Archivio tag: Diocesi

Messaggio di S.E. Mons. Ricchiuti per la Quaresima 2009

ceneri2Carissimi,

vi scrivo nel Mercoledì delle Ceneri giorno iniziale del ‘forte’ tempo liturgico quaresimale e del cammino della Chiesa che, ricordando i 40 anni esodali del popolo di Israele verso la libertà e seguendo Gesù nei 40 giorni e nelle 40 notti trascorsi nel deserto (Mt 4,1-2), intende fare esperienza di fedeltà al suo Maestro e al suo Signore, riscoprire la propria identità di uomini e di donne chiamati a vivere il dono e la responsabilità del Battesimo e proclamare, nella Risurrezione del Signore, l’Alleluja della Vita e della Speranza.

I giorni della Quaresima non saranno leggeri perché a cominciare da questa sera, piegando il nostro capo davanti al vescovo o al presbitero per l’imposizione delle ceneri, ci sarà rivolto un invito che non concede sconti e non consente obiezioni: CONVERTITI E CREDI AL VANGELO!

Seguire Cristo, mettere in pratica il Vangelo e vivere quotidianamente con gioia e con entusiasmo la nostra appartenenza alla Chiesa, dobbiamo ammetterlo, sta riuscendo sempre più difficile e la tentazione di prendere le distanze, di ascoltare altri maestri e di incamminarsi su strade più agevoli è lì, sempre in agguato. Continua a leggere

Il movimento dei Cursillos apre la sezione di Acerenza

“CURSILLOS DE CRISTIANDAD” è una curiosa parola spagnola che vuol dire “PICCOLO CORSO DI CRISTIANITA’ “. Si tratta proprio di un corso della durata di soli tre giorni, ma intensi, durante i quali si riscopre il significato del battesimo e dei doveri che ne scaturiscono.
Il movimento dei Cursillos si basa sul cosiddetto “TREPPIEDE”: Studio della Parola, Pietà ed Azione. E’ diviso geograficamente in territori: il terzo unisce Puglia, Basilicata e Calabria.
Il cammino degli aderenti inizia con questi tre giorni vissuti tra rollos (testimonianze) di laici e rollos tenuti da sacerdoti riguardanti la vita di grazia, i sacramenti, la fede, alternati a visite al Santissimo Sacramento, preghiere e canti.
Il “piccolo corso” si conclude con la consapevolezza che Cristo conta su di noi e noi contiamo su Cristo, ma da quel momento inizia il quarto giorno che vuol dire portare quell’esperienza nel vissuto, in famiglia, negli ambienti frequentati. La quotidianità potrebbe affievolire l’entusiasmo accumulato in quei giorni allora, oltre che attingere dalla Pasqua domenicale, ci si ritrova ogni settimana nell’incontro chiamato “ULTREYA” che vuol dire “ANDARE AVANTI” “ANDARE OLTRE”, oltre la vita terrena, oltre la sofferenza, oltre i nostri limiti, un incontro durante il quale ci si confronta sul brano del Vangelo della domenica, si visita il Santissimo per lodarLo, ringraziarLo ed affidarGli le nostre vite. Continua a leggere

L’Arcivescovo incontra gli amministratori, gli operatori delle politiche sociali, della Charitas, e delle politiche giovanili

ricchiutiSi è tenuto ieri sera alle ore 18, presso la sala ottagonale dedicata a Giovanni Paolo II, in Tenuta Gala, l’incontro–dibattito sul tema della povertà. Un momento di riflessione, non soltanto di propulsione cristiana, che coinvolge i diciassette sindaci e amministrazioni comunali dei centri della diocesi di Acerenza, che giocano il ruolo di protagonisti insieme alla Caritas diocesana, al gruppo pastorale giovanile e ai rappresentanti del Progetto Policoro. Alla presenza del vescovo Giovanni Ricchiuti, dei sindaci, degli assessori, degli psicologi e degli assistenti sociali si è cercato di fare il punto della situazione per quel che riguarda il tema della povertà. Un tema affrontato in un momento economico tanto delicato che mette al centro dell’attenzione le famiglie disagiate e i giovani senza lavoro. A rappresentare la Caritas diocesana, il direttore Don Nicola Moles, insieme alle animatrici di comunità Luciana Forlio e Annamaria Ferrari, a rappresentare la pastorale giovanile, il direttore don Mimmo Beneventi, presente Don Giordano Stigliani rappresentante dell’ufficio pastorale per le problematiche sociali e del lavoro e infine, una speranza per i giovani: il Progetto Policoro rappresentato dal segretario regionale Elena Muscena e da Livia Falotico. Continua a leggere

Preghiera per la pace

pace-in-palestinaRiceviamo e pubblichiamo volentieri l’invito alla preghiera per la pace che l’Azione Cattolica indirizza a tutte le associazioni parrocchiali della diocesi ed a tutti gli uomini di buona volontà.

Carissimi,

l’Azione Cattolica diocesana, accogliendo l’invito della Presidenza Nazionale e del Nostro Arcivescovo, in prossimità della decima giornata diocesana della pace e in base agli ultimi tristi avvenimenti nella Striscia di Gaza, e non solo

INVITA

Le Comunità Parrocchiali a promuovere momenti di PREGHIERA per la pace.

Sentiamo la necessità di pregare insieme, nella consapevolezza che la pace è innanzi tutto un DONO di Dio agli UOMINI.

Al Signore, vogliamo chiedere l’aiuto necessario per essere operatori di pace, capaci di apprezzare pienamente la dimensione comunitaria della vita, nella società dove quotidianamente siamo chiamati ad essere testimoni di Cristo.

Vi saluto caramente , vi aspetto a Palazzo il 25 gennaio.

Acerenza, 17 gennaio 2008

Ada Grippo

Prove tecniche di unità

unita1CONVEGNO NAZIONALE DEI DELEGATI PER L’ECUMENISMO E IL DIALOGO INTERRELIGIOSO IN UNITATE SPIRITUS (ROMA, 24-27 NOVEMBRE)

Un traguardo importante per i tanti immigrati nel Sud Italia è stato quanto stabilito, dal punto di vista religioso e dell’integrazione culturale, nel Convegno nazionale degli addetti cattolici alle questioni ecumeniche. Nella “splendida cornice” del Clarhotel, già casa dei Claretiani, è avvenuto il primo incontro ufficiale tra le diocesi di Italia e le tre grandi giurisdizioni ortodosse storiche nel nostro Paese. L’evento era nato solo per raccogliere i suggerimenti pratici riguardanti i rapporti “di vicinato” tra le diocesi e i credenti non cattolici ma è divenuto un vero vertice esecutivo nazionale della Metropolia greco-ortodossa, della nascente Arcidiocesi russa in Italia e della neonata diocesi rumena e dei cattolici rappresentati dai Vescovi dell’Ufficio nazionale CEI per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (UNEDI). Continua a leggere

Dopo mille anni liturgia per le Chiese orientali in Acerenza

Dai tempi della venuta dei Normanni (IX secolo) non si ha notizia di liturgie di fedeli in comunione con i Patriarcati orientali ad Acerenza, oggi, domenica 28 dicembre, padre Adrian della Chiesa Ortodossa di Rumania ha celebrato la Divina liturgia (Messa) per gli immigrati del suo Patriarcato (Bucarest) nella Cappella di S. Laviero (detta del Purgatorio).

Solo una decina di fedeli rumeni ha intonato i canti natalizi nella graziosa cappella ma le immagini della liturgia orientale, grazie alle riprese fatte per Raitre, incoraggeranno gli immigrati ortodossi della nostra regione che le vedranno. Padre Adrian saluta i presenti definendoli ornamento del suo epitrachilio (stola) perché coloro che si sono inebriati con lui delle antichissime preghiere e dei sacri canti saranno d’ora in poi nella sua responsabilità di pastore. Meglio, ha spiegato il ministro sacro che lavora in una nota falegnameria di Acerenza, i presenti da ora in poi sono nel cammino comune verso la liturgia interminabile escatologica. Continua a leggere

Diciamo con Maria la nostra disponibilità a Cristo perchè egli possa nascere nella nostra vita

L’Arcivescovo S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti ha indirizzato in preparazione del Natale un messaggio che trovate nell’ultimo numero della rivista “Orme di Speranza”, è stato distribuito in tutte le Chiese della Diocesi ed è stato pubblicato anche sul sito diocesano http://www.diocesiacerenza.it/ dove trovate anche il testo della bellissima omelia che S.E. l’Arcivescovo ha rivolto ai fedeli nella notte di Natale. Qui di seguito una sintesi dell’omelia tenuta nella Messa delle undici nel giorno di Natale.

Auguri a voi, alle vostre famiglie ed alle vostre parrocchie che oggi annunciano il Natale e lo fanno in comunione con la Diocesi.

Benedetto chi ha visto il Natale del Signore.

Dio che aveva parlato attraverso i profeti ora ci parla attraverso il suo Figlio, Parola per eccellenza. La Parola che, nel dispiegarsi dei secoli, Dio aveva rivolto al popolo di Israele e, attraverso il popolo di Israele, a tutta l’umanità, ora con Giovanni si attualizza: “In principio era il Verbo … e il Verbo si fece carne”. Continua a leggere

Sarà un Natale di gioia

S.E. Mons. Ricchiuti ha celebrato in cattedrale l’Eucarestia secondo la liturgia della IV domenica di Avvento. Ecco una breve sintesi della sua omelia.

L’esperienza che viviamo in questi giorni è l’ansia di fare doni, non vogliamo ridurci all’ultimo momento. Molti poi si angustiano perché in questo momento di incertezza economica non ci sono le risorse necessarie per celebrare il rito del dono di Natale.

Così persi nella consuetudine del dono natalizio rischiamo di non vivere in maniera autentica il Natale. I nostri doni sono soltanto un segno del dono immensamente più grande che il Signore ci fa in questo giorno di grazia.

Davide eresse un grande tempio di pietra in onore del Signore. Nessun tempio di pietra per quanto grande e maestoso può costituirsi degnamente come casa del Signore. Il tempio di Davide era solo un segno. Dio stesso si costruirà un tempio, farà per sé un’abitazione e la porrà in mezzo agli uomini, è Dio stesso che si dona agli uomini scegliendo di abitare tra noi. Il tempio di Dio che noi dobbiamo adorare è Gesù, figlio di Maria. Continua a leggere

Il saluto di Ada Grippo, Presidente Diocesano dell’Azione Cattolica

Un vivo ringraziamento al Presidente Nazionale di Azione Cattolica che ha voluto oggi condividere con noi questa giornata di grazia. Un filiale ringraziamento a Sua Eccellenza l’Arcivescovo che ci gratifica con la sua paterna attenzione. Un vivo ringraziamento all’Assistente Don Tonino Cardillo ed agli Assistenti di tutti i settori. Esprimo a tutti voi la gioia di incontrarvi per questo momento di comunione, di riflessione e di preghiera.

Presidente, questa associazione è impegnata a fare propri i percorsi formativi nazionali di settore, attraverso la sistematicità e la continuità. Come tutte le associazioni desidera vivere responsabilmente la vocazione battesimale riscoprendo quotidianamente la gioia del dono di sè agli altri. E’ altresì impegnata a condividere pienamente le scelte dell’Arivescovo e del Consiglio Pastorale Diocesano. In particolare la diocesi, attraverso iniziative significative quali: la scuola di teologia; il convegno sulla Sacra Scrittura; le tre sere bibliche sul Vangelo di Marco, vuole offrire a noi laici strumenti e mezzi per crescere nella fede e per dare ragione della Speranza che viene da Cristo. Continua a leggere

Appello del Pastore all’Azione Cattolica Diocesana

Una breve sintesi delle riflessioni di S.E. Mons. Ricchiuti in occasione del Convegno dell’Azione Cattolica Diocesana.

Questa è la domenica della gioia. E’ una sosta nel percorso penitenziale intrapreso per la nostra conversione nel cammino verso il Natale.

La Chiesa oggi professa con gioia la certezza che il Signore non mancherà di venire incontro all’uomo. Giovanni Battista mentre ci invita a preparare la strada al Signore che viene svela anche il progetto di Dio sull’uomo: Chi viene dopo di me vi battezzerà con il fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo con gioia questo annuncio. Non lasciamoci scoraggiare dalle difficoltà del momento presente, non spegniamo il canto di lode che San Paolo ci mette sulla bocca in questa domenica , né la gioia che proviamo per la buona notizia dell’avvento del Signore. Continua a leggere

Franco Miano: “Azione Cattolica, uomini fino in fondo, fino in cima”

Si è svolto ad Acerenza il convegno Diocesano di Azione Cattolica con la partecipazione del Presidente Nazionale, prof. Franco Miano. riportiamo qui di seguito una sintesi della sua relazione

Come donne e uomini dell’Azione Cattolica noi siamo chiamati a vivere nella laicità in comunione con il magistero ordinario il nostro cammino di Chiesa, e lo facciamo nella consapevolezza delle difficoltà di questo particolare momento storico, con il cuore pieno di gioia e traboccante di Speranza perché Cristo ci accompagna nel nostro cammino.

Concretamente la vita dell’Azione Cattolica è sinergia tra laici e pastori, tra azione e magistero.Una vita che conta ormai 140 anni di storia, una storia importante, spesso profetica , un laboratorio di servizio e di spiritualità che si è concretizzato in animazione liturgica, catechesi ed esercizio della carità, esperienze profetiche che poi sono state tradotte in indicazioni pastorali dal Concilio.

Continua a leggere

A.C. chiamati alla santità ed alla testimonianza nella festa dell’Immacolata

Maria è una figura chiave del tempo dell’Avvento, ci accompagna verso la solennità del Natale di Gesù, ci annuncia la venuta del Signore alla fine dei tempi. Misteriosamente nella storia, anche quando presenta i drammatici segni del peccato, della violenza, della povertà, il Signore amorevolmente ci accompagna verso la meta. Noi siamo stati creati ad immagine di Dio. L’avvento è appunto il tempo nel quale, nonostante le nostre infedeltà , Dio ci cerca. Maria Immacolata, in questo tempo di grazia, ci mostra quanto sia bella una creatura umana quando riflette sul suo volto l’immagine di Dio. Così Maria con la sua santità ci ripropone la stupenda bellezza di una umanità che in Dio trova la sua piena realizzazione. In questo senso l’Immacolata è anticipazione e segno della venuta del Regno del Signore e della pienezza della sua grazia. Rifugiamoci sotto il manto di Maria Immacolata perché quando il Signore verrà ci trovi senza macchia. Continua a leggere

Corrado Ursi uomo dell’amen e dell’alleluia

A cento anni dalla nascita del Cardinale Corrado Ursi don Salvatore Giuliano, parroco della Comunità di San Giovanni Battista in Napoli, ha voluto ricordare con una pubblicazione l’esperienza pastorale di uno dei più grandi testimoni della fede che il mezzogiorno d’Italia ha espresso in questi ultimi tempi: il Cardinale Corrado Ursi Arcivescovo di Napoli.

In un ricordo commosso Mons. Anselmo Saluzzi, lo presenta come: “Pastore solerte, profeta dei tempi nuovi, missionario infaticabile, riformatore sapiente e concreto”. Egli stimolava a guardare al futuro con fiducia perchè vedeva nello svolgersi della storia lo sviluppo di un disegno provvidenziale al quale si abbandonava senza riserve: Amen. In questa adesione totale c’era l’esuberanza positiva e costante della pienezza interiore donde esplodeva nell’alleluia un contagioso grido di gioia perchè tutta la Chiesa levasse una lode corale al Signore. Continua a leggere

La Giornata ebraico-cristiana cambia tema

Dopo le critiche per la nuova preghiera per gli ebrei del Venerdì Santo

ROMA, mercoledì, 26 novembre 2008 – Dopo le lamentele da parte di numerosi esponenti ebraici in merito al cambiamento della preghiera per il popolo ebraico del Venerdì Santo (cfr. ZENIT, 21 novembre 2008), la Giornata ebraico-cristiana, che si celebra tutti gli anni il 17 gennaio, cambierà tema.
Lo ha annunciato il Vescovo di Terni-Narni-Amelia, monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, parlando ai delegati diocesani riuniti in convegno a Roma, ricorda il Sir.
“Questo incidente – ha affermato il presule – non può far saltare per noi una riflessione sul rapporto ebraico-cristiano che rimane essenziale. Semmai ci spinge a farlo ancora di più”.
La Giornata, dunque, “continuerà e andrà fatta con grande tenacia e con profonda spiritualità”. Continua a leggere

Ordinazione presbiterale di don Francesco Paolo Nardone

Basilica Cattedrale di Acerenza, 25 ottobre 2008.

Tutta la comunità diocesana si è stretta intorno don Francesco Paolo Nardone nella maestosa Cattedrale di Acerenza in occasione della sua  ordinazione sacerdotale. Raccogliamo in questo breve testo gli spunti essenziali offerti nella magistrale omelia di S.E. Mons. Ricchiuti, Arcivescovo di Acerenza.  

L’ordinazione di un nuovo presbitero è un dono della Chiesa alla comunità degli uomini. Ringraziamo pertanto la Chiesa di Acerenza per il dono di un nuovo sacerdote nella persona di Don Francesco Paolo Nardone. Egli viene ordinato nella felice circostanza della Peregrinatio Mariae, con l’immagine della Madonna di Lourdes, nella nostra Arcidiocesi.

Continua a leggere

La Madonna di Lourdes pellegrina nella diocesi di Acerenza

Il nostro stare insieme qui stasera, ha detto l’Arcivescovo Mons. Ricchiuti nell’omelia, è segnato da momenti di grande emozione e di commozione profonda. La straordinaria partecipazione che si è riversata per le nostre strade a seguito dell’icona della Madonna di Lourdes  ha fatto esplodere Acerenza in un corale canto di lode. Maria magnifica il Signore perché Lei, umile creatura, intuisce che nel suo seno stava per avere origine una svolta epocale che avrebbe segnato tutta la storia  dell’umanità.

Il trono dei potenti viene abbattuto, i ricchi rimandati a casa a mani vuote, gli umili esaltati perché Dio è con loro. Parte da questa radicale rivoluzione il cammino dell’umanità verso il futuro per la realizzazione del regno di Dio.

Nella maternità di Maria e nella fecondità dello Spirito c’è l’incontro dell’ineffabile amore di Dio e della umile disponibilità di Maria, di qui l’ineffabile bellezza del divino che irrompe nell’umano. Deliziatevi di questa maternità di Maria che è immagine fedele della maternità di Dio secondo la felice espressione di Papa Luciani.

Nella maternità di Maria si adombra profeticamente la fecondità della Chiesa che in quanto comunità di amore annuncia l’avvento del regno di Dio. Continua a leggere

La dimensione missionaria della Chiesa oggi

La dimensione missionaria della Chiesa oggi non si esaurisce nell’andare in terra di missione in quanto il fenomeno della immigrazione porta sul nostro territorio tante persone di diverse etnie, cultura e religione. Queste persone chiedono di essere accolte, integrate nel rispetto delle proprie tradizioni e della propria cultura.

Per decenni la Chiesa di Acerenza ha sostenuto l’attività di evangelizzazione e di promozione umana svolta da Padre Antonio Grillo, sacerdote acheruntino, missionario a Bambadinga dove nel 1985 arrivò anche un sacerdote Brasiliano membro del PIME (Pontificio Istituto  Missioni Estere) Don Carlos Pedro Zilli.

Recentemente la Santa Sede ha istituito a Bafatà una nuova Diocesi e vi ha consacrato Vescovo appunto Don Carlos Pedro Zilli.

L’estate scorsa una folta delegazione di sacerdoti e laici diocesani acheruntini guidata dall’Arcivescovo Mons. Ricchiuti e da Pare Antonio Grillo si recò a Bambadinga, dove fu accolta dal vescovo di Bafatà , Mons. Zilli; nacque in quella occasione il progetto di un gemellaggio fra la diocesi di Acerenza e la diocesi di Bafatà. Continua a leggere