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	<title>Orme di Speranza &#187; Castelmezzano</title>
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	<description>Racconti dalla Arcidiocesi di Acerenza</description>
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		<title>Un pomeriggio a Castelmezzano</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 19:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Narrando narrando]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Castelmezzano]]></category>

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		<description><![CDATA[In una bella giornata di sole, con la neve ai bordi della strada, ci incamminiamo verso Castelmezzano.
Ore 14,10 la Presidente di Azione Cattolica Ada Grippo parte da Palazzo San Gervasio, passa da Banzi alle 14,18 dove trova me ad aspettarla. Alle 14,30 siamo a Genzano di Lucania dove incontriamo Pierpaolo Sacquegna. In prossimità di Potenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In una bella giornata di sole, con la neve ai bordi della strada, ci incamminiamo verso Castelmezzano.<br />
Ore 14,10 la Presidente di Azione Cattolica Ada Grippo parte da Palazzo San Gervasio, passa da Banzi alle 14,18 dove trova me ad aspettarla. Alle 14,30 siamo a Genzano di Lucania dove incontriamo Pierpaolo Sacquegna. In prossimità di Potenza ci aspetta Don Michele Cillis.<br />
La compagnia è al completo e alle 15,40 raggiungiamo Castelmezzano.<br />
Superfluo dire, per chi conosce bene la zona, che il paesaggio è stupendo, spettacolare e suggestivo, sembra un presepe.<br />
Davanti la Chiesa ci aspetta il Parroco Don Alessandro Paradiso con un gruppo di signore. Dopo i saluti, la Presidente ed io entriamo in Chiesa per l&#8217;incontro con gli adulti per parlare di Azione Cattolica, mentre Don Michele con Pierpaolo e Don Alessandro vanno ad incontrare i ragazzi per introdurre il discorso su l&#8217;A.C.R..<br />
Quello che più mi ha colpito è stato l&#8217;entusiasmo con cui siamo stati accolti e durante l&#8217;incontro, dove i partecipanti diventavano sempre più numerosi, mentre Ada si addentrava nel discorso sullo spirito e il modo di fare dell&#8217;Azione Cattolica, era evidente l&#8217;interesse dei presenti su questa nuova esperienza che si preparavano a vivere.<br />
All&#8217;incontro si sono aggiunti Franca Nigro e Don Mimmo Beneventi.<br />
Il discorso diventava sempre più interessante e lo è stato ancora di più dopo la lettura del passo del Vangelo di San Marco (Mc 1, 21-39) sulla giornata di Cafarnao.<span id="more-878"></span><br />
Gesù riempie le sue giornate donandosi a noi completamente e lo fa fino in fondo morendo sulla croce per noi. Con la Sua Resurrezione però ci da ancora di più, la speranza della salvezza per tutti.<br />
Lo spirito di coloro che aderiscono all&#8217;Azione Cattolica, non semplicemente con la tessera, deve essere improntato sulla capacità che ognuno ha di donarsi agli altri, senza secondi fini, tenendo sempre presente però la speranza della salvezza.<br />
La partecipazione agli incontri e alle varie iniziative dell&#8217;Azione Cattolica deve essere affrontata con il sorriso sulle labbra, senza affannarci per i problemi della vita perché quelli ci sono e ci saranno sempre, sta a noi affrontarli nel migliore dei modi, senza dimenticare che Dio è sempre con noi, non ci abbandona mai.<br />
L&#8217;incontro si è concluso con una decisione molto importante: si sono stabilite alcune date per gli incontri quindicinali che all&#8217;inizio saranno seguiti dalla signora Franca Nigro oltre che da Don Alessandro, il quale sopraggiungendo ha condiviso l&#8217;entusiasmo generale.<br />
Come inizio direi niente male! Buona fortuna.</p>
<p>Pina Duca &#8211; Vice Presidente Adulti &#8211; Banzi</p>
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		<title>Il movimento dei Cursillos apre la sezione di Acerenza</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 09:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratori</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Acerenza]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;CURSILLOS DE CRISTIANDAD&#8221; è una curiosa parola spagnola che vuol dire &#8220;PICCOLO CORSO DI CRISTIANITA&#8217; &#8220;. Si tratta proprio di un corso della durata di soli tre giorni, ma intensi, durante i quali si riscopre il significato del battesimo e dei doveri che ne scaturiscono.
Il movimento dei Cursillos si basa sul cosiddetto &#8220;TREPPIEDE&#8221;: Studio della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;CURSILLOS DE CRISTIANDAD&#8221; è una curiosa parola spagnola che vuol dire &#8220;PICCOLO CORSO DI CRISTIANITA&#8217; &#8220;. Si tratta proprio di un corso della durata di soli tre giorni, ma intensi, durante i quali si riscopre il significato del battesimo e dei doveri che ne scaturiscono.<br />
Il movimento dei Cursillos si basa sul cosiddetto &#8220;TREPPIEDE&#8221;: Studio della Parola, Pietà ed Azione. E&#8217; diviso geograficamente in territori: il terzo unisce Puglia, Basilicata e Calabria.<br />
Il cammino degli aderenti inizia con questi tre giorni vissuti tra rollos (testimonianze) di laici e rollos tenuti da sacerdoti riguardanti la vita di grazia, i sacramenti, la fede, alternati a visite al Santissimo Sacramento, preghiere e canti.<br />
Il &#8220;piccolo corso&#8221; si conclude con la consapevolezza che Cristo conta su di noi e noi contiamo su Cristo, ma da quel momento inizia il quarto giorno che vuol dire portare quell&#8217;esperienza nel vissuto, in famiglia, negli ambienti frequentati. La quotidianità potrebbe affievolire l&#8217;entusiasmo accumulato in quei giorni allora, oltre che attingere dalla Pasqua domenicale, ci si ritrova ogni settimana nell&#8217;incontro chiamato &#8220;ULTREYA&#8221; che vuol dire &#8220;ANDARE AVANTI&#8221; &#8220;ANDARE OLTRE&#8221;, oltre la vita terrena, oltre la sofferenza, oltre i nostri limiti, un incontro durante il quale ci si confronta sul brano del Vangelo della domenica, si visita il Santissimo per lodarLo, ringraziarLo ed affidarGli le nostre vite.<span id="more-853"></span><br />
Anche nella nostra diocesi e precisamente a Tolve, i Cursillos sono presenti da dieci anni. In quest&#8217;arco di tempo sono 55 i laici che hanno fatto l&#8217;esperienza tra cui alcuni fratelli di Castelmezzano, Irsina e Albano di Lucania, 5 le consacrate e 6 i presbiteri.<br />
Quest&#8217;anno S.E. Monsignor Ricchiuti ci ha fatto dono del decreto di riconoscimento e quindi anche i Cursillos di Cristianità da oggi rientrano ufficialmente tra i gruppi riconosciuti nella Chiesa diocesana acheruntina.<br />
Noi componenti del movimento eravamo già impegnati in parrocchia, da oggi lo faremo con una carica in più ed è con il cuore colmo di gioia che lodiamo Dio, lo ringraziamo dei benefici che ci ha fatto attraverso il Vescovo, e i nostri sacerdoti don Nicola Moles e don Nico Baccelliere, ai quali va il nostro affetto e il nostro ringraziamento. Un ringraziamento va anche a tutti i sacerdoti che nel corso degli anni si sono alternati lasciando sempre un segno indelebile nei nostri cuori. &#8220;DE COLORES ED ULTREYA&#8221;</p>
<p>Marilena Mirauda</p>
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		<title>Le telecamere di SAT 2000 ad Acerenza</title>
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		<pubDate>Tue, 02 May 2006 03:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Palumbo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La diocesi di Acerenza è sbarcata su Sat 2000. Una troupe dell&#8217;emittente promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana, e visibile sul satellite e sul digitale terrestre della Rai, ha trasmesso il mese scorso una puntata di &#8220;Mosaico in piazza&#8221;, dedicata a vari aspetti della vita e della religiosità nell&#8217;area che va da Palazzo San Gervasio a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/05/sat2000riprese.jpg" title="Le riprese di SAT 2000" rel="lightbox[61]"><img src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/05/sat2000riprese.miniatura.jpg" title="Le riprese di SAT 2000" alt="Le riprese di SAT 2000" align="right" /></a>La diocesi di Acerenza è sbarcata su Sat 2000. Una troupe dell&#8217;emittente promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana, e visibile sul satellite e sul digitale terrestre della Rai, ha trasmesso il mese scorso una puntata di &#8220;Mosaico in piazza&#8221;, dedicata a vari aspetti della vita e della religiosità nell&#8217;area che va da Palazzo San Gervasio a Laurenzana. Si tratta dello speciale &#8220;Mosaico&#8221; del venerdì, riservato all&#8217;approfondimento sulle diocesi italiane. Diversi i temi trattati. La vita in un centro di recupero per tossicodipendenti. La spiritualità legata ai santuari diocesani. La giornata in un monastero di monache di clausura. L&#8217;attività degli scout. Le peculiarità naturali del panorama lucano. Il documentario di Sat 2000 è cominciato &#8220;zoomando&#8221; sulla comunità Emmanuel, in contrada Siano di Genzano, dove sono ospitati diversi ex tossicodipendenti. Religiosità e associazionismo si sono combinati ad Acerenza, dove le telecamere si sono soffermate sulla cattedrale romanica e sull&#8217;arcivescovo S.E. mons. Giovanni Ricchiuti, ma anche sulla casa di riposo e sui gruppi sportivi locali, dal calcio a 5 alla pallavolo al karate. <span id="more-61"></span>Monache di clausura e santuario del Belvedere sotto i riflettori a Oppido Lucano, mentre a Banzi è stato il gruppo scout a catturare l&#8217;attenzione della troupe. A Palazzo San Gervasio, assieme i responsabili della Caritas, si è analizzato il fenomeno che vuole il centro bradanico meta, ogni estate, di tantissimi stranieri che vi giungono per la raccolta dei pomodori. Il tour nella più antica diocesi lucana si è concluso a Calvello, con la chiesa di Santa Maria de Planu a Calvello, e a Castelmezzano, dove la natura offre lo spettacolo indescrivibile delle Dolomiti Lucane.</p>
<p>Antonino Palumbo</p>
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		<title>Dialoghi di speranza</title>
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		<pubDate>Mon, 01 May 2006 02:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Collaboratori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quattro tappe per un cammino quaresimale. E&#8217; il percorso di fede  e comunione intrapreso da mons. Ricchiuti, assieme ai giovani, verso la Pasqua. E&#8217; il viaggio quaresimale che ha toccato altrettanti paesi della diocesi: Genzano, Anzi, Tolve e Castelmezzano. Prima delle tappe è stata per l&#8217;appunto Genzano di Lucania. Ha fatto da sfondo alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/05/orme.jpg" title="Dialoghi di speranza" rel="lightbox[60]"><img src="http://ormedisperanza.altervista.org/wp-content/uploads/2006/05/orme.miniatura.jpg" title="Dialoghi di speranza" alt="Dialoghi di speranza" align="left" /></a>Quattro tappe per un cammino quaresimale. E&#8217; il percorso di fede  e comunione intrapreso da mons. Ricchiuti, assieme ai giovani, verso la Pasqua. E&#8217; il viaggio quaresimale che ha toccato altrettanti paesi della diocesi: Genzano, Anzi, Tolve e Castelmezzano. Prima delle tappe è stata per l&#8217;appunto Genzano di Lucania. Ha fatto da sfondo alla cerimonia la chiesa di Maria SS.ma delle Grazie, dove l&#8217;8 marzo si sono radunati i ragazzi provenienti dalla zona nord della diocesi. Dopo il breve saluto di una ragazza della collettività ospitante, l&#8217;arcivescovo ha cominciato la sua &#8220;lectio divina&#8221;. A discapito della traduzione letterale, lezione divina, Sua Eccellenza ha immediatamente sfatato i tabù di un incontro prettamente teologico, rivolgendosi ai giovani in toni confidenziali e &#8220;pretendendo&#8221; di essere chiamato arcivescovo Giovanni e semplicemente don Giovanni. &#8220;La Quaresima è un momento bello per la Chiesa universale &#8211; le parole di mons. Ricchiuti &#8211; che fa suo il pellegrinaggio di Cristo nel deserto e si pone in atteggiamento di orante attesa verso la Resurrezione del Messia&#8221;. Questo momento non dev&#8217;essere inteso solo appannaggio delle persone anziane, ma va vissuto dalle nuove generazioni con il loro caratteristico spirito lieto, cercando di riconoscere nel quotidiano la luce di Cristo, &#8220;faro acceso sulla nostra esistenza&#8221;. <span id="more-60"></span>La parte finale della &#8220;lectio&#8221; si è distinta per l&#8217;invito rivolto ai giovani dal presule acheruntino, che li ha chiamati a rendersi protagonisti della vita della Chiesa all&#8217;interno, ma soprattutto all&#8217;esterno, comunicando ai coetanei la forza di essere cristiani. L&#8217;arcivescovo ha poi consegnato poi delle lampade ai rappresentanti delle parrocchie presenti, come emblema della luce di Cristo, da portarre a tutte le genti.</p>
<p>A Tolve don Giovanni ha esplicitato subito i suoi sentimenti di gioia e di soddisfazione per il buon esito di quest&#8217;iniziativa. La parte puramente dottrinale ha invece avuto come filo conduttore il concetto di &#8220;Speranza&#8221;, una delle parole chiave dell&#8217;intero Cristianesimo. E&#8217; stata ribadita la traccia di riflessione che ci porterà al convegno ecclesiale di Verona in programma il prossimo ottobre, ossia &#8220;Testimoni di Gesù Risorto, Speranza del Mondo&#8221;: proprio da qui è partito l&#8217;intero discorso del nostro arcivescovo, che ha preso in esame anche l&#8217;annunciata lettura annunziata. Come ci dice San Pietro infatti, la vita cristiana va vissuta fino in fondo seguendo le orme di Gesù Cristo. Prima della benedizione finale, Sua Eccellenza ha citato Padre Davide Maria Turoldo e ha chiesto ai convenuti di non lasciarsi mai condizionare dai cattivi esempi, ma di seguire esclusivamente la Croce, modello ed emblema di amore e dono di sé.</p>
<p>Al termine di questa esperienza a dir poco positiva, l&#8217;augurio per tutti i giovani è che questo cammino quaresimale possa far loro capire il vero significato della vita intesa come connubio tra fede, speranza e carità, affinché possano giungere alla Pasqua del Signore per risorgere a nuova vita con Gesù Cristo, principio e fine di ogni cosa.</p>
<p>Rocco De Nicola</p>
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