Archivio dell'autore: Don Tonino Cardillo

Per una corresponsabilità nella Chiesa…

IL NUOVO CONSIGLIO PRESBITERALE – IL COLLEGIO DEI CONSULTORI – IL NUOVO CONSIGLIO PASTORALE (2010 – 2015)

In ossequio alle norme statutarie il 7 dicembre 2010 l’arcivescovo Giovanni Ricchiuti ha presieduto al rinnovo dei nuovi organismi pastorali della diocesi.

La comunione e la partecipazione nella chiesa scaturiscono non da esigenze pastorali, ma dalla natura della chiesa stessa, così come ci è stata riproposta dal concilio e soprattutto come è stata voluta da Cristo Signore. Fin dai primi tempi della chiesa, i vescovi assunsero il servizio della comunità con i collaboratori i sacerdoti e i diaconi (LG 20:EV.1/331-333).

I presbiteri, saggi collaboratori dell’ordine episcopale e suo aiuto e strumento, costituiscono col loro vescovo un unico presbiterio, sebbene destinato a uffici diversi. Per questo i vescovi devono avere i sacerdoti come “necessari collaboratori e consiglieri nel ministero e nella funzione di istruire, santificare e governare il popolo di Dio” (PO.7). Il codice afferma:”in ogni diocesi si costituisca il consiglio presbiterale, cioè un gruppo di sacerdoti che, rappresentando il presbiterio, sia come il senato del vescovo”. Ribadisce quindi l’obbligatorietà della costituzione del Consiglio presbiterale e lo definisce come il senato del vescovo. Il consiglio presbiterale è composto:da sacerdoti eletti dal presbiterio – da sacerdoti che ricoprono alcuni uffici specifici – da sacerdoti liberamente scelti dal vescovo. Continua a leggere

“Non rubateci il futuro…”

Si è tenuto ad Acerenza, il secondo forum di formazione sociale e politica

La giornata introduttiva del forumI lavori si sono svolti nei giorni scorsi presso la sede dell’AC diocesana. L’iniziativa organizzata dall’AC di Acerenza, dall’ufficio di Pastorale giovanile e dalla Città dei giovani ONLUS, era rivolta in particolare ai giovani, futuro della nostra società.

Molti ed interessanti i temi affrontati nel “Forum”: la prima giornata è stata dedicata ai laboratori di azione civile, volti ad educare i giovani alla partecipazione per colmare il vuoto creatosi tra questi e il mondo dell’istituzione; inoltre si è riflettuto su quelle che dovrebbero essere le parole della politica: “prudenza, amicizia, giustizia”.

L’Arcivescovo Giovanni Ricchiuti ha strutturato la sua relazione in risposta al tema “è possibile trovare il Vangelo in politica?”. “Sì”, ha esordito il vescovo di Acerenza facendo riferimento ad un brano evangelico e in modo particolare alla lettera di Diogneto. Sono intervenuti alcuni esponenti locali di diversi schieramenti del panorama politico odierno. Continua a leggere

“Ad limina apostolorum”

Pellegrinaggio regionale Basilicata a Roma

“Ad limina apostolorum” - I pellegrini lucani contraddistinti dal cappellino gialloMercoledì, 11 Aprile 2007, numerosi pellegrini della Basilicata hanno partecipato in Piazza San Pietro all’Udienza Generale del Papa, in occasione della visita “ad limina apostolorum“.

Il titolo risale ai primi secoli ed esprime molto bene il senso spirituale del cammino che i vescovi del mondo intero compiono a Roma ad intervalli regolari: rendere omaggio agli Apostoli Pietro e Paolo, loro padri e maestri nella fede, e vedere Pietro nella persona del suo Successore, la cui missione è quella di presiedere alla carità di tutte le Chiese e di confermare i fratelli nella fede.

I pellegrini di ogni età, contraddistinti dal loro cappellino giallo, fin dalle prime ore della giornata hanno manifestato interesse ed entusiasmo nell’attesa di vedere, per alcuni la prima volta, Papa Benedetto XVI , “il nuovo Pontefice”. I sei Vescovi, rappresentanti la Conferenza Episcopale di Basilicata, si sono uniti alla gioia dei tanti lucani presenti all’Udienza. Continua a leggere

Il laico cristiano e la responsabilità politica

La Chiesa e la parola che le spetta nelle questioni della vita sociale

Nel corso della sua storia, la Chiesa non ha mai rinunciato a dire la “parola che le spetta” nelle questioni della vita sociale. Questo enunciato presenta, in grandi linee, l’azione del credente nel suo contesto socio – politico-storico alla luce dei magisteriali pronunciamenti dei Sommi Pontefici di questo ultimi anni. Ricorda Benedetto XVI: “la Chiesa non può e non deve prendere nelle sue mani la battaglia politica; non deve mettersi al posto dello Stato, ma non deve restare ai margini nella lotta della giustizia. La società giusta infatti, non può essere opera della Chiesa, ma deve essere realizzata dalla politica. Tuttavia, l’adoperarsi per la giustizia lavorando per l’apertura dell’intelligenza e della volontà alle esigenze del bene la interessa profondamente” (Deus caritas est, 28). La Chiesa non si fa carico della vita nella società sotto ogni aspetto, ma con la competenza sua propria che è quella dell’annuncio di Cristo Redentore (Catechismo della Chiesa Cattolica 2490). Continua a leggere