Archivio dell'autore: Antonino Palumbo

Sette corali per la festa della Dedicazione della Cattedrale romanica

I cento cantori in concerto nella Cattedrale di AcerenzaOltre cento cantori per un grande, unico inno di fede. Si è celebrata qualche giorno fa ad Acerenza, nell’ambito dei festeggiamenti per la Dedicazione della cattedrale romanica, la seconda rassegna di cori diocesani. Da Haydn a Perosi, da Frisina a Van Berchem, le note dei grandi compositori hanno risuonato fra l’abside e le navate del tempio eretto oltre nove secoli fa. Sette le corali partecipanti all’evento: la corale polifonica «Acerenza città cattedrale», il coro parrocchiale «Santa Maria della Platea» di Genzano di Lucania, i due cori di Oppido Lucano, «C. Obadiah» e «Oppidi Cantores», il coro parrocchiale «San Nicola» di Palazzo San Gervasio, la corale polifonica di Pietragalla «Mons. Lorenzo Perosi» e il coro parrocchiale di San Chirico. Sette come le chiavi musicali, sette come le note, declinate in diversi tempi e ritmi nella basilica acheruntina.

Dopo la celebrazione eucaristica del pomeriggio, la rassegna è stata aperta dal «Gloria» di Perosi, eseguito dalla corale «Obadiah» di Oppido Lucano, diretta dal maestro Rocco Baccelliere. A seguire, due brani di Frisina: «Ave mundi spes», proposto dal coro di Palazzo San Gervasio, orchestrato da Maria Franca Simone, e «Signore di ogni bellezza», offerto dal gruppo canoro sanchirichese diretto da Maria Tito. Continua a leggere

La festa di San Teodosio unisce Pietragalla con l’Argentina

San Teodosio, ritratto nell’affresco di Giuseppe DavoliUna grande sala, circondata da urne con reliquie dei santi martiri. All’angolo, una teca con la scritta “San Teodosio”. L’apparizione di un giovane bello, spendente, con elmo e corazza, e il suo invito al parroco di Pietragalla ad essere scelto come patrono del centro lucano. Risale a questo sogno, e al suo immediato verificarsi, la devozione del centro dei palmenti al santo, ucciso sotto l’imperatore Claudio III fra il 269 e il 270 dopo Cristo, e celebrato nei giorni 9, 10 e 11 maggio. La comunità pietragallese festeggia dunque il suo divino protettore, le cui reliquie giunsero a Pietragalla, dal Vaticano, il giorno 8 maggio di oltre tre secoli fa.

Secondo tradizione, nella prima giornata della festa i fedeli portano in corteo San Teodosio “zicc”, piccolo, che viene sistemato in piazza. sul palco dove si esibirà la banda. Oggi, invece tutti i santi del paese sfileranno assieme a san Teodosio “grande” in processione. Prima del giro sacro, avrà luogo alle ore 18, chiesa Madre, la solenne messa pontificale, presieduta da mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Acerenza.

Domani, il programma religioso si concluderà con il ritorno di san Teodosio “zicc” nella chiesa Madre. Continua a leggere

Anzi, le origini nella mitologia greca

Anzi, panoramaLe sue origini “leggendarie” ne fanno discendere il toponimo da Anzi, figlio di Ulisse e Circe.La sua comparsa documentaria, invece, parla di un’antica Anxia. E’ la “Tabula peutingeriana”, risalente al governo imperiale di Teodosio (347-395 a.C.) a rendere nota al mondo l’esistenza del centro appartenente alla comunità montana Camastra Alto Sauro. Un paese incastonato in uno sprone di roccia nuda, a un’altitudine che varia fra i 550 e gli oltre 1150 metri, e rappresentato da uno stemma che presenta una torre merlata sopra tre monti e sui merli tre spighe di grano. Simbolo dell’antico castello, che ancora oggi veglia dall’alto sulla cittadina fondata millenni or sono dai Pelasgi, che avevano abbandonato la città enotria di Laraia. Continua a leggere

Quando il Viola è tricolore

Michele Viola in allenamentoIl talento è quel dono che hai dentro. Gi dalla nascita. E’ qualcosa di assolutamente naturale. Naturale come alzarsi sui pedali. Come un colpo di reni. Come sollevare le mani dal manubrio per festeggiare una vittoria, una volta superata la linea del traguardo.

Antonio e Michele Viola, fratelli di Oppido Lucano, l’hanno fatto tante volte. Ormai da alcuni anni sono fra i ciclisti più rappresentativi della Basilicata a livello nazionale. I numeri parlano chiaro. E quando parlano i numeri, non c’è possibilit di errore. Continua a leggere

Le telecamere di SAT 2000 ad Acerenza

Le riprese di SAT 2000La diocesi di Acerenza è sbarcata su Sat 2000. Una troupe dell’emittente promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana, e visibile sul satellite e sul digitale terrestre della Rai, ha trasmesso il mese scorso una puntata di “Mosaico in piazza”, dedicata a vari aspetti della vita e della religiosità nell’area che va da Palazzo San Gervasio a Laurenzana. Si tratta dello speciale “Mosaico” del venerdì, riservato all’approfondimento sulle diocesi italiane. Diversi i temi trattati. La vita in un centro di recupero per tossicodipendenti. La spiritualità legata ai santuari diocesani. La giornata in un monastero di monache di clausura. L’attività degli scout. Le peculiarità naturali del panorama lucano. Il documentario di Sat 2000 è cominciato “zoomando” sulla comunità Emmanuel, in contrada Siano di Genzano, dove sono ospitati diversi ex tossicodipendenti. Religiosità e associazionismo si sono combinati ad Acerenza, dove le telecamere si sono soffermate sulla cattedrale romanica e sull’arcivescovo S.E. mons. Giovanni Ricchiuti, ma anche sulla casa di riposo e sui gruppi sportivi locali, dal calcio a 5 alla pallavolo al karate. Continua a leggere

Uniti contro il disagio

A Oppido un incontro sulle piaghe sociali

E’ il silenzio la droga peggiore.

E’ il mutismo di fronte ai problemi sociali che uccide come e peggio di alcool e stupefacenti. E’ uno dei pensieri espressi dal vescovo acheruntino mons. Giovanni Ricchiuti, nel corso di un incontro sul tema che ha avuto luogo lo scorso mese di febbraio a Oppido Lucano.

“La droga e l’alcool uccidono. Ma anche il silenzio” l’argomento della partecipata serata, che ha radunato presso la casa comunale del centro del velodromo personalità politiche e religiose, ma anche una cospicua fetta della cittadinanza. Ampio l’orizzonte della discussione, ruotata comunque attorno ad alcuni temi fondamentali. Disagio giovanile. Droghe e tossicodipendenza. Ruolo degli adulti nella crescita delle nuove generazioni. Assenza di svaghi, di attrattive per i giovani nei centri minuti. Continua a leggere

Giovani, famiglia, terza età

Le tre priorità di mons. Ricchiuti illustrate all’assemblea diocesana

L’assemblea diocesanaAndare incontro ai giovani e preoccuparsi della famiglia. Non trascurare i problemi legati alla mancanza di lavoro e alla solitudine della terza età. Sono le preoccupazioni di S.E. mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo della diocesi di Acerenza, che sabato 25 marzo ha presieduto la sua prima assemblea diocesana, a cinque mesi dal suo insediamento sul più antico soglio episcopale di Basilicata. Sacerdoti, religiosi, religiose e laici che vivono in prima persona la comunità parrocchiale, si sono ritrovati ad Acerenza per un primo momento di confronto. Quasi trecento i presenti, per 21 parrocchie. La prassi colloca questo genere di incontri in autunno, all’inizio dell’anno pastorale, e nel mese di giugno. Quest’anno mons. Ricchiuti ha voluto prima conoscere le realtà comunali e parrocchiali, in un “tour” protrattosi fino al 22 gennaio. E, considerato l’iter della Chiesa italiana verso il convegno di Verona (16-20 ottobre), ha indetto l’assemblea diocesana nel cuore dell’anno pastorale, per un primo check-up della salute della nostra Chiesa diocesana. “Una Chiesa abbastanza viva – ha analizzato S.E. mons. Ricchiuti – che desidera essere nel territorio, creare un dialogo con le istituzioni civili. Continua a leggere