Archivio tag: Famiglia

Per la pace, sempre!

Per la pace, sempre!Nei miei occhi e in quelli di quanti vi hanno partecipato scorre ancora il fiume, coloratissimo e chiassoso, dei ragazzi e delle ragazze che lungo il bel corso di Genzano hanno camminato domenica 28 gennaio cantando e pregando per la pace. E quando la ‘marcia’ è sfociata nella chiesa di S:Maria delle Grazie mi sono tornate in mente le parole del Salmo: “Quale gioia quando mi dissero…. Andiamo alla casa del Signore…. E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme… Domandate pace per Gerusalemme… Sia pace sulle tue mura!”

Conversando poi con i ragazzi ho chiesto loro che ne pensassero sul futuro della pace nel mondo e dalle risposte ricevute ho potuto capire quanto possa diventare irrealizzabile il sogno di una umanità senza conflitti e senza guerre se non ci si impegna a cambiare completamente logica e mentalità in tal senso. Continua a leggere

Cancellara un paese da presepe

Lo stemma di CancellaraIl paese ha antichissime origini, X-VII secolo a.C. come è testimoniato dai reperti archeologici rinvenuti in località “Serra del Carpine”. Cancellara è citata per la prima volta nel 1189 nel dizionario storico-blasonico del Di Crollalanza, inserita nel sistema amministrativo del Giustizierato di Basilicata, quando Eustachio Santoro era barone di Cancellara, Castelnuovo e Casale di S. M. di Giambove.

Infatti è solo dopo l’anno mille, nel periodo di influenza Federiciana, che si può parlare di una vera e propria “Terra Cancellariae” e sono di quest’ epoca l’imponente castello medievale che domina il paese e l’ antico borgo. Continua a leggere

Il Vescovo ha incontrato le autorita’ civili istituzionali

Acerenza - panoramaPer il secondo anno consecutivo l’Arcivescovo Giovanni Ricchiuti ha incontrato gli esponenti delle istituzioni locali ricadenti nel territorio diocesano: oltre ai sindaci e ai massimi esponenti delle comunità montane, in questa occasione era presente il presidente della Provincia di Potenza Sabino Altobello. Si è trattato di un incontro ricco di contenuti che ha consentito di effettuare una ricognizione a 360°sulle piccole realtà territoriali in cui viviamo. Se i sindaci hanno parlato delle proprie comunità il presidente Altobello invece ha esposto in maniera complessiva la situazione generale del territorio che amministra ponendo l’attenzione sugli aspetti sociali, civili ed economici.

L’evento si è svolto presso il salone dei convegni del Villaggio Tabor di Acerenza venerdì 29 dicembre 2006. Continua a leggere

Perchè i PACS sono contro la PAX “civile e sociale”

Il Cardinale RuiniLa Chiesa ha il diritto di intervenire su questioni inerenti la difesa della vita e della famiglia. Non si può comprendere infatti che si pretenda di escludere la legittimità di manifestare quel giudizio e quell’insegnamento venendo così a colpire la libertà di esprimerlo. Ne verrebbe ferita non solo la libertà della Chiesa, ma la stessa libertà di manifestazione del pensiero (L’Osservatore Romano dell’1 febbraio 2007). La famiglia è la “via dell’uomo”, il luogo in cui si apre alla vita e all’esistenza sociale. Rimane il luogo di un forte coinvolgimento affettivo. È oggetto di un’attesa di riconoscimento personale. Assicura la stabilità necessaria alla missione educativa. È riconosciuta come l’ultimo rifugio di fronte alla minaccia dell’emarginazione. Continua a leggere

Il “focolare”, guida cristiana dei giovani

Celebrata a Calvello la terza festa diocesana del nucleo domestico
La locandina dell’evento Domenica 11 giugno, nella splendida cornice dei boschi dell’Appennino lucano, presso il Santuario della Madonna del monte Saraceno a Calvello, si è svolta la III festa diocesana della famiglia. Una tradizione che si sta consolidando, dopo le prime due svoltesi al santuario di Fondi nel 2004 e a Palazzo San Gervasio l’anno scorso.
Quest’anno, per motivi contingenti, è stata spostata dalla tradizionale data del 2 giugno all’11 dello stesso mese, ma l’anno prossimo tornerà a quella consueta della festa della Repubblica. Continua a leggere

“Tenete accese le vostre lampade!”

Orme di Speranza - anno I n. IICarissimi, vi scrivo da Lourdes, per la pagina d’apertura del secondo numero di questo nostro giornale Diocesano, dove mi trovo a guidare il pellegrinaggio regionale della sezione lucana dell’U.N.I.T.A.L.S.I..

Vi confido che sto vivendo con tutti gli ammalati, i pellegrini, i volontari (ammirevoli tra questi in modo particolare tantissimi giovani) i sacerdoti e i seminaristi, giornate intense di preghiera di carità di fraternità e di accoglienza davvero straordinarie.
Le parole che ho utilizzato, come titolo posto in cima a queste mie riflessioni, costituiscono il cammino spirituale annuale dell’associazione sono allo stesso tempo per tutti noi credenti un invito alla speranza e alla fiducia nel Signore e nella intercessione di Maria. Continua a leggere

Anzi e Gorgoglione ricordano don Vincenzo

È stato scoperto di recente un busto in onore del compianto parroco

Anzi, la cerimonia in onore di don VincenzoDue comunità unite nella memoria viva ed intensa di un grande uomo, morto martire della non violenza. Così Anzi e Gorgoglione (paese d’origine) hanno voluto ricordare la figura di don Vincenzo Abbondanza, tragicamente scomparso tredici anni fa, mentre stava adempiendo al suo compito di sacerdote, cercando di riappacificare i rapporti all’interno di una famiglia. Ha operato ad Anzi soltanto per tre anni, poi il destino ha offerto la sua vita al Signore.
Aveva quarantaquattro anni. Ma la comunità anzese non lo ha mai dimenticato, portando con sé un ricordo indelebile.
Per onorarne la memoria, un emigrante anzese residente a Pistoia, Pasquale Zito, ha donato al Comune di Anzi un busto in ottone bronzato raffigurante lo scomparso parroco. Continua a leggere

Verso Verona

Dalla relazione di sintesi in preparazione al Convegno ecclesiale nazionale

Verso VeronaA conclusione del lavoro di indagine e di riflessione, svolto dalla nostre comunità diocesane in preparazione al Convegno di Verona, vogliamo di seguito percorrere una sintesi della relazione diocesana, individuando i punti culminanti del nostro contributo e sottolineando le linee percorribili per un rilancio delle comunità ecclesiali. Le domande proposte dal questionario per lo sviluppo della relazione di sintesi si sviluppano in tre parti : Prima parte – metodo di lavoro, iniziative e soggetti coinvolti; Seconda parte – La nostra testimonianza; Terza parte – gli ambiti della testimonianza.
Tralasciando la prima parte, di cui abbiamo già trattato nel precedente numero di questa rivista, ci soffermiamo subito sulla seconda parte, fondamentale e consistente, perché traccia una considerazione sulla testimonianza cristiana nel suo dinamismo ecclesiale, che richiama l’attenzione al discernimento e alla tradizione culturale della nostra diocesi. Continua a leggere

Dalla sofferenza alla speranza

Il pellegrinaggio dell’Unitalsi a Lourdes

Il gruppo dell’Unitalsi a LourdesSofferenza e speranza: inizio e fine, alfa e omega, tesi e antitesi o tappe dello stesso cammino verso la salvezza e l’amore eterno? Ma cos’è la sofferenza, o meglio, qual è la vera sofferenza? Forse un malessere fisico, uno stato d’animo, quando un fratello ti chiede imbarazzato un po’ di aiuto o quando si lamenta in silenzio per paura di arrecare fastidio?
L’intera storia umana è segnata da male e sofferenza, ma ciononostante, l’ultima parola appartiene a Dio che è amore: ciò che in sé stesso è negativo, Dio lo riempie del più alto significato e valore. Continua a leggere

L’amore coniugale specchio dell’amore trinitario

L’incontro di Valencia [OR]Se ne è parlato nell’incontro delle famiglie con S. S. Benedetto XVI a Valencia

“La Chiesa proclama senza riserve il diritto primordiale alla vita dal concepimento alla morte naturale: il diritto a nascere, a formare e a vivere in famiglia, senza che questa venga soppiantata o offuscata da altre forme o istituzioni diverse e la libertà dei genitori di scegliere l’educazione più adeguata per i propri figli”. Con queste parole Benedetto XVI aveva accolto in Vaticano lo scorso 20 maggio le lettere credenziali del nuovo ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede.

Tale discorso ha introdotto con due mesi di anticipo l’incontro mondiale delle famiglie, che si è regolarmente svolto a Valencia dall’1 al 9 luglio di quest’anno. Continua a leggere

Messaggio per la 40a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

28 maggio 2006

I media: rete di comunicazione, comunione e cooperazione

XL Giornata Mondiale delle Comunicazioni SocialiCari Fratelli e Sorelle,

1. Sulla scia del quarantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo, mi è caro ricordare il Decreto sui Mezzi di Comunicazione Sociale, Inter Mirifica, che ha riconosciuto soprattutto il potere dei media nell’influenzare l’intera società umana. La necessità di utilizzare al meglio tale potenzialità, a vantaggio dell’intera umanità, mi ha spinto, in questo mio primo messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, a riflettere sul concetto dei media come rete in grado di facilitare la comunicazione, la comunione e la cooperazione.

San Paolo, nella sua lettera agli Efesini, descrive accuratamente la nostra umana vocazione a “partecipare della natura divina” (Dei Verbum, 21): attraverso Cristo possiamo presentarci al Padre in un solo Spirito; Continua a leggere

Inni di Pace

Due iniziative per ribadire un desiderio comune

Inni di PaceIn meno di un mese si sono tenuti due importanti appuntamenti in altrettanti centri della Diocesi, Acerenza prima, Pietragalla poi, su un medesimo tema: la pace. Un aspetto sintomatico dell’urgenza con la quale è avvertita dalle nostre comunità una questione apparentemente assai lontana, considerata la distanza geografica dei luoghi in cui tale valore è, ad oggi, ancora sconosciuto e continua a rappresentare una sorta di miraggio irrealizzabile.

Lo scorso 29 gennaio nella cittadina acheruntina si è svolta una marcia, preceduta dall’arcivescovo mons. Giovanni Ricchiuti e dalle autorità amministrative locali, con in testa il sindaco Antonio Giordano, a conclusione di un intero mese dedicato dall’Azione Cattolica Diocesana alle tematiche legate alla pace, appunto. Il lungo corteo ha preso il via dal piazzale antistante il convento, per poi percorrere le strade del paese fino alla cattedrale romanica, ove ha avuto il suo termine. Continua a leggere

Giovani, famiglia, terza età

Le tre priorità di mons. Ricchiuti illustrate all’assemblea diocesana

L’assemblea diocesanaAndare incontro ai giovani e preoccuparsi della famiglia. Non trascurare i problemi legati alla mancanza di lavoro e alla solitudine della terza età. Sono le preoccupazioni di S.E. mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo della diocesi di Acerenza, che sabato 25 marzo ha presieduto la sua prima assemblea diocesana, a cinque mesi dal suo insediamento sul più antico soglio episcopale di Basilicata. Sacerdoti, religiosi, religiose e laici che vivono in prima persona la comunità parrocchiale, si sono ritrovati ad Acerenza per un primo momento di confronto. Quasi trecento i presenti, per 21 parrocchie. La prassi colloca questo genere di incontri in autunno, all’inizio dell’anno pastorale, e nel mese di giugno. Quest’anno mons. Ricchiuti ha voluto prima conoscere le realtà comunali e parrocchiali, in un “tour” protrattosi fino al 22 gennaio. E, considerato l’iter della Chiesa italiana verso il convegno di Verona (16-20 ottobre), ha indetto l’assemblea diocesana nel cuore dell’anno pastorale, per un primo check-up della salute della nostra Chiesa diocesana. “Una Chiesa abbastanza viva – ha analizzato S.E. mons. Ricchiuti – che desidera essere nel territorio, creare un dialogo con le istituzioni civili. Continua a leggere

Giustizia educativa ed equità sociale

E’ necessario proporre alla scuola grandi obiettivi

Nonostante le suggestioni della illegalità e della devianza, che nella province contermini danno luogo a situazioni molto difficili, la Basilicata è prima in Italia per pace sociale e ordine pubblico. Noi riteniamo che questo sia il risultato dell’eccellente lavoro prodotto in regione dalle agenzie educative, la famiglia, la Chiesa e la scuola. La scuola lucana ha una storia importante per il pensiero pedagogico che ha espresso e per l’attività didattica che ha messo in campo. Essa, tuttavia, non riesce a far presa sui giovani, che sognano il proprio futuro in altre realtà territoriali, attirati come farfalle dalle tremolanti luci metropolitane, dove inevitabilmente rischiano di bruciarsi le ali. Con la loro “benevola irruzione”, i vescovi lucani squarciano il velo su verità molto dura, con le quali chi ha la responsabilità di progettare il futuro del nostro territorio dovrebbe necessariamente confrontarsi. Continua a leggere