Archivio dell'autore: Michele Paolucci

Intervista ad Ada Grippo, nuovo presidente dell’Azione Cattolica diocesana

In occasione del rinnovo delle cariche dell’Azione Cattolica della ns. Diocesi abbiamo voluto conoscere e far conoscere meglio, la nuova guida dell’AC che come sempre, per i prossimi anni, sarà impegnata nel dare un segno forte alla vita delle ns comunità parrocchiali.

Ringraziamo la Prof.ssa Grippo per la sua disponibilità facendole i più vivi complimenti da parte di tutta la redazione di OdS per il suo nuovo incarico.

  1. Prof.ssa Grippo, ci può dare un breve quadro descrittivo della presenza dell’AC sul territorio della ns Diocesi?
    La nostra Associazione è presente in quasi tutte le Parrocchie della Diocesi, complessivamente conta più di settecento aderenti, distinti per settore: adulti, giovani, ragazzi.
  2. Quali sono i principi ed i valori ispiratori dell’AC?
    L’AC è un’associazione di laici, che, in diretta collaborazione con la Gerarchia ecclesiastica, si impegna per la realizzazione del fine apostolico della Chiesa, attraverso l’evangelizzazione, la santificazione degli uomini, la formazione cristiana delle loro coscienze, sì da poter essere testimoni autentici del Risorto.
  3. Ci descrive brevemente chi è l’ ”iscritto” dell’Ac? Continua a leggere

La politica come “servizio” e non come “privilegio”

Pensare al “bene comune” non è un segno di debolezza ma d’umanità e giustizia. Pensiamo a quanti politici in questo momento stanno pronunciando valanghe di parole sulle quali da sempre si appuntano critiche, ironie, giudizi di merito e di metodo. Parole però che solo di rado consolano e spesso inquietano. Si tratta di una spezia da maneggiare con cautela perché, come tutti i sentimenti, se in eccesso, genera sdolcinature insopportabili, eccessi enfatici, retorica emotiva, arroganza. Via le caste, via i privilegi, questo è il semplice rumore che sale insistente dalla società civile; ormai la politica non può più fare a meno di ascoltare i sentimenti le opinioni e le ragioni della gente e di questa ns società purtroppo in crisi d’identità e di valori. Eppure non solo nelle relazioni quotidiane ma anche negli ambienti religiosi, non si deve amputare la partecipazione alla vita politica, anche appassionata. Non si vive solo di comunicazioni asettiche come quelle delle stazioni ferroviarie o degli aeroporti. Nell’esistenza ci sono momenti in cui bisogna sì essere modesti, ma farsi valere secondo i propri meriti portando avanti i propri valori e non rimanere di bronzo di fronte alle storture della società. Ci sono verità che suppongono una loro difesa e un’adesione fremente e non un assenso freddo come ad un teorema geometrico. Mi piace citare un passo della bibbia: “Gli abitanti della città somigliano a chi li governa (Sir 10,2)”. Chè sferzata se considerassimo la classe politica del nostro passato! Ma chè bella sfida nella speranza di una politica finalmente plasmata ad immagine di una società fatta di valori “Veri”. La visione ideologica dell’antichità presumeva che i filosofi e politici avessero la capacità di elevarsi fino alla divinità, mentre la gente semplice dovesse accontentarsi e vivere ad un livello inferiore. Continua a leggere

I DICO e la famiglia: Intervista al sen. Boccia

Antonio BOCCIA - Senatore della XV LegislaturaDivorzio, aborto… famiglia, hanno da sempre segnato profondamente la storia della società italiana.

Oggi le famiglie sono le prime vittime di quei mali, che si sono limitate ad osservare con indifferenza.

In questi giorni viviamo un evento che avrà una profonda ricaduta sociale sul nostro futuro: – Il nuovo disegno di legge sui “Diritti e doveri di persone stabilmente conviventi” (Dico).

Nelle pagine di OdS evidenziamo le opinioni del laicato politico con l’intervista al sen. Boccia e, nel successivo articolo, di un rappresentante della Chiesa Cattolica, il nostro Don Domenico Baccelliere.

Le riportiamo sul nostro giornale con pari dignità in un’ottica di proficuo confronto fra le due parti. Continua a leggere

Comunicare è vivere

Fra “Inter Mirifica” e “Orme di Speranza”

(da intermirifica.org)“Comunicatio facit civitatem” Comunicare è vivere (S. Tommaso d’Aquino); l’uomo è per sua natura aperto all’altro….l’uomo non si realizza nella solitudine ma nel comunicare. Ma come si pone la Chiesa nei confronti del variegato mondo della comunicazione?

La riflessione del Magistero sulla comunicazione sociale si apre con “il” decreto conciliare Inter Mirifica (Concilio Vaticano II) a cui sono succedute molteplici decisioni e iniziative. La Chiesa usa mezzi e strumenti per comunicare, ignorare la comunicazione o sottovalutare le sue capacità di incidere sulle coscienze significa precludersi ogni possibilità di evangelizzare la cultura. Continua a leggere

L’udienza dell’Arcidiocesi di Acerenza dal Papa

21 giugno 2006, una giornata indimenticabile per ragazzi e adulti in pellegrinaggio a Roma

Benedetto XVI tra i pellegrini della nostra ArcidiocesiDavvero una bellissima giornata quella del pellegrinaggio diocesano voluto dal nostro Arcivescovo, piena di gioia e con circa 1300 pellegrini partiti al suo seguito.
Si parte a mezza notte, in una serata semiestiva che non annuncia abbastanza la giornata torrida che caratterizzerà tutta l’udienza generale di Sua Santità Benedetto XVI.
L’appuntamento per tutti i pullmann partiti dai vari paesi è alle sei del mattino del 21 giugno, in una stazione di servizio alle porte di Roma.
Di lì tutti a San Pietro davanti ai valichi di controllo, dove il nostro Vescovo si è unito ai suoi pellegrini consegnandogli i pass d’ingresso per partecipare all’udienza. Ore 10:30 inizio dell’udienza generale. Continua a leggere

Progetto Policoro

La Chiesa contro la disoccupazione

Progetto PolicoroIl Progetto Policoro è nato immediatamente dopo il III Convegno ecclesiale di Palermo tenutosi dal 20 al 24 novembre 1995. Il mese successivo i rappresentanti diocesani delle tre pastorali (lavoro, giovani e caritas) della Calabria, Basilicata e Puglia si incontrarono a Policoro (MT).

Il coordinamento si allargò ben presto alla Campania e al Molise e l’anno seguente (autunno 1996) alla Sicilia e alla Sardegna. Tre sono i principali obiettivi del Progetto Policoro: offrire alle Chiese locali strumenti e opportunità per affrontare il problema della disoccupazione giovanile in una prospettiva di evangelizzazione e di promozione umana; aiutare le Chiese ad interagire tra loro con spirito di solidarietà e di reciprocità; stimolare le varie pastorali e le aggregazioni laiche di ispirazione cristiana a lavorare “a rete” in sinergia e collaborazione reciproca. Continua a leggere

Dominus Jesus – Gesù al centro della nostra vita

Nei giorni 17, 18 e 19 gennaio si è tenuto ad Oppido Lucano un ciclo d’interventi dedicato al documento Dichiarazione di Giovanni Paolo II: Dominus Jesus del 6 Agosto 2000 redatto materialmente dall’allora cardinale Ratzinger, oggi Benedetto XVI.

L’apertura della conferenza, organizzata dal responsabile culturale della diocesi don Giuseppe Greco, è stata affidata al Francesco Lioi, insegnante di greco presso il liceo classico di Potenza. Con stile colloquiale, e qualche citazione in “lingua”, Lioi ha introdotto il relatore della prima giornata conferenziale: padre Emanuele Bochicchio, responsabile della pagina regionale di “Avvenire”, e docente di Storia della Chiesa all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Potenza e del Seminario Maggiore.

Si è parlato di Relativismo, Universalismo, Massimalismo. Per Padre Emanuele, la Cristianità ha ricevuto e possiede il dono della “verità tutta intera” e di conseguenza deve accollarsi anche la sua responsabilità, a dispetto di alcuni intellettuali per i quali la ‘Verità assoluta’ andrebbe condivisa anche con tutte le altre religioni. Ed è proprio il confronto con le altre religioni una delle maggiori difficoltà dei nostri giorni. Continua a leggere

“Contate su di me”

Il benvenuto di Oppido Lucano al nuovo “pastore” diocesano

Oppido Lucano, panoramaOppido Lucano ha accolto il nuovo vescovo. All’arrivo di monsignor Ricchiuti, erano presenti in piazza Guglielmo Marconi numerosi cittadini e tanti bambini con striscioni di saluto. L’accoglienza era stata preparata in special modo dagli alunni delle scuole elementari, ma a causa di un contrattempo e del conseguente dilatarsi dei tempi del programma, la presenza dei più piccoli è andata man mano scemando.

Il freddo e il protrarsi dell’attesa non hanno impedito, però, ai più tenaci e resistenti, di rendere ugualmente una calorosa accoglienza espressa con striscioni e saluti inneggianti al nuovo prelato, che ha ripetuto questi incontri in ogni cittadina della diocesi.

L’accoglienza istituzionale è stata invece portata, oltre che dal parroco don Giuseppe Greco e da don Nico Baccelliere, dal vicesindaco Franco Maglione, dagli assessori Martino, Fidanza e Manniello, accompagnati dal dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Franco Casale e alcuni docenti delle scuole elementari. Continua a leggere