Archivio dell'autore: Don Domenico Baccelliere

Una lettura dell’ultima enciclica di Benedetto XVI

SPE SALVI: salvati dalla speranza.

Ogni enciclica è un momento solenne, oserei dire un evento per tutta la comunità cristiana. Se infatti anche il mondo laico presta particolare attenzione alle parole e agli scritti di S. S. Benedetto XVI, i singoli credenti hanno il dovere di leggere e rileggere, anche com’unitariamente, se possibile una enciclica del Papa. Il tema della speranza poi, a maggior ragione, è un tema importante, se non addirittura urgente per l’uomo post-moderno, così imbrigliato in un mondo dai tanti mezzi che ha perduto di vista l’esistenza dei fini.Come il Catechismo della Chiesa Cattolica sostiene, la speranza è la seconda virtù teologale che ci fa desiderare il regno dei cieli, ossia l’eterna felicità, fidandoci delle promesse di Cristo e sostenuti dalla sua grazia (cfr. 1817). Al pari delle altre due virtù teologali, la fede e la carità, anch’essa è un dono di Dio, che però deve essere coltivato per non rischiare di andare perduto. Il dono ricevuto infatti nel Battesimo va coltivato con la preghiera, con i sacramenti ed anche con lo studio, facendolo diventare così cultura. L’obiettivo dell’Enciclica, che è stata pubblicata il 30 novembre 2007, dopo la precedente sulla carità, è proprio questo: è un aiuto dal punto di vista culturale alla comprensione cristiana della speranza, fondandola sul Nuovo Testamento («la fede è speranza») e sulla tradizione sempre viva della Chiesa.Dopo Deus caritas est giunge la riflessione sulla speranza, mentre attendiamo con ansia la terza della trilogia sulle virtù teologali: la fede. Continua a leggere

Perchè i PACS sono contro la PAX “civile e sociale”

Il Cardinale RuiniLa Chiesa ha il diritto di intervenire su questioni inerenti la difesa della vita e della famiglia. Non si può comprendere infatti che si pretenda di escludere la legittimità di manifestare quel giudizio e quell’insegnamento venendo così a colpire la libertà di esprimerlo. Ne verrebbe ferita non solo la libertà della Chiesa, ma la stessa libertà di manifestazione del pensiero (L’Osservatore Romano dell’1 febbraio 2007). La famiglia è la “via dell’uomo”, il luogo in cui si apre alla vita e all’esistenza sociale. Rimane il luogo di un forte coinvolgimento affettivo. È oggetto di un’attesa di riconoscimento personale. Assicura la stabilità necessaria alla missione educativa. È riconosciuta come l’ultimo rifugio di fronte alla minaccia dell’emarginazione. Continua a leggere

L’errore e l’orrore dell’eutanasia: aspetti etici

L’errore e l’orrore dell’eutanasia: aspetti eticiIn questi ultimi decenni abbiamo assistito allo sviluppo di movimenti di opinione a favore dell’eutanasia sull’onda di casi clamorosi enfatizzati dai media per i quali tutto diventa gesto pietoso e in qualche modo giustificabile, dalla soppressione del figlio handicappato alla sospensione delle terapie nel coma irreversibile. Per molti, ahimé anche credenti, il concetto di eutanasia coincide infatti con quello di dignità della morte o con quello di umanizzazione del dolore e della morte: è perciò non solo un diritto civile, ma addirittura un dovere morale.

È l’impero dell’ideologia della qualità della vita! Facciamo chiarezza.

L’eutanasia ha una lunga storia e una diffusione ubiquitaria nei popoli. È legata a motivi sociali, economici, umanitari, o anche ideali, come il suicidio per fuggire una grave onta. Continua a leggere

L’amore coniugale specchio dell’amore trinitario

L’incontro di Valencia [OR]Se ne è parlato nell’incontro delle famiglie con S. S. Benedetto XVI a Valencia

“La Chiesa proclama senza riserve il diritto primordiale alla vita dal concepimento alla morte naturale: il diritto a nascere, a formare e a vivere in famiglia, senza che questa venga soppiantata o offuscata da altre forme o istituzioni diverse e la libertà dei genitori di scegliere l’educazione più adeguata per i propri figli”. Con queste parole Benedetto XVI aveva accolto in Vaticano lo scorso 20 maggio le lettere credenziali del nuovo ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede.

Tale discorso ha introdotto con due mesi di anticipo l’incontro mondiale delle famiglie, che si è regolarmente svolto a Valencia dall’1 al 9 luglio di quest’anno. Continua a leggere

“Deus Caritas Est”

La prima Enciclica di papa Benedetto XVI: aspetti filosofici e morali

Papa Benedetto XVILa prima enciclica di S. S. Benedetto XVI non ha il tono di una lettera programmatica, ma si addentra nel tema specifico della vita cristiana di ogni tempo: l’amore. Essa intende far comprendere la grande affermazione di 1 Gv 4,16, «Dio è amore». La prima parte è più speculativa, in quanto entra sui dati essenziali dell’amore di Dio e dell’amore in generale; ad essa segue una seconda dal carattere più concreto, poiché presenta l’esercizio ecclesiale del comandamento dell’amore per il prossimo nel mondo di oggi. Tra le due parti vi è una profonda unità.

Benedetto XVI attinge ai significati della cultura classica del termine amore e li pone in relazione alla novità del messaggio biblico. Per una schematica comprensione della questione esistono tre distinte modalità di amare. Le tre si compenetrano, si condizionano, influiscono tra loro reciprocamente. Tuttavia nella prima prevale l’aspetto del contatto fisico, della relazione carnale; nella seconda è prevalente l’empatia, l’affinità, in una parola l’amicizia1; l’agape invece è la disponibilità a “dare la propria vita per l’amato”. È l’amore di Dio per l’uomo, modello dell’amore perfetto. Continua a leggere