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	<title>Orme di Speranza &#187; Cattedrale</title>
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	<description>Racconti dalla Arcidiocesi di Acerenza</description>
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		<title>Omelia per la messa crismale 2009: l&#8217;Olio della Chiesa</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 22:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Cattedrale]]></category>
		<category><![CDATA[Mons. Ricchiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sorelle e fratelli carissimi,
ritorna il Giovedì Santo che ci vede convocati in questa nostra Basilica Cattedrale per la celebrazione della Messa Crismale e vedo, con grande gioia, che non manca nessuno: ci siete tutti, chiesa di Dio che sei in Acerenza, con me, tuo vescovo, e voi presbiteri, seminaristi, religiose, religiosi, comunità parrocchiali, associazioni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2009/04/piero01.jpg" rel="lightbox[947]"><img class="alignleft size-medium wp-image-937" title="Omelia per la messa crismale 2009: l'Olio della Chiesa" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2009/04/piero01-232x300.jpg" alt="piero01" width="232" height="300" /></a></p>
<p>Sorelle e fratelli carissimi,</p>
<p>ritorna il Giovedì Santo che ci vede convocati in questa nostra Basilica Cattedrale per la celebrazione della Messa Crismale e vedo, con grande gioia, che non manca nessuno: ci siete tutti, chiesa di Dio che sei in Acerenza, con me, tuo vescovo, e voi presbiteri, seminaristi, religiose, religiosi, comunità parrocchiali, associazioni e movimenti.<br />
A tutti e a ciascuno porgo il mio più cordiale, fraterno e paterno: BENVENUTI!<br />
Permettetemi di rivolgervi una domanda: perché siamo qui?</p>
<p><em>Per continuare la lettura clicca </em><a href="http://www.diocesiacerenza.it/" target="_blank"><em>qui</em></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Epifania 2009. Siate un dono l&#8217;uno per l&#8217;altro</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 23:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cristiani e Società ]]></category>
		<category><![CDATA[Acerenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cattedrale]]></category>
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		<description><![CDATA[Una breve sintesi dell&#8217;omelia di Sua Eccelenza Mons. Ricchiuti arcivescovo di Acerenza pronunciata in Cattedrale nel giorno dell&#8217;Epifania.
La luminosità e lo splendore del Natale raggiunge oggi il punto culminante. Si era già manifestato ai pastori oggi attraverso i magi venuti dall&#8217;oriente si manifesta a tutti i popoli della terra per chiamare tutti alla salvezza. Nessuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una breve sintesi dell&#8217;omelia di Sua Eccelenza Mons. Ricchiuti arcivescovo di Acerenza pronunciata in Cattedrale nel giorno dell&#8217;Epifania.</p>
<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2009/01/epifania1.gif" rel="lightbox[771]"><img class="alignleft size-medium wp-image-777" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2009/01/epifania1-300x200.gif" alt="" width="300" height="200" /></a><em>La luminosità e lo splendore del Natale raggiunge oggi il punto culminante. Si era già manifestato ai pastori oggi attraverso i magi venuti dall&#8217;oriente si manifesta a tutti i popoli della terra per chiamare tutti alla salvezza. Nessuna esperienza di questa umanità è esclusa dal suo progetto di amore.</em></p>
<p><em>Un racconto straordinario quello di Matteo. Gerusalemme è confusa, Erode teme per il suo trono. I magi offrono al bambino oro, incenso e mirra. Si realizza il sogno del popolo di Israele, ma sono degli stranieri a riconoscerlo.  Nel salmo responsoriale abbiamo cantato: &#8220;Tutti i popoli della terra adoreranno il Signore&#8221;. Adoreranno: un verbo al futuro, una speranza, una certezza collegata con il progetto di Dio annunciato dalla scrittura.</em><span id="more-771"></span></p>
<p><em>Oggi però la Palestina è straziata dalla guerra. Preghiamo per la pace e, nonostante le difficoltà del momento, guardiamo alla stella che ieri condusse i magi a Betlemme e che oggi invita ciascuno di noi ad andare verso Gesù. Questo è il senso di questa festa nella quale la Chiesa ci ripropone la promessa: &#8221;Tutti i popoli della terra adoreranno il Signore.&#8221;</em></p>
<p><em>Ma la cosa più straordinaria è che il Signore si serve di noi </em><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2009/01/epifania21.gif" rel="lightbox[771]"><em><img class="alignright size-medium wp-image-778" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2009/01/epifania21-300x200.gif" alt="" width="300" height="200" /></em></a><em>oggi per annunciare al mondo questa promessa, per realizzare questo progetto. Noi siamo la stella cometa grazie alla luce che con il Battesimo è entrata nella nostra vità. E&#8217; necessario che questa luce lasci una traccia nella comunità in cui viviamo. Non spegniamola questa luce. I doni che i magi hanno offerto a Gesù rappresentano ciascuno di noi nel momento in cui, in nome di Gesù, ci facciamo dono gli uni per gli altri.</em></p>
<p><em>Usciamo dunque da queste feste natalizie luminosi e pregni di carità, concorreremo a realizzare il progetto di Dio perchè tutti i popoli vengano a Lui.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buon Natale da Orme di Speranza</title>
		<link>http://ormedisperanza.altervista.org/2008/12/buon-natale-da-orme-di-speranza/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 21:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cristiani e Società ]]></category>
		<category><![CDATA[Cattedrale]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; Natale e il presepe della Cattedrale ci accoglie maestoso, come da tradizione, rievocando in grandi e piccini il fascino della magica notte in cui nacque il Salvatore del Mondo.
Lo splendido presepe, con statue di scuola napoletana della seconda metà del XVIII secolo, è stato allestito dai ragazzi della parrocchia &#8230;
A loro ed a tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/natale-31.gif" rel="lightbox[730]"><img class="alignleft size-medium wp-image-735" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/natale-31-200x300.gif" alt="" width="200" height="300" /></a><strong>E&#8217; Natale</strong> e il presepe della Cattedrale ci accoglie maestoso, come da tradizione, rievocando in grandi e piccini il fascino della magica notte in cui nacque il Salvatore del Mondo.</p>
<p><strong>Lo splendido presepe</strong>, con statue di scuola napoletana della seconda metà del XVIII secolo, è stato allestito dai <strong>ragazzi della parrocchia</strong> &#8230;</p>
<p>A loro ed a tutti i lettori la Redazione di ORME DI SPERANZA augura un <strong>SANTO NATALE ED UN FELICE ANNO 2009</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli echi dell&#8217;omelia sul sagrato della chiesa</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 07:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cristiani e Società ]]></category>
		<category><![CDATA[Acerenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cattedrale]]></category>

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		<description><![CDATA[Acerenza, Domenica 16 novembre 2008.
La cattedrale piano piano si svuota dopo la messa delle undici. C&#8217;è un tenue sole d&#8217;autunno sul sagrato della Chiesa. L&#8217;omelia di Don Giuseppe Nardozza è stata incisiva. A ciascuno di noi il Signore ha dato dei talenti, cioè un tempo e delle opportunità. Le utilizziamo produttivamente per far crescere la nostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Acerenza, Domenica 16 novembre 2008.</p>
<p>La cattedrale piano piano si svuota dopo la messa delle undici. C&#8217;è un tenue sole d&#8217;autunno sul sagrato della Chiesa. L&#8217;omelia di Don Giuseppe Nardozza è stata incisiva. A ciascuno di noi il Signore ha dato dei talenti, cioè un tempo e delle opportunità. Le utilizziamo produttivamente per far crescere la nostra Chiesa e la nostra comunità civile?</p>
<p>Rina Travascio, presidente dell&#8217;AC parrocchiale, tenta una sintesi: &#8221; Volendo tentare un bilancio credo che nella nostra comunità c&#8217;è disponibilità, impegno e partecipazione. La nostra comunità è vivace ed attiva, nonostante che la comunità sia piccola. Va comunque registrato un indice di dispersione  nel senso che le attività non sempre risultano ispirate ad un coerente progetto pastorale in ambito ecclesiale o ad una puntuale programmazione nella dimensione civile.&#8221;</p>
<p>Anna Rita Ianniello: &#8220;Io vivo fuori Acerenza e francamente ogni volta che torno ho una strana sensazione come di decellerazione. Faccio fatica ad ambientarmi in una comunità dai ritmi lenti, una comunità che mi appare dormiente. Francamente alcuni anni fa quando io ero inserita nella dimensione ecclesiale e civile di Acerenza la comunità era molto più dinamica&#8221;.<span id="more-589"></span></p>
<p>Don Giuseppe Nardozza: Negli ultimi tempi  le nostre parrocchie stanno recuperando  un certo dinamismo, c&#8217;è però ancora molto da fare soprattutto per vincere una sorta di propensione a farsi da parte a non partecipare, una indisponibilità  difficile da interpretare io la ricondurrei alla paura di esporsi.</p>
<p>Anna Rita: &#8220;Bisogna aiutare le persone a riconoscere i propri sentimenti, a consapevolizzare le motivazioni  che sottendono alle loro scelte relazionali, occorre dare senso alla propria disponibilità perchè la nostra azione sia funzionale ai dinamismi della vita ecclesiale e civile.&#8221;</p>
<p>Rosalba Bochiccio: &#8220;Personalmente io avverto la positività della partecipazione alla dimensione ecclesiale dove la persona è accolta, ed aiutata a crescere, ciononostante va segnalata la situazione di profonda emrginazione e di solitudine nella quale vivono diverse persone della nostra comunità che trovandosi in una situazione di disagio o di difficoltà relazionale non riescono ad esprimere una disponibilità alla partecipazione. La sofferenza che si accompagna alla solitudine di queste persone non può non pesare sulla coscienza di noi cristiani. Aiutandoli ad inserirsi potremmo scoprire anche in essi una grande ricchezza interiore. Anche quelli sono dei talenti  che noi colpevolmente abbiamo sotterrato e di essi il Signore ci chiederà conto.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ordinazione presbiterale di don Francesco Paolo Nardone</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 22:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
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		<description><![CDATA[Basilica Cattedrale di Acerenza, 25 ottobre 2008.
Tutta la comunità diocesana si è stretta intorno don Francesco Paolo Nardone nella maestosa Cattedrale di Acerenza in occasione della sua  ordinazione sacerdotale. Raccogliamo in questo breve testo gli spunti essenziali offerti nella magistrale omelia di S.E. Mons. Ricchiuti, Arcivescovo di Acerenza.  
L&#8217;ordinazione di un nuovo presbitero è un dono della Chiesa alla comunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basilica Cattedrale di Acerenza, 25 ottobre 2008.</p>
<p>Tutta la comunità diocesana si è stretta intorno don Francesco Paolo Nardone nella maestosa Cattedrale di Acerenza in occasione della sua  ordinazione sacerdotale. <a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/nardone.gif" rel="lightbox[508]"><img class="alignleft size-medium wp-image-512" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/nardone-300x200.gif" alt="" width="300" height="200" /></a>Raccogliamo in questo breve testo gli spunti essenziali offerti nella magistrale omelia di S.E. Mons. Ricchiuti, Arcivescovo di Acerenza.  </p>
<p>L&#8217;ordinazione di un nuovo presbitero è un dono della Chiesa alla comunità degli uomini. Ringraziamo pertanto la Chiesa di Acerenza per il dono di un nuovo sacerdote nella persona di Don Francesco Paolo Nardone. Egli viene ordinato nella felice circostanza della Peregrinatio Mariae, con l&#8217;immagine della Madonna di Lourdes, nella nostra Arcidiocesi.</p>
<p><span id="more-508"></span></p>
<p>Il sì di Maria  e il sì di un giovane che risponde alla vocazione sacerdotale concorrono a rendere presente Cristo tra noi perché anche oggi egli possa parlare ai suoi discepoli ed alla sua Chiesa.</p>
<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/nardone2.gif" rel="lightbox[508]"><img class="alignright size-medium wp-image-513" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/nardone2-199x300.gif" alt="" width="199" height="300" /></a>Gli avevano chiesto quale fosse il grande comandamento della Legge, Gesù rispose: “L&#8217;amore per Dio e per il prossimo è il grande comandamento della Legge”. San Giovanni e San Paolo confermano che in continuità con le Scritture anche il Nuovo Testamento si fonda sull&#8217;amore e Benedetto XVI nell&#8217;enciclica “Deus Charitas est” precisa che Cristo ha fuso in maniera inscindibile l&#8217;amore per Dio e l&#8217;amore per il prossimo.</p>
<p>Il Sacerdote è l&#8217;immagine vivente di questa sintesi: egli per amore mette nelle mani di Dio la sua vita e la spende nel servire Dio a favore degli uomini.</p>
<p>Don Francesco Paolo Nardone si è lasciato amare dalla sua famiglia e dalla Chiesa. Ha imparato ad amare e così ha avuto il coraggio di perdersi nel Signore con un impegno irrevocabile. La Chiesa ringrazia mamma Maria e papà Alfonso perché la famiglia è la prima culla della vocazione di Francesco.</p>
<p>Servire la Chiesa, sposa e madre, questo è l&#8217;orizzonte ideale verso il quale si orienta il sacerdote che non può lasciarsi distrarre dalle suggestioni della carriera o di altri obiettivi che esulino dal servizio alla Chiesa ed ai fratelli.</p>
<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/nardone3.gif" rel="lightbox[508]"><img class="alignleft size-medium wp-image-514" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/nardone3-208x300.gif" alt="" width="208" height="300" /></a>Amico ed educatore delle giovani generazioni il sacerdote sa leggere i segni dei tempi per orientare i giovani verso una visione progettuale della vita che sia coerente con il disegno provvidenziale di Dio in una dimensione vocazionale.</p>
<p>L&#8217;arcivescovo ha invitato don Francesco ad abbandonarsi al Signore perché in questo atteggiamento c&#8217;è tutta la spiritualità del sacerdote che fa risplendere fra gli uomini la luce della Chiesa.</p>
<p>Grazie al sacerdote nella celebrazione eucaristica Cristo viene a noi per sopravvivere con noi e farci sopravvivere con lui anche dopo di noi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Madonna di Lourdes pellegrina nella diocesi di Acerenza</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 18:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cristiani e Società ]]></category>
		<category><![CDATA[Cattedrale]]></category>
		<category><![CDATA[Diocesi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nostro stare insieme qui stasera, ha detto l&#8217;Arcivescovo Mons. Ricchiuti nell&#8217;omelia, è segnato da momenti di grande emozione e di commozione profonda. La straordinaria partecipazione che si è riversata per le nostre strade a seguito dell&#8217;icona della Madonna di Lourdes  ha fatto esplodere Acerenza in un corale canto di lode. Maria magnifica il Signore perché Lei, umile creatura, intuisce che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/lourdes-o31.gif" rel="lightbox[492]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-497" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/lourdes-o31-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Il nostro stare insieme qui stasera, ha detto l&#8217;Arcivescovo Mons. Ricchiuti nell&#8217;omelia, è segnato da momenti di grande emozione e di commozione profonda. La straordinaria partecipazione che si è riversata per le nostre strade a seguito dell&#8217;icona della Madonna di Lourdes  ha fatto esplodere Acerenza in un corale canto di lode. Maria magnifica il Signore perché Lei, umile creatura, intuisce che nel suo seno stava per avere origine una svolta epocale che avrebbe segnato tutta la storia  dell&#8217;umanità.</p>
<p>Il trono dei potenti viene abbattuto, i ricchi rimandati a casa a mani vuote, gli umili esaltati perché Dio è con loro. Parte da questa radicale rivoluzione il cammino dell&#8217;umanità verso il futuro per la realizzazione del regno di Dio.</p>
<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/lourdes-o6.gif" rel="lightbox[492]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-498" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/lourdes-o6-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Nella maternità di Maria e nella fecondità dello Spirito c&#8217;è l&#8217;incontro dell&#8217;ineffabile amore di Dio e della umile disponibilità di Maria, di qui l&#8217;ineffabile bellezza del divino che irrompe nell&#8217;umano. Deliziatevi di questa maternità di Maria che è immagine fedele della maternità di Dio secondo la felice espressione di Papa Luciani.</p>
<p>Nella maternità di Maria si adombra profeticamente la fecondità della Chiesa che in quanto comunità di amore annuncia l&#8217;avvento del regno di Dio.<span id="more-492"></span></p>
<p>La Madonna di Lourdes che viene pellegrina nella nostra diocesi, nella nostra cattedrale, ci ricorda il nostro essere chiesa locale nella chiesa universale ci testimonia l&#8217;amore di Dio per la nostra Chiesa locale ci rende partecipi dell&#8217;mmenso patrimonio di 150 anni di grazia che Maria irradia da Lourdes richiamando milioni e milioni di pellegrini.</p>
<p>E quando questa sera abbiamo esclamato Ave Maria con il rosario fra le dita abbiamo inteso affidare con fiducia a Lei la nostra chiesa, le nostre famiglie, i nostri ammalati, le nostre sofferenze, le nostre debolezze.</p>
<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/lourdes-o4.gif" rel="lightbox[492]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-499" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/lourdes-o4-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Maria sia sempre nella nostra vita ad alimentare la nostra speranza, la nostra fiducia, la nostra gioia e ci induca ogni giorno a magnificare il Signore che dall&#8217;alto della croce ha voluto farci dono della sua madre ed Egli stesso ha pregato Maria perché ci riconoscesse come suoi figli.</p>
<p>Avvicinatevi a questa città, a questa comunità di fede e deliziatevi della maternità di Maria.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La dimensione missionaria della Chiesa oggi</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 21:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mons. Ricchiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[La dimensione missionaria della Chiesa oggi non si esaurisce nell&#8217;andare in terra di missione in quanto il fenomeno della immigrazione porta sul nostro territorio tante persone di diverse etnie, cultura e religione. Queste persone chiedono di essere accolte, integrate nel rispetto delle proprie tradizioni e della propria cultura.
Per decenni la Chiesa di Acerenza ha sostenuto l&#8217;attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La dimensione missionaria della Chiesa oggi non si esaurisce nell&#8217;andare in terra di missione in quanto il fenomeno della immigrazione porta sul nostro territorio tante persone di diverse etnie, cultura e religione. Queste persone chiedono di essere accolte, integrate nel rispetto delle proprie tradizioni e della propria cultura.</p>
<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/zilli2.gif" rel="lightbox[453]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-478" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/zilli2-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Per decenni la Chiesa di Acerenza ha sostenuto l&#8217;attività di evangelizzazione e di promozione umana svolta da Padre Antonio Grillo, sacerdote acheruntino, missionario a Bambadinga dove nel 1985 arrivò anche un sacerdote Brasiliano membro del PIME (Pontificio Istituto  Missioni Estere) Don Carlos Pedro Zilli.</p>
<p>Recentemente la Santa Sede ha istituito a Bafatà una nuova Diocesi e vi ha consacrato Vescovo appunto Don Carlos Pedro Zilli.</p>
<p>L&#8217;estate scorsa una folta delegazione di sacerdoti e laici diocesani acheruntini guidata dall&#8217;Arcivescovo Mons. Ricchiuti e da Pare Antonio Grillo si recò a Bambadinga, dove fu accolta dal vescovo di Bafatà , Mons. Zilli; nacque in quella occasione il progetto di un gemellaggio fra la diocesi di Acerenza e la diocesi di Bafatà.<span id="more-453"></span></p>
<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/abbraccio2.gif" rel="lightbox[453]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-479" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2008/10/abbraccio2-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>Mons. Zilli è venuto a sua volta nella diocesi di Acerenza, ha visitato le comunità parrocchiali promuovendo ovunque un significativo risveglio della spirito missionario.</p>
<p>Le immagini a corredo di questo post si riferiscono alla solenne concelebrazione che ha avuto luogo nella Cattedrale di Acerenza il 15 ottobre ultimo scorso in occasione del terzo anniversario dell&#8217;ingresso di Mons. Ricchiuti. Erano presenti: il clero diocesano; Mons. Zilli, vescovo di Bafatà;  Padre Antonio Grillo, missionario acheruntino;  Padre Adriano, un sacerdote rumeno di rito ortodosso. La Cattedrale era gremita di fedeli provenienti dalle diverse comunità parrocchiali della diocesi.</p>
<p>E stata una emozionante esperienza di spiritualità missionaria.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Diocesi festeggia l&#8217;ottantesimo compleanno di Mons. Scandiffio</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 23:59:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
La Diocesi di Acerenza si stringe affettuosamente intorno all’Arcivescovo Emerito Mons. Michele Scandiffio in occasione del suo onomastico e del suo ottantesimo compleanno.
Rispondendo all’invito di Mons. Giovanni Ricchiuti, l’Arcivescovo Emerito ha espresso la sua profonda riconoscenza e la sua gioia nel celebrare “gli ottant’anni della mia vita nella Chiesa dove ho speso gli ultimi vent’anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2008/09/scandiffio-1.gif" rel="lightbox[289]"><img class="alignleft" title="Mons. Scandiffio" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2008/09/scandiffio-1.gif" alt="" width="173" height="277" /></a></p>
<p>La Diocesi di Acerenza si stringe affettuosamente intorno all’Arcivescovo Emerito Mons. Michele Scandiffio in occasione del suo onomastico e del suo ottantesimo compleanno.</p>
<p>Rispondendo all’invito di Mons. Giovanni Ricchiuti, l’Arcivescovo Emerito ha espresso la sua profonda riconoscenza e la sua gioia nel celebrare <em>“gli ottant’anni della mia vita nella Chiesa dove ho speso gli ultimi vent’anni di servizio pastorale”</em>.</p>
<p>La vecchiaia letta nella attualità del nostro tempo è icona dell’inefficienza, della debolezza, della inutilità degli ultimi scampoli di vita, solitudine, abbandono, disperazione. La giovinezza invece è il momento del non ancora, della ricerca di un senso, del carpe diem, della insignificanza.</p>
<p>Mons. Scandiffio con voce rauca, stanca, ma con slancio giovanile, utilizzando immagini bibliche, ha fatto una lezione magistrale sulle stagioni della vita. Un vegliardo seduto sul trono con i capelli bianchi circondato dal fuoco, simbolo della vita che si fa progetto a partire da un’esperienza vissuta, e un figlio che scende dalle nubi a far nuove tutte le cose. Con questa immagine Dio Amore svela il segreto della vicenda umana attraverso l’icona della SS. Trinità. Padre e Figlio resi solidali dall’Amore.<span id="more-289"></span></p>
<p>Calata nella vicenda umana, nell’attualità della nostra Chiesa locale, questa immagine di continuità, cementata dall’amore, che vede accomunati da un unico progetto provvidenziale l’anziano ed il giovane, dà senso alla speranza nella solidarietà tra le stagioni della vicenda umana.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2008/09/scandiffio-3.gif" rel="lightbox[289]"><img class="alignright" title="Mons. Scandiffio e Mons. Ricchiuti" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2008/09/scandiffio-3.gif" alt="" width="173" height="260" /></a></p>
<p>Così Mons. Scandiffio ci chiama a ringraziare il Signore per il dono della vita, che riesce ad avere un senso se inquadrata in un disegno provvidenziale.</p>
<p>Mons. Scandiffio ha ringraziato il Santo Padre per avergli affidato la guida di questa Chiesa, storica madre di tutte le Chiese di Basilicata. Confessa la sua debolezza umana che lo faceva sentire inadeguato rispetto al compito affidatogli dal disegno provvidenziale di Dio. Ci invita a confidare nel Signore che, nella festa di San Michele Arcangelo, garantisce la forza e la dignità di ogni progetto umano. Nell’affidare la Chiesa di Acerenza all’Arcangelo San Michele, l’Arcivescovo Emerito ha pregato perchè, accompagnato dall’affettuosa preghiera di tutti noi, egli possa chiudere gli occhi nella pace del Signore.</p>
<p>Il Sindaco di Acerenza, dott. Antonio Giordano, nel farsi portavoce della comunità civile cittadina e diocesana, ha ripercorso tutte le tappe della storia della diocesi nei diciassette anni di governo di Mons Scandiffio, gli ha espresso la gratitudine affettuosa di tutta la comunità diocesana augurandogli, sostenuto da un corale applauso: <strong>ad multos annos</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giornata Diocesana dei Ministranti</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 20:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ringraziando il buon Dio la nostra diocesi, quest&#8217;anno, ha celebrato davvero &#8220;una vita per la Sinfonia del SI&#8221;. Insieme a tutti i nostri ministranti, provenienti dalle parrocchie ed accompagnati dai loro animatori ed alcuni parroci, ci siamo ritrovati intorno al nostro Arcivescovo ad Acerenza.
Nel preparare la giornata con l&#8217;equipe organizzativa, avevamo stabilito di vivere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Il manifesto della Giornata Diocesana dei Ministranti 2007" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/07/gdm2007.jpg" rel="lightbox[265]"><img title="Il manifesto della Giornata Diocesana dei Ministranti 2007" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/07/gdm2007.thumbnail.jpg" alt="Il manifesto della Giornata Diocesana dei Ministranti 2007" align="left" /></a>Ringraziando il buon Dio la nostra diocesi, quest&#8217;anno, ha celebrato davvero &#8220;una vita per la Sinfonia del SI&#8221;. Insieme a tutti i nostri ministranti, provenienti dalle parrocchie ed accompagnati dai loro animatori ed alcuni parroci, ci siamo ritrovati intorno al nostro Arcivescovo ad Acerenza.<br />
Nel preparare la giornata con l&#8217;equipe organizzativa, avevamo stabilito di vivere la giornata scandita da tre momenti fondamentali: I? momento l&#8217;accoglienza da farsi nel piazzale antistante la Chiesa di S.Antonio; 2? momento la celebrazione Eucaristica; 3? momento festa insieme.<br />
Grazie alla disponibilità degli animatori della Parrocchia di Genzano dell&#8217;Oratorio S.Filippo Neri, incaricati di animare tutta la giornata e davvero siamo grati a loro perché sono stati molto bravi sia nell&#8217;accoglienza sia nella celebrazione dell&#8217;Eucarestia e sia nella preparazione dei giochi.<span id="more-265"></span><br />
L&#8217;arrivo dei nostri ragazzi è iniziato verso le ore 9.30, dove avevamo preparato un piccolo palco, messo a disposizione dalla comunità di Acerenza e preparato con cura da alcune laiche insieme a don Michele Cillis, gli animatori di Genzano avevano portato anche uno striscione posto poi avanti al palco con la frase tema della giornata &#8220;la tua vita per la Sinfonia del Si&#8221;, sullo sfondo è stato messo il dipinto del volto del Signore Gesu, particolarmente suggestivo e a fianco il simbolo dell&#8217;ostia spezzata sostenuta da due mani di colore.<br />
Verso le 9.50 è arrivato il nostro Arcivescovo, con la talare filettata, immediata l&#8217;esultanza di tutti i presenti, in particolare dei bambini che subito hanno gridato cantando &#8220;don Giovanni&#8221; e tutti salutati con semplicità dall&#8217;Arcivescovo il quale è rimasto per un po&#8217; in mezzo a loro partecipando anche alle loro danze proposte dagli animatori. Nel frattempo i nostri seminaristi hanno avuto la cura di registrare tutte le presenze e prendere i nominativi dei ministranti che avrebbero poi animato il servizio liturgico, erano presenti tutti i seminaristi sia del Maggiore che del seminario minore.<br />
Nel momento in cui abbiamo constatato l&#8217;arrivo di quasi tutti i ministranti, circa duecento ministranti, l&#8217;Arcivescovo è stato invitato a salire sul palco ed diventato poi il &#8220;vero animatore&#8221;, rivolgendo anzitutto il saluto a tutti i presenti, ma poi riuscendo ad attirare l&#8217;attenzione di tutti i bambini, che sappiamo non è cosa facile, facendo capire loro il significato della giornata. Il sottoscritto con i seminaristi e i ministranti scelti per il servizio liturgico, nel frattempo siamo andati con le macchine in cattedrale per fare le prove del servizio.<br />
Tutti gli altri poi insieme all&#8217;Arcivescovo sono venuti cantando a piedi verso la Cattedrale.<br />
Giunti davanti alla Cattedrale prima di entrare l&#8217;Arcivescovo ha intrattenuto brevemente i bambini spiegando il luogo in cui si stava per entrare, chiedendo quindi loro la giusta predisposizione nell&#8217;entrare e così è stato, certo un po&#8217; di movimento non poteva non esserci, erano tanti ma non offendeva la dignità del luogo, Monsignore i sacerdoti e il gruppo di servizio ci siamo vestiti nella sacrestia secondaria, intanto tutti i ministranti hanno avuto la possibilità di indossare la tarcisiana.<br />
L&#8217;arcivescovo ha voluto come primo concelebrante don Donato Glisci il quale celebrava il suo anniversario di ordinazione e come secondo concelebrante il sottoscritto in qualità di direttore C.D.V.; Così è iniziata la celebrazione, vissuta davvero all&#8217;insegna della semplicità. Al momento della Omelia, l&#8217;Arcivescovo ha lasciato la cattedra e si è portato dinanzi all&#8217;altare invitando attorno a se tutti i ministranti del servizio liturgico, facendoli sedere sulla gradinata e lasciando due di loro al suo fianco in piedi, ha parlato a tutti loro, a tutti noi, in forma dialogica coinvolgendo tutti e tenendo desta l&#8217;attenzione di tutti, in particolare quando ha raccontato un po&#8217; la sua vocazione dicendo con santo orgoglio di essere stato anche lui da bambino ministrante e poi ha chiesto anche a noi sacerdoti se da piccoli avevamo fatto i chierichetti. Inoltre nell&#8217;omelia ha sviluppato il tema vocazionale sottolineando, senza timidezza di non avere mai paura o fare resistenza alla chiamata del Signore, sia per la vita sacerdotale che per la vita consacrata, cogliendo l&#8217;occasione per far emergere l&#8217;importanza della presenza delle suore nelle nostre comunità e quindi alle bambine di saper dire di si a una eventuale chiamata.<br />
Con altrettanta schiettezza l&#8217;Arcivescovo ha detto di essere sempre orgogliosi di fare questo servizio e di non temere mai i compagni anche quando questi tendono a prendere in giro, come purtroppo fanno.<br />
L&#8217;esortazione quindi rivolta a tutti loro è stata quella di essere sempre più vigilanti ai segni del Signore, attraverso cui discernere il suo progetto su ciascuno di noi perché se realizzeremo la Sua volontà troveremo la vera felicità.<br />
Conclusa la celebrazione eucaristica ci siamo ritrovati tutti insieme al villaggio Tabor per consumare il pasto, per la cronaca sono stati consumati circa venti kg. di pasta, se è vero il detto che l&#8217;appetito è un segno di vocazione avevano tutti la vocazione, ringranziando Dio i nostri bambini hanno mangiato tutto, la pasta i wurstel con pourè di patate formaggio e frutta.<br />
Il gruppo animatori poi per l&#8217;ultimo momento della giornata caratterizzata dal gioco hanno preparato la caccia al tesoro e il gioco del labirinto, saggiamente preparati a tema della giornata, facendo tre squadre: i rossi, i gialli e i verdi.<br />
Inutile dire l&#8217;entusiasmo dei bambini alla partecipazione e anche molto edificante la partecipazione ai giochi di alcuni sacerdoti compreso l&#8217;Arcivescovo al gioco del labirinto.<br />
Così verso le 16.30 ci siamo ritrovati nella sala convegni per concludere con la preghiera, Monsignore ha chiamato tre ministranti volontari facendo loro leggere la preghiera propria del ministrante, e infine dai nostri seminaristi è stato consegnato a tutti, come ricordo della giornata, un portachiavi con la scritta tematica &#8220;la tua vita per una sinfonia del SI&#8221;.<br />
IL buon Dio ricompensi quanti hanno in diverse maniere contribuito alla riuscita della giornata, sia Lui ha portare a compimento quanto è nei cuori di tutti i nostri bambini aiutati dall&#8217;esempio di noi adulti e con l&#8217;intercessione della Madre SS. e di tutti i nostri santi patroni felici soli di vivere tutta la nostra vita per la sinfonia del SI.<br />
Don Pasquale ORLANDO, Direttore C.D.V.</p>
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		<title>Sette corali per la festa della Dedicazione della Cattedrale romanica</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2007 16:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Palumbo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oltre cento cantori per un grande, unico inno di fede. Si è celebrata qualche giorno fa ad Acerenza, nell’ambito dei festeggiamenti per la Dedicazione della cattedrale romanica, la seconda rassegna di cori diocesani. Da Haydn a Perosi, da Frisina a Van Berchem, le note dei grandi compositori hanno risuonato fra l’abside e le navate del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/05/corali2007-a.jpg" title="I cento cantori in concerto nella Cattedrale di Acerenza" rel="lightbox[227]"><img src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/05/corali2007-a.miniatura.jpg" alt="I cento cantori in concerto nella Cattedrale di Acerenza" title="I cento cantori in concerto nella Cattedrale di Acerenza" align="left" /></a>Oltre cento cantori per un grande, unico inno di fede. Si è celebrata qualche giorno fa ad Acerenza, nell’ambito dei festeggiamenti per la Dedicazione della cattedrale romanica, la seconda rassegna di cori diocesani. Da Haydn a Perosi, da Frisina a Van Berchem, le note dei grandi compositori hanno risuonato fra l’abside e le navate del tempio eretto oltre nove secoli fa. Sette le corali partecipanti all’evento: la corale polifonica «Acerenza città cattedrale», il coro parrocchiale «Santa Maria della Platea» di Genzano di Lucania, i due cori di Oppido Lucano, «C. Obadiah» e «Oppidi Cantores», il coro parrocchiale «San Nicola» di Palazzo San Gervasio, la corale polifonica di Pietragalla «Mons. Lorenzo Perosi» e il coro parrocchiale di San Chirico. Sette come le chiavi musicali, sette come le note, declinate in diversi tempi e ritmi nella basilica acheruntina.</p>
<p>Dopo la celebrazione eucaristica del pomeriggio, la rassegna è stata aperta dal «Gloria» di Perosi, eseguito dalla corale «Obadiah» di Oppido Lucano, diretta dal maestro Rocco Baccelliere. A seguire, due brani di Frisina: «Ave mundi spes», proposto dal coro di Palazzo San Gervasio, orchestrato da Maria Franca Simone, e «Signore di ogni bellezza», offerto dal gruppo canoro sanchirichese diretto da Maria Tito. <span id="more-227"></span><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/05/corali2007-b.jpg" title="L’Arcivescovo tra i cantori per la celebrazione eucaristica del pomeriggio" rel="lightbox[227]"><img src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/05/corali2007-b.miniatura.jpg" alt="L’Arcivescovo tra i cantori per la celebrazione eucaristica del pomeriggio" title="L’Arcivescovo tra i cantori per la celebrazione eucaristica del pomeriggio" align="right" /></a>Il «Gloria Hosanna e Alleluia» di Haydn e Deflrorian è stato presentato dal coro genzanese, diretto da Vito Cilla. Il maestro Teodosio Bevilaqua e la corale «Mons. L. Perosi» hanno cantato «Ave Verum» di Elgar, a seguire gli Oppido Cantores hanno intonato «Regina Coeli» di Perosi e «Vergine Madre», diretti da Donato Fidanza, e la corale di Acerenza, con il maestro Pasquale Menchise, ha interpretato «O Jesu Criste» di Van Berchem e il gospel «Go down Moses». Alla fine, tutti i cantori hanno unito le loro voci per inneggiare alla «Chiesa del risorto».</p>
<p>Antonino Palumbo</p>
<p><em>(La Gazzetta del Mezzogiorno, 20 maggio 2007)</em></p>
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		<title>Festa Diocesana dell&#8217;Adesione &#8211; Inaugurazione del Centro Diocesano di AC</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 21:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio Monaco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Festa Diocesana dell&#8217;Adesione, organizzata dall&#8217;Azione Cattolica, dalla Pro Loco di Acerenza, in collaborazione con la Parrocchia Assunzione di Maria Vergine e San Canio, Domenica 17 Dicembre, è concisa con l&#8217;inaugurazione del Centro Diocesano di Azione Cattolica presso i locali dell&#8217;ex Curia in via Vitt. Veneto. Momento di preghiera con una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/ftconcerto.jpg" title="Alcuni protagonisti della serata" rel="lightbox[152]"><img align="left" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2007/04/ftconcerto.miniatura.jpg" alt="Alcuni protagonisti della serata" title="Alcuni protagonisti della serata" /></a>La <span style="font-style: italic">Festa Diocesana dell&#8217;Adesione</span>, organizzata dall&#8217;Azione Cattolica, dalla Pro Loco di Acerenza, in collaborazione con la Parrocchia Assunzione di Maria Vergine e San Canio, Domenica 17 Dicembre, è concisa con l&#8217;inaugurazione del Centro Diocesano di Azione Cattolica presso i locali dell&#8217;ex Curia in via Vitt. Veneto. Momento di preghiera con una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Francesco Lambiasi &#8211; Assistente Generale di Azione Cattolica Italiana e S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti &#8211; Arcivescovo della Diocesi di Acerenza. Nel pomeriggio presso la Sala Convegni &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; &#8211; Villaggio Tabor si è tenuta la Conferenza &#8220;Da Verona ad Acerenza&#8230; <span id="more-152"></span>chiamati ad annunciare il Vangelo della speranza&#8221; con interventi di S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti e S.E. Mons. Francesco Lambiasi, del Prof. Luigi Alici &#8211; Presidente Nazionale di Azione Cattolica e del Dott. Giuseppe Palo &#8211; Presidente Diocesano di A.C. Nella serata è seguito un concerto per trombe e tastiere nella Basilica Cattedrale di Acerenza. Sono stati musicati brani desunti dal repertorio concertistico natalizio ed eseguiti dai Maestri di tromba Angelo Cavallo e Filippo Carretta. Il primo diplomatosi presso il Liceo Musicale Parificato &#8220;G. Paisiello&#8221; di Taranto ricopre il ruolo di 1ª Tromba nell&#8217;Orchestra della Magna Grecia di Taranto ed è risultato vincitore di concorsi nazionali ed europei. Di recente ha suonato al &#8220;Teatro alla Scala&#8221; di Milano nella rappresentazione dell&#8217;Opera &#8220;Lohengrin&#8221; di Wagner. Il secondo Filippo Carretta diplomato in Tromba presso il Conservatorio &#8220;E.R. Duni&#8221; di Matera ed in Didattica della musica presso il Conservatorio &#8220;G. da Venosa&#8221; di Potenza, suona nell&#8217;Orchestra della Magna Grecia di Taranto ed è attualmente direttore della Banda musicale di Grottole (Mt). Alle tastiere si è esibita la Maestra Nadia Colonnese che ha frequentato l&#8217;Accademia pianistica lucana &#8220;F. Busoni&#8221; di Pisticci, ha conseguito il titolo di &#8220;Professore d&#8217;Orchestra&#8221; frequentando il Master in &#8220;Opere mozartiane e settecentesche&#8221; ed è soprano del Coro Lirico della Provincia di Potenza.</p>
<p>Saverio Monaco</p>
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		<title>L&#8217;udienza dell&#8217;Arcidiocesi di Acerenza dal Papa</title>
		<link>http://ormedisperanza.altervista.org/2006/12/ludienza-dellarcidiocesi-di-acerenza-dal-papa/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 16:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Paolucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[21 giugno 2006, una giornata indimenticabile per ragazzi e adulti in pellegrinaggio a Roma

Davvero una bellissima giornata quella del pellegrinaggio diocesano voluto dal nostro Arcivescovo, piena di gioia e con circa 1300 pellegrini partiti al suo seguito.
Si parte a mezza notte, in una serata semiestiva che non annuncia abbastanza la giornata torrida che caratterizzerà tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>21 giugno 2006, una giornata indimenticabile per ragazzi e adulti in pellegrinaggio a Roma</em></p>
<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/rm604.JPG" title="Benedetto XVI tra i pellegrini della nostra Arcidiocesi" rel="lightbox[129]"><img align="left" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/rm604.miniatura.JPG" alt="Benedetto XVI tra i pellegrini della nostra Arcidiocesi" title="Benedetto XVI tra i pellegrini della nostra Arcidiocesi" /></a></p>
<p>Davvero una bellissima giornata quella del pellegrinaggio diocesano voluto dal nostro Arcivescovo, piena di gioia e con circa 1300 pellegrini partiti al suo seguito.<br />
Si parte a mezza notte, in una serata semiestiva che non annuncia abbastanza la giornata torrida che caratterizzerà tutta l’udienza generale di Sua Santità Benedetto XVI.<br />
L’appuntamento per tutti i pullmann partiti dai vari paesi è alle sei del mattino del 21 giugno, in una stazione di servizio alle porte di Roma.<br />
Di lì tutti a San Pietro davanti ai valichi di controllo, dove il nostro Vescovo si è unito ai suoi pellegrini consegnandogli i pass d’ingresso per partecipare all’udienza. Ore 10:30 inizio dell’udienza generale.<span id="more-129"></span><br />
Durante la catechesi, abbreviata per il gran caldo, Benedetto XVI pone l’accento sul passo evangelico in cui Gesù chiama a sè gli apostoli che&#8230; “lasciano tutto e lo seguono”. Ha esortato tutti i fedeli a seguire il loro esempio nella prontezza ad accogliere la chiamata del Signore. Disponibilità ad accoglierla con coraggio, coscienti delle difficoltà da superare ma sapendo che si sta andando sulla giusta strada, sulla strada della “verità”.<br />
Successivamente, il Papa, durante i saluti ai partecipanti, ha rivolto una benedizione particolare e personale ai numerosissimi pellegrini dell’ arcidiocesi di Acerenza ed al suo arcivescovo. In un bel momento, sul sagrato, durante i saluti, il Santo Padre parlando confidenzialmente con mons. Ricchiuti esclamava: “ Che gioia”; vedendo l’entusiasmo del foltissimmo gruppo della diocesi di Acerenza.<br />
Alcuni delegati dell’ arcidiocesi hanno offerto a sua Santità numerosi doni fra cui i prodotti tipici dei paesi della diocesi ed in particolare un prezioso libro di don Antonio Giganti, sulla storia della Cattedrale di Acerenza, ed un bellissimo quadro olio su tela, del genzanese Giuseppe Marchione, raffigurante il Papa stesso, che dal simpatico scambio di battute tra il nostro Arcivescovo e Benedetto XVI sembra aver molto gradito.<br />
<a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/rm584.JPG" title="Il gruppo all’arrivo in Vaticano" rel="lightbox[129]"><img align="right" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/rm584.miniatura.JPG" alt="Il gruppo all’arrivo in Vaticano" title="Il gruppo all’arrivo in Vaticano" /></a>Naturalmete in una visita ufficiale ed in qualità di unico pellegrinaggio diocesano presente con il proprio Arcivescovo all’udienza, era d’obbligo un’intervista del giornale di casa, l’Osservatore Romano, a mons. Ricchiuti, che alla domanda del giornalista: “Come mai siete qui da Acerenza?” rispondeva prontamente “Siamo qui per due motivi principali, primo, ringraziare il Santo Padre di aver dato nella mia persona un nuovo pastore all’ Arcidiocesi ed in secondo luogo per professare la nostra devozione al successore di Pietro, qui in San Pietro, centro della cristianità.<br />
La nostra diocesi mancava da Roma da circa 6 anni in occasione del giubileo del 2000.<br />
Al pellegrinaggio hanno partecipato anche una delegazione di Sindaci ed Assessori dei nostri comuni di Anzi, Cancellara, Acerenza, Genzano, Palazzo, Laurenzana, Trivigno, Tolve, Oppido e Pietragalla.<br />
All’udienza è seguita la visita alla tomba di Giovanni Paolo II ed alla Basilica di San Pietro, dove con mons. Ricchiuti si è pregato secondo le intenzioni del Santo Padre.<br />
La giornata si è conclusa nel santuario diocesano del Divino Amore, alle porte di Roma. Nella luce delle sue splendide vetrate si è celebrata la Santa Messa ravvivata dai giovani e accompagnata da Teodosio Bevilacqua all’organo, e presieduta dal nostro Arcivescovo in una splendida cornice celebrativa formata dai presbiteri della Diocesi e da mille pellegrini.<br />
“Saldo è il cuore del giusto che spera nel Signore” ed ancora, ha aggiunto il Vescovo: -Oggi ci siamo fatti sentire e notare ma questo non deve distoglierci dal cercare e dal progettare il nostro futuro nella solidarietà verso i poveri, nella carità, nella preghiera.<br />
Devono parlare soprattutto le opere; stare insieme e accrescere la fraternità ecclesiale.<br />
Un pensiero particolare lo si è rivolto anche a San Luigi Gonzaga, santo del giorno, che visse come religioso Gesuita con un linguaggio nella prospettiva della povertà, obbedienza e castità.<br />
<a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/rm601.JPG" title="Piazza S. Pietro - L’area riservata all’Arcidiocesi Acheruntina" rel="lightbox[129]"><img align="left" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/12/rm601.miniatura.JPG" alt="Piazza S. Pietro - L’area riservata all’Arcidiocesi Acheruntina" title="Piazza S. Pietro - L’area riservata all’Arcidiocesi Acheruntina" /></a>Infine, é giusto riportare anche alcune brevi testimonianze dei partecipanti, sulla giornata.<br />
*Suor Teresa, secondo Lei ne è valsa la pena di sopportare una mattinata infuocata come quella di oggi per salutare il Papa?<br />
- Moltissimo, perchè il tutto è stato davvero coinvolgente.<br />
Alla stessa domanda alcune teenagers rispondono: Sì, è stata un’esperienza davvero nuova in quanto non avevamo mai visto il Papa e nemmeno la basilica di San Pietro. Qualche ragazzina in tono basso sottolinea però, che tra caldo e viaggio notturno per lei è stata davvero una giornata dura.<br />
*Suor Teresa secondo lei, cosa portiamo a casa da questa giornata?<br />
- Bhe! a parte tanto sole, un’emozione indescrivibie per il Papa e per l’entusiasmo del nostro Arcivescovo.<br />
Anche per Maria sembra che sia rimasta soprattutto tanta stanchezza ma alla domanda di mandare un messaggio al nostro Arcivescovo, risponde con entusiasmo: &#8211; Il nostro Vescovo è una persona squisita per la sua bontà, dolcezza, semplicità, s a attirare i giovani&#8230;<br />
Isa, una ragazzina di 16 anni, dice: Io lo ringrazio tanto perchè da quando c’è lui c’è molta più vivacità nella Diocesi.<br />
- Eleonora da Oppido: Non ci sono parole per esprimere la mia gratitudine, un’emozione grandissima. Grazie di cuore Sua Eccellenza.</p>
<p>Michele Paolucci</p>
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		<title>&#8220;La voce di Dio si fa musica&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Oct 2006 06:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Iacobuzio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è tenuta ad Acerenza la I Rassegna di Cori Diocesani

E’ stato un successo la I Rassegna dei cori dell’Arcidiocesi di Acerenza. Duecento cantori delle nostre parrocchie si sono ritrovati lo scorso 21 maggio, alla presenza di mons. Ricchiuti e mons. Scandiffio, nel suggestivo scenario della cattedrale di Acerenza, per pregare e festeggiare insieme i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si è tenuta ad Acerenza la I Rassegna di Cori Diocesani</em></p>
<p><a title="Le Corali in ensemble" href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/09/ods-si.jpg" rel="lightbox[113]"><img title="Le Corali in ensemble" src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/09/ods-si.miniatura.jpg" alt="Le Corali in ensemble" align="left" /></a></p>
<p>E’ stato un successo la I Rassegna dei cori dell’Arcidiocesi di Acerenza. Duecento cantori delle nostre parrocchie si sono ritrovati lo scorso 21 maggio, alla presenza di mons. Ricchiuti e mons. Scandiffio, nel suggestivo scenario della cattedrale di Acerenza, per pregare e festeggiare insieme i canti dello spirito.</p>
<p>Musiche sacre, popolari e concertistiche, dirette dal maestro Pasquale Menchise e musicate dall’organista maestro Teodosio Bevilacqua, sono state intonate dalle corali “Città di Acerenza”, “B.V. del Carmine” di Cancellara, “Carreri” “Maria SS. Delle Grazie” e “Santa Maria della Platea” di Genzano di L., “Obadiah” di Oppido L., “S. Nicola” e “SS. Crocifisso” di Palazzo S. G., “S. Nicola di Bari” di Pietragalla, “S. Nicola di Bari” di S. Chirico N. e “S. Nicola” di Tolve. Ospite d’onore il coro “Die Stimmolanten” di Berlino, che ha emozionato i presenti con le proprie particolari doti canore ed espressive.<span id="more-113"></span></p>
<p>“Sono le corali delle nostre comunità parrocchiali – ha detto monsignor Ricchiuti – che attraverso il canto ci aiutano a levare con gioia il nostro inno di ringraziamento al Signore. Questi momenti passati insieme sono la testimonianza di una comunità che sa pregare, amare e sperare in comunione”.“Le cronache dicono che il 13 maggio 1095 questa Chiesa fu dedicata a Basilica – ha poi annunciato l’arcivescovo acheruntino &#8211; e dunque ogni anno le corali dell’Arcidiocesi saranno invitate in Cattedrale per ricordare e festeggiare quella consacrazione”.</p>
<p>A fine serata mons. Ricchiuti, promotore dell’iniziativa, ha ringraziato dell’operato i coristi, i parroci che curano le corali, i maestri e gli organizzatori. Il canto “Jesus Christ you are my life”, eseguito a corali riunite, ha suggellato la rassegna, con l’arrivederci al 13 maggio 2007.</p>
<p>Salvatore Iacobuzio</p>
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