno fatto vivere e per la stupenda organizzazione dell&#8217;evento diocesano.</p>
<p>Gli altri appuntamenti che riguardano i giovani della nostra Diocesi sono la festa in occasione della fine dell&#8217;anno scolastico presso il Santuario del Monte Saraceno di Calvello di sabato 16 giugno 2007 e l&#8217;evento di Loreto su base nazionale.<br />
L&#8217;appuntamento del prossimo anno con la Giornata Diocesana della Gioventù è previsto come sempre per il sabato che precede la Domenica delle Palme in quel di Pietrapertosa.</p>
<p>Rocco Monetta</p>
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		<title>Carissimi giovani</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2007 16:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mons. Giovanni Ricchiuti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Acerenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Pietragalla]]></category>

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		<description><![CDATA[dopo i nostri incontri dei giovedì di Quaresima, sento il vivo desiderio di raggiungervi con questa mia lettera per comunicarvi tutta la stima e l&#8217;affetto che provo per ognuno di voi. Devo confessarvi che l&#8217;esperienza della &#8220;Quaresima Giovani&#8221; ha suscitato una serie di domande che lasciano aperti i dialoghi iniziati, proiettandoli verso le ulteriori occasioni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/05/sgdgd2k7.jpg" title="La Giornata Diocesana dei Giovani 2007 di San Giorgio di Pietragalla" rel="lightbox[173]"><img align="right" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/05/sgdgd2k7.miniatura.jpg" alt="La Giornata Diocesana dei Giovani 2007 di San Giorgio di Pietragalla" title="La Giornata Diocesana dei Giovani 2007 di San Giorgio di Pietragalla" /></a>dopo i nostri incontri dei giovedì di Quaresima, sento il vivo desiderio di raggiungervi con questa mia lettera per comunicarvi tutta la stima e l&#8217;affetto che provo per ognuno di voi. Devo confessarvi che l&#8217;esperienza della &#8220;Quaresima Giovani&#8221; ha suscitato una serie di domande che lasciano aperti i dialoghi iniziati, proiettandoli verso le ulteriori occasioni, che non mancheranno, dove intendo intensificare la nostra amicizia.</p>
<p>L&#8217;ascolto delle esperienze di vita, che hanno animato i nostri colloqui , ci hanno messi di fronte al grande tema della fragilità umana, sospesa tra desideri infranti e speranze di nuovi inizi.<span id="more-173"></span></p>
<p>Osservando il vostro silenzio, segno di un interesse coinvolgente, ho avuto l&#8217;ulteriore conferma che voi giovani non siete poi così estranei rispetto a ciò che succede e, nonostante si vuole fare di voi un prodotto commerciale, quando toccano la vostra sensibilità esplode, nelle vostre espressioni, un giudizio severo e inquietante, che sfida la presunzione e l&#8217;esperienza di tutti coloro che vi confinano in aride statistiche e getti di parole, frutto di un&#8217;osservazione consumata, lontana un abisso da voi e della vostra chiarezza.</p>
<p>Ho imparato tanto dal vostro silenzio e voglio condividere con voi il frutto di questa lezione per tracciare, nel cammino della nostra Chiesa di Acerenza, un sentiero di ascolto, che richiede presenza, vicinanza, condivisione e amicizia.<br />
Per comprendere il linguaggio del vostro silenzio, eloquente e accogliente, è necessario realizzare una presenza informale che ascolta il vostro vissuto, accompagnandolo con amicizia e stabilità, capace di certezze più che di esperienze autoritarie e autoreferenziali.</p>
<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg6.JPG" title="Alcuni momenti della Giornata Diocesana dei Giovani 2007 a San Giorgio di Pietragalla" rel="lightbox[173]"><img align="left" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/gdg2007sg6.miniatura.JPG" alt="Alcuni momenti della Giornata Diocesana dei Giovani 2007 a San Giorgio di Pietragalla" title="Alcuni momenti della Giornata Diocesana dei Giovani 2007 a San Giorgio di Pietragalla" /></a>Allora invito tutti i vostri parroci, insegnanti, genitori, politici, allenatori sportivi ed educatori della vostra vita a scendere nelle vostre piazze, nei vostri luoghi dove si incrociano non solo le evasioni, ma anche le domande e i progetti, gli affetti e le delusioni. Chiedo a tutti di non appellarsi all&#8217;esperienza della propria maturità, ma alla passione di un impegno che si interessa. Bisogna uscire dalle contemplazioni &#8220;da lontano&#8221; e rioccupare il tempo della giovinezza: fateci spazio nella vostra vita, carissimi giovani, non vogliamo rubarla alla vostra libertà di esprimerla, ma semplicemente gustarla con voi, come amici, come educatori appassionati e innamorati.</p>
<p>Durante i nostri incontri vi ho invitato a fissare lo sguardo sul crocifisso, icona della nostra speranza, di un silenzio che smonta ogni presunzione, che scompone ogni certezza, che rianima ogni arresa. Notavo come le varie sculture dei crocifissi presenti nelle nostre Chiese fissano il tempo in un immenso silenzio, capace di trasportare e sconfiggere ogni osservatore, lasciando senza parole, ma solo tanti interrogativi, in grado di scalfire le rassegnazioni e di rianimare le passioni. Il crocifisso incroci il silenzio delle vostre attese e non vi lasci disgustati e impassibili di fronte alle mille delusioni della vita; riaccenda il gusto dell&#8217;amore come offerta totale di se: non risparmiatevi, trattenendo il vostro entusiasmo, non fate economia di giudizi e di critiche al mondo da voi abitato, siate giovani &#8220;politici&#8221;, capaci di caratterizzare la vostra vita sociale con le qualità cristiane del servizio al prossimo.</p>
<p>Cari giovani, vi affido il mio sogno di vescovo e amico, rintracciare nei nostri paesi e negli ambienti dove trascorriamo il nostro tempo ogni &#8220;coetaneo&#8221; per contagiarlo con tutto l&#8217;amore cristiano, che non guarda da lontano, ma coabita con l&#8217;altro.</p>
<p>Vi abbraccio di cuore.</p>
<p>Vostro vescovo</p>
<p>+ don Giovanni</p>
<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/monsricchstemma.jpg" title="Lo stemma di Mons. Giovanni Ricchiuti" rel="lightbox[173]"><img align="absBottom" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/monsricchstemma.miniatura.jpg" alt="Lo stemma di Mons. Giovanni Ricchiuti" title="Lo stemma di Mons. Giovanni Ricchiuti" /></a></p>
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		<title>Quegli occhi rivolti all&#8217;altare&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2007 00:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cristiani e Società ]]></category>
		<category><![CDATA[Pietragalla]]></category>

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		<description><![CDATA[La pietà popolare resiste nei nostri piccoli centri
“Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli”. Una delle beatitudini più presenti nelle piccole comunità in cui ancora si assapora e si respira il clima della pietà popolare. Basterebbe entrare in una chiesa nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La pietà popolare resiste nei nostri piccoli centri</em></p>
<p><a title="Pietragalla - La processione di S. Teodosio" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/03/procsteo06.jpg" rel="lightbox[155]"><img title="Pietragalla - La processione di S. Teodosio" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/03/procsteo06.miniatura.jpg" alt="Pietragalla - La processione di S. Teodosio" align="left" /></a>“Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli”. Una delle beatitudini più presenti nelle piccole comunità in cui ancora si assapora e si respira il clima della pietà popolare. Basterebbe entrare in una chiesa nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio per incontrare, nel silenzio e nella pace che regnano assoluti, un capo velato ed un viso intenso che, rivolto all’altare verso il tabernacolo fissa con immobilità il Signore consacrato ed i suoi occhi parlano il linguaggio dell’amore.</p>
<p>E’ uno dei primi segni tangibili della pietà popolare, la donna si alza, si avvicina ad un altare, depone una moneta, accende una candela, si segna con la croce e silenziosamente sguscia via portando nel cuore una forza ed una pace che non hanno simili.<span id="more-155"></span></p>
<p>Questa è una delle caratteristiche della pietà popolare che si incontra ancora nei piccoli centri e che riempie le strade dei paesini durante le feste locali. Le lunghe processioni, i canti, le preghiere ed, a volte, delle vere e proprie nenie, che sembrano sgorgate dai rivi e dai monti danno agli uomini del terzo millennio la consapevolezza che il Dio che si è fatto storia e che è quotidianamente nella storia degli uomini cammina al nostro fianco, segna il nostro passo, prega con le nostre parole.</p>
<p>“Ed il cristianesimo diventa allora per tutti indipendentemente dallo stato d’animo, da quel che hai sentito, che non hai sentito, dal tuo parere, da quel che è lucido o che è oscuro in te, un fatto, un uomo che si dilata nella storia che si fa uomo, che è presenza della salvezza all’uomo, che è il significato della storia”.</p>
<p>Gli uomini avvertono il bisogno di sottolineare i momenti delle feste religiose e riprendono le forze, i sorrisi, la ricchezza di spirito per la realizzazione delle stesse. I fermenti che animano le stradine ed i vialetti del paese, le luminarie, gli addobbi, il suono delle bande cittadine vanno tutti letti nell’appartenenza al Signore, nella gioia e nel dolore di una esistenza consumata nella Sua volontà, un Signore che tutto vede, tutto conosce e le cui orme sono costantemente presenti negli itinerari terreni.</p>
<p>Ai sacerdoti compete il rinforzo e la rivitalizzazione di questi momenti, la capacità di collocarsi nell’animo dei fedeli e di riproporre attraverso riti e venerazioni particolari e personali, la presenza di Dio che ci ha amati e ci ama al punto di sacrificare il suo unico Figlio per la salvezza dell’umanità.</p>
<p>Non bisognerebbe mai sradicare da un contesto le tradizioni religiose e non, ma, avendo rispetto delle stesse, correggere, approfondire, far interiorizzare quei sentimenti primitivi ed originari che sono alla base di tutta la pietà popolare e che offrono linfa vitale alle popolazioni ancestralmente legate ai luoghi, ai riti ed alle tradizioni.</p>
<p>don Giordano Stigliani</p>
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		<title>&#8220;Amare e desiderare la vita&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Feb 2007 22:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Bianchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narrando narrando]]></category>
		<category><![CDATA[Cancellara]]></category>
		<category><![CDATA[Pietragalla]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi la Chiesa italiana celebra la 29ma &#8220;Giornata per la vita&#8221;. Sua Eccellenza Mons. Giovanni Ricchiuti ha voluto presiedere le Sante Messe nelle comunità di Pietragalla e Cancellara, rispettivamente di mattina e pomeriggio. L&#8217;Arcivescovo ha portato il messaggio &#8220;Amare e desiderare la vita&#8221;, lanciato dall&#8217;episcopato italiano, nelle due parrocchie.
Questo il messaggio di accoglienza della comuità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Pietragalla - Il Vescovo sul sagrato" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/02/gdv.jpg" rel="lightbox[136]"><img title="Pietragalla - Il Vescovo sul sagrato" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/02/gdv.miniatura.jpg" alt="Pietragalla - Il Vescovo sul sagrato" align="right" /></a>Oggi la Chiesa italiana celebra la 29ma &#8220;Giornata per la vita&#8221;. Sua Eccellenza Mons. Giovanni Ricchiuti ha voluto presiedere le Sante Messe nelle comunità di Pietragalla e Cancellara, rispettivamente di mattina e pomeriggio. L&#8217;Arcivescovo ha portato il messaggio &#8220;Amare e desiderare la vita&#8221;, lanciato dall&#8217;episcopato italiano, nelle due parrocchie.</p>
<p>Questo il messaggio di accoglienza della comuità pietragallese:</p>
<blockquote><p><em>«Eccellenza reverendissima, le porgiamo i ringraziamenti di tutta la comunità di Pietragalla, grata per averla onorata della Sua presenza nella celebrazione della ventinovesima giornata per la vita.<br />
Ogni momento, ogni realtà umana, ogni situazione sociale è preziosa agli occhi di Dio. Infanzia o vecchiaia, povertà o ricchezza, salute o malattia sono circostanze che fanno acquisire alla vita un significato profondo.</em><span id="more-136"></span><br />
<em> La Chiesa, anche se resta sola a difendere la vita non si stanca di ricordare che quando si ferisce la vita in un punto si apre la porta per ferire tutta la vita umana: finisce la dignità e crolla il rispetto verso la persona!</em><br />
<em>Per ciascuno di noi risuona l&#8217;appello del Signore, nonostante i rifiuti, i limiti, le fughe; Egli pazientemente pazientemente ci segue e aspetta il nostro &#8220;sì&#8221;: genitori, sacerdoti, consacrate, laici impegnati, per ciascuno esiste un disegno pensato fin dall&#8217;eternità. &#8220;Essere testimoni con la vita&#8221; del messaggio cristiano che abbiamo ricevuto!</em><br />
<em>La vita è un bene da custodire e valorizzare per sé e per gli altri, è l&#8217;occasione di scoperta, è impegno di crescita, è opportunità straordinaria di collaborare a un disegno di pienezza che coinvolge l&#8217;uomo, la storia, l&#8217;universo.»</em></p></blockquote>
<p>Michele Bianchi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Auguri!</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Dec 2006 20:04:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mons. Giovanni Ricchiuti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cristiani e Società ]]></category>
		<category><![CDATA[Mons. Ricchiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Natività]]></category>
		<category><![CDATA[Pietragalla]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre tutta la Chiesa celebra in questi giorni la Natività del Signore e si augura, unitamente a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, giorni di pace, giungano a tutti voi, attraverso le pagine di questo nostro Orme di Speranza, i miei più affettuosi e paterni auguri per un Santo Natale e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Il presepe dei Palmenti di Pietragalla" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/buonnatale.jpg" rel="lightbox[134]"><img title="Il presepe dei Palmenti di Pietragalla" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/buonnatale.miniatura.jpg" alt="Il presepe dei Palmenti di Pietragalla" align="left" /></a>Mentre tutta la Chiesa celebra in questi giorni la Natività del Signore e si augura, unitamente a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, giorni di pace, giungano a tutti voi, attraverso le pagine di questo nostro Orme di Speranza, i miei più affettuosi e paterni auguri per un Santo Natale e per un Sereno 2007!</p>
<p>Vostro</p>
<p>+ Don Giovanni, Arcivescovo</p>
<p><a title="Lo stemma di Mons. Ricchiuti" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/04/stricch.jpg" rel="lightbox[134]"><img title="Lo stemma di Mons. Giovanni Ricchiuti" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/04/stricch.miniatura.jpg" alt="Lo stemma di Mons. Giovanni Ricchiuti" align="absbottom" /></a></p>
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		<title>L&#8217;udienza dell&#8217;Arcidiocesi di Acerenza dal Papa</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 16:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Paolucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narrando narrando]]></category>
		<category><![CDATA[Acerenza]]></category>
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		<description><![CDATA[21 giugno 2006, una giornata indimenticabile per ragazzi e adulti in pellegrinaggio a Roma

Davvero una bellissima giornata quella del pellegrinaggio diocesano voluto dal nostro Arcivescovo, piena di gioia e con circa 1300 pellegrini partiti al suo seguito.
Si parte a mezza notte, in una serata semiestiva che non annuncia abbastanza la giornata torrida che caratterizzerà tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>21 giugno 2006, una giornata indimenticabile per ragazzi e adulti in pellegrinaggio a Roma</em></p>
<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/rm604.JPG" title="Benedetto XVI tra i pellegrini della nostra Arcidiocesi" rel="lightbox[129]"><img align="left" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/rm604.miniatura.JPG" alt="Benedetto XVI tra i pellegrini della nostra Arcidiocesi" title="Benedetto XVI tra i pellegrini della nostra Arcidiocesi" /></a></p>
<p>Davvero una bellissima giornata quella del pellegrinaggio diocesano voluto dal nostro Arcivescovo, piena di gioia e con circa 1300 pellegrini partiti al suo seguito.<br />
Si parte a mezza notte, in una serata semiestiva che non annuncia abbastanza la giornata torrida che caratterizzerà tutta l’udienza generale di Sua Santità Benedetto XVI.<br />
L’appuntamento per tutti i pullmann partiti dai vari paesi è alle sei del mattino del 21 giugno, in una stazione di servizio alle porte di Roma.<br />
Di lì tutti a San Pietro davanti ai valichi di controllo, dove il nostro Vescovo si è unito ai suoi pellegrini consegnandogli i pass d’ingresso per partecipare all’udienza. Ore 10:30 inizio dell’udienza generale.<span id="more-129"></span><br />
Durante la catechesi, abbreviata per il gran caldo, Benedetto XVI pone l’accento sul passo evangelico in cui Gesù chiama a sè gli apostoli che&#8230; “lasciano tutto e lo seguono”. Ha esortato tutti i fedeli a seguire il loro esempio nella prontezza ad accogliere la chiamata del Signore. Disponibilità ad accoglierla con coraggio, coscienti delle difficoltà da superare ma sapendo che si sta andando sulla giusta strada, sulla strada della “verità”.<br />
Successivamente, il Papa, durante i saluti ai partecipanti, ha rivolto una benedizione particolare e personale ai numerosissimi pellegrini dell’ arcidiocesi di Acerenza ed al suo arcivescovo. In un bel momento, sul sagrato, durante i saluti, il Santo Padre parlando confidenzialmente con mons. Ricchiuti esclamava: “ Che gioia”; vedendo l’entusiasmo del foltissimmo gruppo della diocesi di Acerenza.<br />
Alcuni delegati dell’ arcidiocesi hanno offerto a sua Santità numerosi doni fra cui i prodotti tipici dei paesi della diocesi ed in particolare un prezioso libro di don Antonio Giganti, sulla storia della Cattedrale di Acerenza, ed un bellissimo quadro olio su tela, del genzanese Giuseppe Marchione, raffigurante il Papa stesso, che dal simpatico scambio di battute tra il nostro Arcivescovo e Benedetto XVI sembra aver molto gradito.<br />
<a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/rm584.JPG" title="Il gruppo all’arrivo in Vaticano" rel="lightbox[129]"><img align="right" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/rm584.miniatura.JPG" alt="Il gruppo all’arrivo in Vaticano" title="Il gruppo all’arrivo in Vaticano" /></a>Naturalmete in una visita ufficiale ed in qualità di unico pellegrinaggio diocesano presente con il proprio Arcivescovo all’udienza, era d’obbligo un’intervista del giornale di casa, l’Osservatore Romano, a mons. Ricchiuti, che alla domanda del giornalista: “Come mai siete qui da Acerenza?” rispondeva prontamente “Siamo qui per due motivi principali, primo, ringraziare il Santo Padre di aver dato nella mia persona un nuovo pastore all’ Arcidiocesi ed in secondo luogo per professare la nostra devozione al successore di Pietro, qui in San Pietro, centro della cristianità.<br />
La nostra diocesi mancava da Roma da circa 6 anni in occasione del giubileo del 2000.<br />
Al pellegrinaggio hanno partecipato anche una delegazione di Sindaci ed Assessori dei nostri comuni di Anzi, Cancellara, Acerenza, Genzano, Palazzo, Laurenzana, Trivigno, Tolve, Oppido e Pietragalla.<br />
All’udienza è seguita la visita alla tomba di Giovanni Paolo II ed alla Basilica di San Pietro, dove con mons. Ricchiuti si è pregato secondo le intenzioni del Santo Padre.<br />
La giornata si è conclusa nel santuario diocesano del Divino Amore, alle porte di Roma. Nella luce delle sue splendide vetrate si è celebrata la Santa Messa ravvivata dai giovani e accompagnata da Teodosio Bevilacqua all’organo, e presieduta dal nostro Arcivescovo in una splendida cornice celebrativa formata dai presbiteri della Diocesi e da mille pellegrini.<br />
“Saldo è il cuore del giusto che spera nel Signore” ed ancora, ha aggiunto il Vescovo: -Oggi ci siamo fatti sentire e notare ma questo non deve distoglierci dal cercare e dal progettare il nostro futuro nella solidarietà verso i poveri, nella carità, nella preghiera.<br />
Devono parlare soprattutto le opere; stare insieme e accrescere la fraternità ecclesiale.<br />
Un pensiero particolare lo si è rivolto anche a San Luigi Gonzaga, santo del giorno, che visse come religioso Gesuita con un linguaggio nella prospettiva della povertà, obbedienza e castità.<br />
<a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/rm601.JPG" title="Piazza S. Pietro - L’area riservata all’Arcidiocesi Acheruntina" rel="lightbox[129]"><img align="left" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/rm601.miniatura.JPG" alt="Piazza S. Pietro - L’area riservata all’Arcidiocesi Acheruntina" title="Piazza S. Pietro - L’area riservata all’Arcidiocesi Acheruntina" /></a>Infine, é giusto riportare anche alcune brevi testimonianze dei partecipanti, sulla giornata.<br />
*Suor Teresa, secondo Lei ne è valsa la pena di sopportare una mattinata infuocata come quella di oggi per salutare il Papa?<br />
- Moltissimo, perchè il tutto è stato davvero coinvolgente.<br />
Alla stessa domanda alcune teenagers rispondono: Sì, è stata un’esperienza davvero nuova in quanto non avevamo mai visto il Papa e nemmeno la basilica di San Pietro. Qualche ragazzina in tono basso sottolinea però, che tra caldo e viaggio notturno per lei è stata davvero una giornata dura.<br />
*Suor Teresa secondo lei, cosa portiamo a casa da questa giornata?<br />
- Bhe! a parte tanto sole, un’emozione indescrivibie per il Papa e per l’entusiasmo del nostro Arcivescovo.<br />
Anche per Maria sembra che sia rimasta soprattutto tanta stanchezza ma alla domanda di mandare un messaggio al nostro Arcivescovo, risponde con entusiasmo: &#8211; Il nostro Vescovo è una persona squisita per la sua bontà, dolcezza, semplicità, s a attirare i giovani&#8230;<br />
Isa, una ragazzina di 16 anni, dice: Io lo ringrazio tanto perchè da quando c’è lui c’è molta più vivacità nella Diocesi.<br />
- Eleonora da Oppido: Non ci sono parole per esprimere la mia gratitudine, un’emozione grandissima. Grazie di cuore Sua Eccellenza.</p>
<p>Michele Paolucci</p>
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		<title>&#8220;La voce di Dio si fa musica&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Oct 2006 06:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Iacobuzio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è tenuta ad Acerenza la I Rassegna di Cori Diocesani

E’ stato un successo la I Rassegna dei cori dell’Arcidiocesi di Acerenza. Duecento cantori delle nostre parrocchie si sono ritrovati lo scorso 21 maggio, alla presenza di mons. Ricchiuti e mons. Scandiffio, nel suggestivo scenario della cattedrale di Acerenza, per pregare e festeggiare insieme i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si è tenuta ad Acerenza la I Rassegna di Cori Diocesani</em></p>
<p><a title="Le Corali in ensemble" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/09/ods-si.jpg" rel="lightbox[113]"><img title="Le Corali in ensemble" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/09/ods-si.miniatura.jpg" alt="Le Corali in ensemble" align="left" /></a></p>
<p>E’ stato un successo la I Rassegna dei cori dell’Arcidiocesi di Acerenza. Duecento cantori delle nostre parrocchie si sono ritrovati lo scorso 21 maggio, alla presenza di mons. Ricchiuti e mons. Scandiffio, nel suggestivo scenario della cattedrale di Acerenza, per pregare e festeggiare insieme i canti dello spirito.</p>
<p>Musiche sacre, popolari e concertistiche, dirette dal maestro Pasquale Menchise e musicate dall’organista maestro Teodosio Bevilacqua, sono state intonate dalle corali “Città di Acerenza”, “B.V. del Carmine” di Cancellara, “Carreri” “Maria SS. Delle Grazie” e “Santa Maria della Platea” di Genzano di L., “Obadiah” di Oppido L., “S. Nicola” e “SS. Crocifisso” di Palazzo S. G., “S. Nicola di Bari” di Pietragalla, “S. Nicola di Bari” di S. Chirico N. e “S. Nicola” di Tolve. Ospite d’onore il coro “Die Stimmolanten” di Berlino, che ha emozionato i presenti con le proprie particolari doti canore ed espressive.<span id="more-113"></span></p>
<p>“Sono le corali delle nostre comunità parrocchiali – ha detto monsignor Ricchiuti – che attraverso il canto ci aiutano a levare con gioia il nostro inno di ringraziamento al Signore. Questi momenti passati insieme sono la testimonianza di una comunità che sa pregare, amare e sperare in comunione”.“Le cronache dicono che il 13 maggio 1095 questa Chiesa fu dedicata a Basilica – ha poi annunciato l’arcivescovo acheruntino &#8211; e dunque ogni anno le corali dell’Arcidiocesi saranno invitate in Cattedrale per ricordare e festeggiare quella consacrazione”.</p>
<p>A fine serata mons. Ricchiuti, promotore dell’iniziativa, ha ringraziato dell’operato i coristi, i parroci che curano le corali, i maestri e gli organizzatori. Il canto “Jesus Christ you are my life”, eseguito a corali riunite, ha suggellato la rassegna, con l’arrivederci al 13 maggio 2007.</p>
<p>Salvatore Iacobuzio</p>
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