Archivio dell'autore: Saverio Monaco

San Chirico Nuovo

San Chirico ha antiche origini, sorge intorno al VI° secolo a.C. in una località denominata “Serra”. Ritrovamenti archeologici hanno riportato alla luce due templi dedicati alla Dea Artimis, a Demetra e ad Afrodite. Da questi ultimi ritrovamenti si è appurato che nel VI sec. a.C. il sito in località Serra è stato abitato da genti di cultura Daunia nord-lucana, forse i Peukentiantes. Degli avvenimenti succedutesi durante l’epoca romana non si hanno dati rilevanti.

L’attuale San Chirico risale probabilmente al 960 d.C., ad opera di una colonia greco-bizantina che, per sfuggire alle persecuzioni iconoclastiche nel loro paese, riparò da queste parti raggruppandosi attorno ad una torre, costruita dagli stessi bizantini verso l’anno 826 d.C. come avamposto e limite di confine dai Longobardi. Col passare del tempo, intorno alla torre, si raggrupparono altri nuclei di persone che scelsero per denominazione “Sanctus Quiricus”, nome di un loro santo, che bambino di appena tre anni, nato nella città di Iconia (Asia Minore) da nobile stirpe, venne martirizzato sotto gli occhi della madre Regina Pollonica di nome Giuditta, nell’anno 303 d.C. a Tarso in Cilicia, Continua a leggere

Laurenzana ed Abetina (Parco di Gallipoli – Cognato)

Laurenzana - lo stemmaLaurenzana è un centro dell’Appennino Lucano (850 mt) nel bacino del Basento, posto su uno sperone delimitato dai torrenti Scarrafone e Serrapotamo.

Il suo paesaggio è tipicamente lucano: tradisce i problemi della montagna calva e del terreno argilloso, ma rivela al tempo stesso le bellezze dei sopravvissuti e rari boschi della Lata e dell’Abetina. L’antica ubicazione dell’agglomerato urbano lascia facilmente indovinare le esigenze difensive introdotte dal feudalesimo e mantenuto dalla lotta alla malaria, mentre la semplicità dell’edilizia e la costipazione mettono abbondantemente allo scoperto i valori di una civiltà umanamente intensa. L’agricoltura, naturalmente, è stata nel passato l’attività economica più diffusa, insieme alla pastorizia ed all’allevamento. Parallelamente, tuttavia, sono fiorite altre attività: di tipo artigianale (ferro battuto, legno), industriale (liquori) e commerciale non trascurabili, neppure in senso qualitativo.

Il flusso migratorio post-unitario e post-bellico, col conseguente decremento demografico, ha notevolmente contratto le suddette attività. Continua a leggere

Festa Diocesana dell’Adesione – Inaugurazione del Centro Diocesano di AC

Alcuni protagonisti della serataLa Festa Diocesana dell’Adesione, organizzata dall’Azione Cattolica, dalla Pro Loco di Acerenza, in collaborazione con la Parrocchia Assunzione di Maria Vergine e San Canio, Domenica 17 Dicembre, è concisa con l’inaugurazione del Centro Diocesano di Azione Cattolica presso i locali dell’ex Curia in via Vitt. Veneto. Momento di preghiera con una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Francesco Lambiasi – Assistente Generale di Azione Cattolica Italiana e S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti – Arcivescovo della Diocesi di Acerenza. Nel pomeriggio presso la Sala Convegni “Giovanni Paolo II” – Villaggio Tabor si è tenuta la Conferenza “Da Verona ad Acerenza… Continua a leggere

Un salto nel passato: Vaglio di Basilicata ed il Natale negli anni ’50

Natale d’altri tempi: “Gesù nasce a Vaglio nel dopoguerra”. Questo il titolo dato al Presepe itinerante ideato dalle insegnanti della Scuola Primaria “N. M. Tamburrino” di Vaglio di Basilicata con la collaborazione del personale ATA, dei genitori degli alunni e con il patrocinio del Comune. Il visitatore ha respirato il sapore acre del fumo che sale dal paiolo, ha ascoltato il martellare del fabbro, ha riannodato i fili con un passato fatto di semplicità e familiarità.

Bellissima l’ambientazione scenica tipicamente lucana ma, vicina “spiritualmente” alla Palestina. Vaglio di Basilicata piccola Betlemme. Illuminato da 200 citronelle e riscaldato dal calore di fuochi accesi per strada e dalla musica di sette “suonatori” che hanno ritmato canti natalizi, il Presepe si è snodato lungo le tre vie principali del paese Sabato 23 Dicembre. La Natività, punto di partenza e di arrivo, allestita nell’ex Palazzo Baronale “U Spurt” ha, idealmente, raccolto il pensiero di un paese che ha assaporato il gusto amaro di “una vigilia” di Natale degli anni ’50. Continua a leggere

Acerenza, la città  cattedrale

Acerenza, panoramaAcerenza è una delle più antiche città della Lucania, situata a 836 metri sul livello del mare, su un altipiano tra il fiume Bradano ed il suo affluente Fiumarella.

Vista dalla valle la città dà l’impressione di una fortezza inespugnabile. Anticamente la sua posizione era considerata fondamentale dal punto di vista strategico in quanto dominava le grandi arterie che collegavano il Sud Italia a Roma: la via Appia, l’Appia-Traiana e la via Erculea, che da Acerenza portava ad Erculea sulla costa Ionica. Acerenza sarebbe secondo alcuni l’antichissima Aa-cher-her fondata da abitanti della città di Osch.

Secondo altri il nome della città deriva dalla palude Acheronte che esisteva nelle regioni dell’Epiro. G. Racioppi, infine, scrisse che la città sarebbe stata fondata dai popoli osco-lucani, abitanti dell’antica Akere, l’Acerra campana. Continua a leggere