Archivio tag: Cultura

La politica come “servizio” e non come “privilegio”

Pensare al “bene comune” non è un segno di debolezza ma d’umanità e giustizia. Pensiamo a quanti politici in questo momento stanno pronunciando valanghe di parole sulle quali da sempre si appuntano critiche, ironie, giudizi di merito e di metodo. Parole però che solo di rado consolano e spesso inquietano. Si tratta di una spezia da maneggiare con cautela perché, come tutti i sentimenti, se in eccesso, genera sdolcinature insopportabili, eccessi enfatici, retorica emotiva, arroganza. Via le caste, via i privilegi, questo è il semplice rumore che sale insistente dalla società civile; ormai la politica non può più fare a meno di ascoltare i sentimenti le opinioni e le ragioni della gente e di questa ns società purtroppo in crisi d’identità e di valori. Eppure non solo nelle relazioni quotidiane ma anche negli ambienti religiosi, non si deve amputare la partecipazione alla vita politica, anche appassionata. Non si vive solo di comunicazioni asettiche come quelle delle stazioni ferroviarie o degli aeroporti. Nell’esistenza ci sono momenti in cui bisogna sì essere modesti, ma farsi valere secondo i propri meriti portando avanti i propri valori e non rimanere di bronzo di fronte alle storture della società. Ci sono verità che suppongono una loro difesa e un’adesione fremente e non un assenso freddo come ad un teorema geometrico. Mi piace citare un passo della bibbia: “Gli abitanti della città somigliano a chi li governa (Sir 10,2)”. Chè sferzata se considerassimo la classe politica del nostro passato! Ma chè bella sfida nella speranza di una politica finalmente plasmata ad immagine di una società fatta di valori “Veri”. La visione ideologica dell’antichità presumeva che i filosofi e politici avessero la capacità di elevarsi fino alla divinità, mentre la gente semplice dovesse accontentarsi e vivere ad un livello inferiore. Continua a leggere

San Chirico Nuovo

San Chirico ha antiche origini, sorge intorno al VI° secolo a.C. in una località denominata “Serra”. Ritrovamenti archeologici hanno riportato alla luce due templi dedicati alla Dea Artimis, a Demetra e ad Afrodite. Da questi ultimi ritrovamenti si è appurato che nel VI sec. a.C. il sito in località Serra è stato abitato da genti di cultura Daunia nord-lucana, forse i Peukentiantes. Degli avvenimenti succedutesi durante l’epoca romana non si hanno dati rilevanti.

L’attuale San Chirico risale probabilmente al 960 d.C., ad opera di una colonia greco-bizantina che, per sfuggire alle persecuzioni iconoclastiche nel loro paese, riparò da queste parti raggruppandosi attorno ad una torre, costruita dagli stessi bizantini verso l’anno 826 d.C. come avamposto e limite di confine dai Longobardi. Col passare del tempo, intorno alla torre, si raggrupparono altri nuclei di persone che scelsero per denominazione “Sanctus Quiricus”, nome di un loro santo, che bambino di appena tre anni, nato nella città di Iconia (Asia Minore) da nobile stirpe, venne martirizzato sotto gli occhi della madre Regina Pollonica di nome Giuditta, nell’anno 303 d.C. a Tarso in Cilicia, Continua a leggere

San Rocco tra storia e devozione

Una raffigurazione di San RoccoDomenica 15 Aprile, presso il convento di San Francesco, si è tenuta la seconda giornata di studio rocchiana, organizzata dagli Amici del Pellegrino, con il tema “San Rocco tra storia e devozione”. Sono intervenuti: Franco Mattia, Paolo Ascagni, Gianpaolo Vigo, Adriano Badoer, Michele Iannuzzi e Nicola Montesano. Il giornalista RAI Edmondo Soave ha coordinato i vari interventi.

Dopo i saluti e i ringraziamenti del parroco Don Nicola Moles e del sindaco Pasquale Pepe, la parola è passata a Franco Mattia, vice presidente del Consiglio regionale della Basilicata. Egli, sottolineando l’importanza dell’incontro, simbolo eloquente della vitalità, della dedizione e dell’impegno assunti dalle associazioni rocchiane in Italia e nel mondo, ha insistito sulla necessità di una giornata regionale da dedicare al culto di San Rocco. Per la realizzazione di un appuntamento nazionale, aperto alle parrocchie, alle confraternite e ai comitati di festa, dovranno impegnarsi il Consiglio regionale, la Chiesa e l’amministrazione comunale. Continua a leggere

“La Passione di Cristo – Pasqua di Resurrezione”

Acerenza - “La Passione di Cristo – Pasqua di Resurrezione” 2007Anche quest’anno, ad Acerenza si è svolta la manifestazione, “La Passione di Cristo – Pasqua di Resurrezione”, edizione 2007. L’evento, che rievoca le fasi della passione di nostro Signore, si è tenuto nei giorni 6 e 7 aprile. Divisa in due giorni la rappresentazione ha potuto cogliere in modo più ampio aspetti della vita e della morte di Cristo.

Nella prima serata partendo dall’ingresso in Gerusalemme, ove Gesù è osannato e acclamato come il Messia, attraverso l’ultima cena e la preghiera nell’orto degli ulivi, si è giunti fino alla fase del tradimento di Giuda e del suo pentimento, consumato davanti agli anziani del tempio.

Il secondo giorno, dopo la condanna di Cristo davanti agli anziani e a Pilato, si è proceduto attraverso le vie cittadine fino a contrada Sant’Angelo, dove è avvenuta la crocifissione. Il tutto è stato creato dalla collaborazione di volontari e di parrocchiani spinti dalla fede e dalla volontà di animare il paese con un evento che fosse culturale e nello stesso tempo cristiano. Continua a leggere

I DICO e la famiglia: Intervista al sen. Boccia

Antonio BOCCIA - Senatore della XV LegislaturaDivorzio, aborto… famiglia, hanno da sempre segnato profondamente la storia della società italiana.

Oggi le famiglie sono le prime vittime di quei mali, che si sono limitate ad osservare con indifferenza.

In questi giorni viviamo un evento che avrà una profonda ricaduta sociale sul nostro futuro: – Il nuovo disegno di legge sui “Diritti e doveri di persone stabilmente conviventi” (Dico).

Nelle pagine di OdS evidenziamo le opinioni del laicato politico con l’intervista al sen. Boccia e, nel successivo articolo, di un rappresentante della Chiesa Cattolica, il nostro Don Domenico Baccelliere.

Le riportiamo sul nostro giornale con pari dignità in un’ottica di proficuo confronto fra le due parti. Continua a leggere

Cancellara un paese da presepe

Lo stemma di CancellaraIl paese ha antichissime origini, X-VII secolo a.C. come è testimoniato dai reperti archeologici rinvenuti in località “Serra del Carpine”. Cancellara è citata per la prima volta nel 1189 nel dizionario storico-blasonico del Di Crollalanza, inserita nel sistema amministrativo del Giustizierato di Basilicata, quando Eustachio Santoro era barone di Cancellara, Castelnuovo e Casale di S. M. di Giambove.

Infatti è solo dopo l’anno mille, nel periodo di influenza Federiciana, che si può parlare di una vera e propria “Terra Cancellariae” e sono di quest’ epoca l’imponente castello medievale che domina il paese e l’ antico borgo. Continua a leggere

Comunicare è vivere

Fra “Inter Mirifica” e “Orme di Speranza”

(da intermirifica.org)“Comunicatio facit civitatem” Comunicare è vivere (S. Tommaso d’Aquino); l’uomo è per sua natura aperto all’altro….l’uomo non si realizza nella solitudine ma nel comunicare. Ma come si pone la Chiesa nei confronti del variegato mondo della comunicazione?

La riflessione del Magistero sulla comunicazione sociale si apre con “il” decreto conciliare Inter Mirifica (Concilio Vaticano II) a cui sono succedute molteplici decisioni e iniziative. La Chiesa usa mezzi e strumenti per comunicare, ignorare la comunicazione o sottovalutare le sue capacità di incidere sulle coscienze significa precludersi ogni possibilità di evangelizzare la cultura. Continua a leggere

Perchè i PACS sono contro la PAX “civile e sociale”

Il Cardinale RuiniLa Chiesa ha il diritto di intervenire su questioni inerenti la difesa della vita e della famiglia. Non si può comprendere infatti che si pretenda di escludere la legittimità di manifestare quel giudizio e quell’insegnamento venendo così a colpire la libertà di esprimerlo. Ne verrebbe ferita non solo la libertà della Chiesa, ma la stessa libertà di manifestazione del pensiero (L’Osservatore Romano dell’1 febbraio 2007). La famiglia è la “via dell’uomo”, il luogo in cui si apre alla vita e all’esistenza sociale. Rimane il luogo di un forte coinvolgimento affettivo. È oggetto di un’attesa di riconoscimento personale. Assicura la stabilità necessaria alla missione educativa. È riconosciuta come l’ultimo rifugio di fronte alla minaccia dell’emarginazione. Continua a leggere

Il portale di Masini per la chiesa di Calvello

Il nuovo portale della chiesa di CalvelloUna nuova opera scultorea del maestro Antonio Masini arricchisce da poco il patrimonio artistico e culturale di Calvello: è stato, infatti, inaugurato il maestoso portale di “San Giovanni” della Chiesa Madre cittadina. Una scultura solenne, grandiosa, autorevole, realizzata in bronzo ed eseguita con la fusione a cera persa che raffigura in due ante scene della vita di Giovanni Battista.
Figura biblica tenace e decisa, vista dagli occhi del grande artista calvellese Antonio Masini, che nel suo imponente capolavoro artistico ha anche ripercorso momenti di vita vissuta, avendo avuto, nel corso degli anni, una dimensione internazionale, con esperienze un po’ ovunque nel mondo ed in particolare in America latina. “Ma il viaggio più lungo – secondo Antonio Masini – è quello che si fa intorno alla propria casa, perché è il viaggio della memoria”. Continua a leggere

Verso Verona

Dalla relazione di sintesi in preparazione al Convegno ecclesiale nazionale

Verso VeronaA conclusione del lavoro di indagine e di riflessione, svolto dalla nostre comunità diocesane in preparazione al Convegno di Verona, vogliamo di seguito percorrere una sintesi della relazione diocesana, individuando i punti culminanti del nostro contributo e sottolineando le linee percorribili per un rilancio delle comunità ecclesiali. Le domande proposte dal questionario per lo sviluppo della relazione di sintesi si sviluppano in tre parti : Prima parte – metodo di lavoro, iniziative e soggetti coinvolti; Seconda parte – La nostra testimonianza; Terza parte – gli ambiti della testimonianza.
Tralasciando la prima parte, di cui abbiamo già trattato nel precedente numero di questa rivista, ci soffermiamo subito sulla seconda parte, fondamentale e consistente, perché traccia una considerazione sulla testimonianza cristiana nel suo dinamismo ecclesiale, che richiama l’attenzione al discernimento e alla tradizione culturale della nostra diocesi. Continua a leggere

Il libro della speranza operosa

Presentata a Potenza l’agenda dello sviluppo dell’AC regionale

Alcune fasi dei  lavori dell’Ac regionale“E’ il libro della speranza operosa”. Sono state queste le parole che mons. Agostino Superbo presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata ha pronunciato per definire l’Agenda dello sviluppo redatta dall’Azione Cattolica Regionale, presentata al Motel Park il 17 Giugno 2006. Nella sua definizione il senso di una missione per l’Azione Cattolica attraverso due fattori fondamentali: speranza e sviluppo.
Ad introdurre i lavori è stato Nicola Curci, delegato regionale dell’Ac di Basilicata mentre Michele Capriati, docente di Politica Economica presso l’Università di Bari, che ha definito lo sviluppo come “un processo di liberazione dell’individuo che si fonda su cinque libertà: politica, di infrastrutture economiche,di occasioni sociali, di garanzie di trasparenza, e infine di sicurezza protettiva”. Continua a leggere

Die Stimmolanten “rapiti” dall’accoglienza lucana

Il gruppo canoro berlinese si è gemellato con la corale polifonica “Acerenza Città Cattedrale”

Die Stimmolanten in concertoDopo un anno circa di preparativi e di continui contatti con il coro Berlino, la corale Polifonica Acerenza Cittá Cattedrale ha celebrato lo scorso 18 maggio il suo primo scambio culturale con il coro “Die Stimmolanten” di Berlino.

La presidente del coro Caterina Pomponio e lo stesso Maestro del coro polifonico, Pasquale Menchise, hanno iniziato il confronto, in primis, attraverso un dialogo epistolare, inviando le prime impressioni e brani musicali.

Le risposte del coro berlinese erano sempre piú volte allo scambio e colme di entusiamo di poter conoscere una nuova realtá. Lo stesso è avvenuto, di riflesso, negli animi dei coristi acheruntini.

Il 18 Maggio il coro “Die Stimmolanten” parte dalla cittá di Berlino, metropoli e capitale tedesca, per visitare un piccolo centro della Basilicata, con entusiasmo e curiositá per quella che loro chiamano “Italien”. Indescrivibili le bocche spalancate alla vista del “nidum” e del paesaggio. La prima sera è avvenuto il primo contatto con il coro polifonico. Tutti a cena, un bicchiere di buon vino acheruntino e tra una portata e l’altra, i due cori hanno provato insieme i canti che hanno preparato per lo scambio.
Ogni giornata è stata caratterizzata dalla visita ai centri storici della nostra regione, Matera, Melfi, Lagopesole, Venosa, da prove finalizzate allo scambio e da momenti di condivisione presenti nelle serate attorno al faló, onorate dalla presenza del vescovo e del primo cittadino. Continua a leggere

Giornata Diocesana della Gioventù – Brindisi Montagna 8 aprile ’06

“Non vi sgomentate per paura di loro, né vi turbate, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi” 1Pt 3,14

Giornata Diocesana della Gioventù - Brindisi Montagna 8 aprile ’06Cari giovani
da qualche mese ormai sfreccio, come dite voi, da una comunità all’altra della nostra diocesi e ogni volta che incrocio il vostro sguardo, sospeso tra la curiosità e il timore reverenziale, mi chiedo con insistenza cosa attende il vostro cuore, quali speranze accarezzate quando mi incontrate.

Durante la Quaresima, nei nostri “dialoghi” del mercoledì, ci siamo confrontati con la Parola di Dio che, attraverso la Prima lettera di Pietro, ha rivolto ad ognuno di noi un invito affascinante e, nello stesso tempo, impegnativo: “dare ragione della speranza che è in noi” (Cfr 1Pt 3,15).

Come possiamo rispondere a questo progetto, che coinvolge ogni credente, ma soprattutto me vescovo e voi giovani, speranza della Chiesa? Continua a leggere

Messaggio per la 40a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

28 maggio 2006

I media: rete di comunicazione, comunione e cooperazione

XL Giornata Mondiale delle Comunicazioni SocialiCari Fratelli e Sorelle,

1. Sulla scia del quarantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo, mi è caro ricordare il Decreto sui Mezzi di Comunicazione Sociale, Inter Mirifica, che ha riconosciuto soprattutto il potere dei media nell’influenzare l’intera società umana. La necessità di utilizzare al meglio tale potenzialità, a vantaggio dell’intera umanità, mi ha spinto, in questo mio primo messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, a riflettere sul concetto dei media come rete in grado di facilitare la comunicazione, la comunione e la cooperazione.

San Paolo, nella sua lettera agli Efesini, descrive accuratamente la nostra umana vocazione a “partecipare della natura divina” (Dei Verbum, 21): attraverso Cristo possiamo presentarci al Padre in un solo Spirito; Continua a leggere

Acerenza, la città  cattedrale

Acerenza, panoramaAcerenza è una delle più antiche città della Lucania, situata a 836 metri sul livello del mare, su un altipiano tra il fiume Bradano ed il suo affluente Fiumarella.

Vista dalla valle la città dà l’impressione di una fortezza inespugnabile. Anticamente la sua posizione era considerata fondamentale dal punto di vista strategico in quanto dominava le grandi arterie che collegavano il Sud Italia a Roma: la via Appia, l’Appia-Traiana e la via Erculea, che da Acerenza portava ad Erculea sulla costa Ionica. Acerenza sarebbe secondo alcuni l’antichissima Aa-cher-her fondata da abitanti della città di Osch.

Secondo altri il nome della città deriva dalla palude Acheronte che esisteva nelle regioni dell’Epiro. G. Racioppi, infine, scrisse che la città sarebbe stata fondata dai popoli osco-lucani, abitanti dell’antica Akere, l’Acerra campana. Continua a leggere

“Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo”

Si terrà a Verona, dal 16 al 20 ottobre 2006, il IV convegno ecclesiale nazionale della Chiesa italiana

IV Convegno Ecclesiale NazionaleDal 16 al 20 di Ottobre 2006 si svolgerà a Verona il IV Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa italiana il cui tema è: “Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo”. La scelta di questo tema esprime il desiderio della Chiesa di considerare, come si è fatto anche per i precedenti Convegni, il ruolo dei cristiani nel contesto della realtà storica in cui vivono e operano.
La traccia di riflessione della Conferenza Episcopale Italiana propone ai credenti cristiani quattro attenzioni fondamentali:
a) la persona di Gesù, il Risorto, sorgente della nostra speranza, che indica un cammino di conversione al riconoscimento della sua identità di Figlio di Dio e, nello stesso tempo, alla natura della Chiesa, espressione storica del Risorto stesso, comunità dei credenti costruita sull’amore, impegnata a dare volto alla comunione;
b) il mondo, luogo in cui la svolta culturale e sociale coinvolge soprattutto noi come destinatari e protagonisti, impegnati a testimoniare il Risorto a livello personale e comunitario. Tutto questo ci pone di fronte un cammino ad un cammino di formazione che dia luogo ad una risposta matura, consapevole e responsabile alla vocazione cristiana; Continua a leggere

Uniti contro il disagio

A Oppido un incontro sulle piaghe sociali

E’ il silenzio la droga peggiore.

E’ il mutismo di fronte ai problemi sociali che uccide come e peggio di alcool e stupefacenti. E’ uno dei pensieri espressi dal vescovo acheruntino mons. Giovanni Ricchiuti, nel corso di un incontro sul tema che ha avuto luogo lo scorso mese di febbraio a Oppido Lucano.

“La droga e l’alcool uccidono. Ma anche il silenzio” l’argomento della partecipata serata, che ha radunato presso la casa comunale del centro del velodromo personalità politiche e religiose, ma anche una cospicua fetta della cittadinanza. Ampio l’orizzonte della discussione, ruotata comunque attorno ad alcuni temi fondamentali. Disagio giovanile. Droghe e tossicodipendenza. Ruolo degli adulti nella crescita delle nuove generazioni. Assenza di svaghi, di attrattive per i giovani nei centri minuti. Continua a leggere