Archivio della categoria: Cristiani e Società 

L'Azione Cattolica Diocesana invita l’intera comunità ecclesiale e civile ad esercitare il diritto di voto per non invalidare il referendum del 12 e 13 giugno 2011

Acqua dono di Dio e Bene Comune, Laici sempre vigili

Il 12 e 13 giugno prossimi vedranno milioni di cittadini impegnati nell’esprimere il proprio parere sui quesiti referendari, soprattutto in materia di gestione privata o pubblica del prezioso e vitale bene che è l’acqua.
A nostro avviso l’acqua è un bene che esige una gestione comunitaria, orientata alla partecipazione di tutti e non determinata alla logica del profitto.
L’Azione Cattolica Diocesana invita l’intera comunità ecclesiale e civile ad esercitare il diritto di voto per non invalidare il referendum, prezioso anche se estremo strumento di esercizio diretto della democrazia.
Invita pertanto ad approfondire le ragioni del SI perché si compiano scelte consapevoli e responsabili, vista l’alta posta in gioco che attiene al nostro futuro e a quello delle generazioni future.
La presidenza diocesana ha fatto proprio il documento redatto dalla presidenza nazionale dell’Azione cattolica che invita ad andare a votare i referendum del prossimo 12 e 13 giugno e che si riporta di seguito.

“La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica invita ad andare a votare il prossimo 12 giugno. L’acqua è un bene essenziale, ma per il credente è un dono che serve.
Per questo motivo, la Presidenza nazionale Ac ritiene che:
• sia doveroso partecipare al referendum abrogativo del 12 giugno prossimo ed esprimere il proprio voto in libertà di coscienza;
• sia necessario informarsi in modo completo e senza lasciarsi irretire dalle diverse strumentalizzazioni politiche. A questo proposito, l’associazione, attraverso il proprio sito internet e le proprie riviste, assicurerà pareri e materiali informativi in cui saranno rispettate le diverse posizioni. Continua a leggere

Commissione diocesana PSL

Si è costituita nella nostra Arcidiocesi, il 14 dicembre 2010, per desiderio dell’arcivescovo mons. Giovanni Ricchiuti, la Commissione diocesana per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato.

La commissione viene fuori da un cammino che l’ufficio diocesano della Pastorale Sociale e il lavoro porta avanti da diversi anni e che vede impegnati, oltre all’Arcivescovo e al direttore dell’ufficio, diversi laici.

La Diocesi ha sempre mostrato interesse e sensibilità verso i temi del sociale. I collaboratori diocesani si sono formati attraverso la partecipazione ai percorsi nazionali e regionali della Pastorale del Lavoro. In particolare, in questi ultimi anni, sono stati impegnati nella realizzazione e partecipazione al biennio formativo della Scuola regionale di Dottrina Sociale della Chiesa: partendo dalla centralità della persona, la scuola ha cercato di approfondire il pensiero sociale della Chiesa rispetto a temi quali il lavoro e la dignità del lavoro, la giustizia, la pace, il bene comune, la solidarietà, la sussidiarietà, i diritti umani.

A livello nazionale i collaboratori dell’ufficio hanno partecipato al percorso delle Settimane Sociali a partire dal Centenario delle Settimane Sociali a Pisa-Pistoia fino alla 46° Settimana Sociale di Reggio Calabria, nell’ottobre scorso, dopo un percorso propedeutico all’evento che li ha visti coinvolti attivamente nell’organizzazione, in collaborazione con il Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali, di un seminario nazionale in Regione, in preparazione a Reggio Calabria. Continua a leggere

Per una corresponsabilità nella Chiesa…

IL NUOVO CONSIGLIO PRESBITERALE – IL COLLEGIO DEI CONSULTORI – IL NUOVO CONSIGLIO PASTORALE (2010 – 2015)

In ossequio alle norme statutarie il 7 dicembre 2010 l’arcivescovo Giovanni Ricchiuti ha presieduto al rinnovo dei nuovi organismi pastorali della diocesi.

La comunione e la partecipazione nella chiesa scaturiscono non da esigenze pastorali, ma dalla natura della chiesa stessa, così come ci è stata riproposta dal concilio e soprattutto come è stata voluta da Cristo Signore. Fin dai primi tempi della chiesa, i vescovi assunsero il servizio della comunità con i collaboratori i sacerdoti e i diaconi (LG 20:EV.1/331-333).

I presbiteri, saggi collaboratori dell’ordine episcopale e suo aiuto e strumento, costituiscono col loro vescovo un unico presbiterio, sebbene destinato a uffici diversi. Per questo i vescovi devono avere i sacerdoti come “necessari collaboratori e consiglieri nel ministero e nella funzione di istruire, santificare e governare il popolo di Dio” (PO.7). Il codice afferma:”in ogni diocesi si costituisca il consiglio presbiterale, cioè un gruppo di sacerdoti che, rappresentando il presbiterio, sia come il senato del vescovo”. Ribadisce quindi l’obbligatorietà della costituzione del Consiglio presbiterale e lo definisce come il senato del vescovo. Il consiglio presbiterale è composto:da sacerdoti eletti dal presbiterio – da sacerdoti che ricoprono alcuni uffici specifici – da sacerdoti liberamente scelti dal vescovo. Continua a leggere

Appuntamenti diocesani di Azione Cattolica

9 ottobre – consiglio diocesano – presentazione cammini formativi

23 ottobre 2010 – Pietragalla – ore 15.00 – C’è di più…. Incontro in preparazione del viaggio a  Roma,

30 ottobre 2010 – Roma – Incontro Nazionale ACR + Giovanissimi “C’è di più diventiamo grandi insieme”

13 novembre 2010 – ore 15.30 – Acerenza – Sede – Incontro preparatorio ai cammini assembleari per il rinnovo delle responsabilità di settore, aperto ai responsabili in carica e a quanti si sentono di vivere attraverso la vita associativa impegnata e responsabile un servizio alle comunità parrocchiali e alla Chiesa diocesana.

8 dicembre 2010 – Festa dell’Adesione – Acerenza – Convento Sant’Antonio – Celebrazione Eucaristica ore 11.00 presieduta dal nostro Arcivescovo – Consegna delle tessere ai Presidenti Parrocchiali, (presentarsi in tanti a seguito di stendardo). Continua a leggere

Convegno-Ecclesiale-22-003

Conclusioni del Convegno Ecclesiale Diocesano.

Il Convegno Ecclesiale Diocesano si è concluso oggi in clima di gioia e di Speranza. Già nel momento della preghiera è emersa una suggestione forte. Educare è difficile in una società disorientata e scristianizzata, ma se il punto di riferimento è Gesù Maestro il nostro impegno sarà fecondo perché noi siamo i tralci ma Lui è la vite e, alimentati dalla sua linfa, non potremo non dare frutto.

Ieri ci siamo confrontati sul discorso educativo; ci è stato detto che educare è accogliere il cucciolo d’uomo ed accompagnarlo finché egli non maturi una soglia di autonomia all’interno dell’orizzonte culturale del nostro tempo.

Il bambino cresce secondo natura e secondo cultura. In Cristo è stata nobilitata la nostra natura ferita dal peccato. Cristo ha ridato vitalità alla nostra cultura autenticando le nostre parole con la sua Parola.

Noi potremo promuovere vera educazione solo se la nostra vita diventa epifania di Cristo.  Questa sera i catechisti ricevono ufficialmente dal Vescovo il mandato per il nuovo anno. Rinnoviamo anche noi l’impegno ad animare la comunità con il nostro specifico carisma perchè, come ci dice San Paolo,  pur essendo molti siamo un solo corpo in Cristo e, ciascuno per la sua parte, siamo membra gli uni degli altri.

La questione educativa oggi.

Convegno Diocesano Ecclesiale 21 settembre.

Si avverte oggi una profonda differenza tra una generazione ed un’altra prima mai sperimentata a tal punto che qualcuno parla di mutazione antropologica.

Ma non è cambiata la natura umana, le differenze che si osservano vanno infatti rapportate agli orizzonti culturali.   Quando Dio creò Adamo gli dette il compito di dare un nome a tutte le cose che Dio aveva creato. E da quel momento l’uomo elabora un codice simbolico che gli consenta di rappresentarsi, comprendere e gestire il creato.

Il cucciolo d’uomo nasce nudo, inerme, plasmabile. In queste condizioni ha bisogno di adulti che si prendano cura di lui, che lo accompagnino fino alla conquista di una soglia di autonomia. Nessuno si educa da solo, ma nello stesso tempo nessuno può essere plasmato senza il concorso della sua volontà. Così l’educazione si sviluppa nell’interazione con l’adulto in un gioco di accettazione e di ribellione all’interno del quale nasce e si rafforza la libertà e la personale iniziativa dell’educando. Continua a leggere

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Convegno ecclesiale: tavola rotonda sull’educazione.

Ha avuto inizio, ieri pomeriggio, il Convegno Ecclesiale Diocesano di Acerenza. L’arcivescovo con una lettera inviata alle comunità parrocchiali aveva espresso l’auspicio che il Convegno si ponesse come un’autentica esperienza ecclesiale che generi riflessioni condivise e proposte creative, dinamiche di confronto costruttivo e relazioni di fraternità. E dalle parrocchie sono accorsi in tanti, la grande sala ottagonale del villaggio Tabor era gremita, in molti sono rimasti in piedi.

Il Convegno si è aperto con un intenso momento di preghiera durante il quale è stata intronata un’immagine di Gesù Maestro. Poi ha avuto inizio una tavola rotonda “Racconti di educazione”. Il moderatore Andrea Favaro da Trieste, i coniugi Sergio e Liliana Ruggeri, Nicola Incampo docente I.R.C., Carmen Mastrodonato animatrice di gruppi giovanili, Vito Piccinonna Sacerdote. Continua a leggere

Educare si può

 

Si apre domani presso il Villaggio Gala-Tabor il Convegno Ecclesiale dell’Arcidiocesi di Acerenza sul tema:”Educare si può”.
I giovani oggi vivono una esperienza difficilissima, soffrono in primo luogo la precarietà della situazione familiare, la crisi della scuola, l’emarginazione dal mondo del lavoro. Sono disorientati, depressi, non riescono ad alzare gli occhi verso il futuro.
La conferenza Episcopale Italiana negli orientamenti pastorali per il prossimo decennio invita a prestare particolare attenzione alle problematiche educative e sarà appunto questa particolare attenzione a caratterizzare le tre giornate del convegno diocesano di Acerenza.
Il giorno 20 una tavola rotonda con educatori provenienti dalla famiglia, dalla scuola e dalla Chiesa. Il giorno 21 una relazione di Maria teresa Moscato, pedagogista dell’Università di Bologna sul tema:”La questione educativa oggi”. Il giorno 22 chiuderà il convegno una esperienza laboratoriate per individuare concrete linee di impegno in questo delicatissimo impegno civile ed ecclesiale, quello dell’educazione.

corteo

Il 600 nel regno di Napoli

Sabato, 18 settembre, a Cancellara (PZ), avrà luogo, dalle ore 17.30, il corteo storico, con costumi del 600 spagnolo, denominato “Il seicento nel Regno di Napoli “ – anno domini 1628 – Donna Ippolita Pappacoda è Duchessa di Cancellara.

L’evento è organizzato dall’”Anspi” oratorio S. Clemente e dal comune di Cancellara, con fondi FESR.
Parteciperanno i trombonieri “Monte Castello” e gli sbandieratori “San Nicolò”, di Cava de’ Tirreni.

Programma della manifestazione:

  • ore 17,30 partenza del corteggio;
  • ore 18,30 cerimonia di investitura (piazza Sedile);
  • ore 19,00 spettacolo della bandiera ed esibizione dei trombonieri (piazza Sedile).

A scuola di carità e di fraternità.

L’Azione Cattolica Diocesana in cammino verso le assemblee parrocchiali che avranno luogo a gennaio del 2011 promuove presso la parrocchia Sant’Antonio ad Acerenza due incontri di riflessione e di preghiera nei giorni 30 e 31 agosto a partire dalle ore 18,30.

L’Assistente Unitario di Azione Cattolica Diocesana, Don Antonio Cardillo, terrà la lectio brevis che per il giorno 30 avrà per tema : “A scuola di carità” e per il giorno 31 “A scuola di fraternità“.

Parteciperà all’iniziativa il Presidente Diocesano di Azione Cattolica, Ada Grippo, con una breve riflessione su: “Il socio di Azione Cattolica“.

Ricordato a Cancellara Don Peppino Libutti a 35 anni dalla sua morte.

La testimonianza di Don Giuseppe Greco.

Quando mi è stato proposto di curare questa edizione in ricordo di Don Peppino Don PeppinoLibutti ho accettato senza esitazione, contento che una figura così emblematica non solo per Cancellara ma anche per tutta la diocesi fosse riproposta all’attenzione, all’ammirazione e – quel che più conta – alla imitazione di presbiteri e semplici fedeli.

Questa pubblicazione pare richiesta e quasi esigita da due circostanze: ricorre quest’anno il 50° dell’apertura, in Cancellara, della Casa della Carità, decisamente voluta, sostenuta da Don Peppino Libutti e, inoltre, quest’anno si celebra, in tutta la Chiesa, l’Anno Sacerdotale voluto da S. Santità Benedetto XVI per ricordare il 150° anniversario del pio transito di S. Giovanni Maria Vianney, comunemente denominato il Santo Curato d’Ars, che è il protettore di tutti i parroci della Chiesa cattolica.

Due circostanze che ben si intonano con la vita, le scelte di fondo, le caratteristiche essenziali dell’ apostolato svolto, nella santità di vita, di Don Peppino Libutti. Continua a leggere

Convegno "Sensibilità civile e bene comune" - 1

Convegno A.C. Sensibilità Sociale ed Educazione al Bene Comune.

Il museo diocesano di Acerenza ospita un interessante convegno promosso dall’Azione Cattolica Diocesana.

Sensibilità civile e bene comune: questo è il titolo del convegno tenutosi nel pomeriggio di sabato 9 Gennaio 2009, nella sala conferenze del museo diocesano di arte sacra . Un tema importante promosso dall’Azione Cattolica con il patrocinio del Comune di Acerenza, per spronare alla rivalutazione dell’etica del singolo individuo, cristiano e non, in rapporto alla comunità. Vengono fuori interessanti parallelismi e particolari convergenze, messe in luce soprattutto dalla relazione proposta dal Prof. Franco Piazza docente dell’Università Lateranense. L’introduzione del moderatore, apre il convegno e soprattutto le menti ed i cuori dei presenti, che si apprestano a ricevere un importante lezione di vita ed una breve ma intensa formazione etica. L’intervento di Ada Grippo, Presidente AC ha introdotto nel vivo dell’evento, esplicitando la sinergia e la collaborazione con le istituzioni, rappresentate dal sindaco della nostra Città Cattedrale, la Dott.ssa Rossella Quinto. Continua a leggere

Il saluto di Don Anselmo a Luigi Forenza, già Presidente diocesano di A.C.

Gino-Forenza-4Don Anselmo.

Avrei voluto non parlare per il rispetto dovuto al dolore della famiglia e di ciascuno di noi, ma sarebbe stato un peccato di omissione. La Provvidenza ha voluto che io, all’inizio del mio ministero sacerdotale, vedessi sbocciare questo fiore. Mi è parsa così la sua esistenza. Già andava incontro a Dio con una fede semplice, pura. In questa dimensione andava incontro alla famiglia. Man mano che cresceva ha ricevuto e ha dato ed ha promosso affetti familiari nella sua casa e fuori. Ha dato alla sua nobilissima consorte  amore e ne ha ricevuto. Si è sempre impegnato  per costruire nel dialogo la solidarietà degli affetti, a partire dalla Calabria, dalla Sicilia e qui tra noi fra la gente di Basilicata è sempre andato incontro alla gente con il suo sorriso e con il pensiero positivo che lo ha sempre caratterizzato. Si è messo in cammino nella Chiesa, per la Chiesa, con la Chiesa.

Mai, a memoria di uomo, un funerale è stato celebrato come una festa, come è accaduto oggi caro Luigi, oggi  che il Signore ti ha chiamato, ti ha accolto, ti ha gradito, ti ha consumato nella comunione profonda. Questa cosa così bella, fratelli carissimi, è la nostra fede.

La tua Comunità, Luigi, la tua famiglia, si è stretta intorno a te nel vincolo supremo della pace. Ti ha accolto la tua Chiesa, alla quale tu hai dato nella comunione profonda,  il tuo servizio esemplare.

Oggi noi non piangiamo, eleviamo il nostro pensiero di gratitudine al Signore per il dono della testimonianza di Luigi, celebriamo nella pace dello spirito la sua fede, il suo impegno, il suo amore.

Oggi questa Chiesa attinge da te Luigi, conforto e speranza per andare incontro a Dio in una società disorientata che non ha bisogno di studiosi e di ricercatori, ma di testimoni.

La figlia Maria Luisa nel ringraziare la comunità diocesana ricorda commossa il padre Luigi Forenza.

Gino-Forenza-1Cattedrale S. Maria Assunta

Acerenza  –  2 gennaio 2010

E’ desiderio della mia famiglia esprimere un ricordo di mio padre.

Quando Renato Cantore e Rocco Brancati hanno telefonato chiedendo un profilo per il TG3-Basilicata della RAI, ci siamo ritrovati a dover fare in pochi minuti un resoconto della sua vita a cui non avevamo pensato pur vivendo con mio padre quotidianamente. E’ emersa una lista di svariate attività svolte nell’arco della sua esistenza. Oggi è stato ricordato con affetto il suo impegno nell’Azione Cattolica Diocesana come Presidente. Suo riferimento è stato certamente il Concilio Vaticano II, ma anche encicliche sociali come la “Rerum novarum”. Da sociologo si è impegnato nella società, e credo che la sua formazione nell’Azione Cattolica degli anni ’50 lo abbia segnato profondamente. Mio padre era nato nel 1933, non ha fatto la guerra, e negli anni ’50 era un ventenne. Questa esperienza ha lasciato un’impronta che ha segnato anche la sua vita lavorativa. Continua a leggere

L’Assistente diocesano di A.C. in ricordo di Luigi Forenza, già Presidente diocesano di A.C.

Gino-Forenza-3Sintesi dell’Omelia di Don Tonino Cardillo in occasione della celebrazione funebre per la morte di Luigi Forenza, già Presidente Diocesano di Azione Cattolica.

Don Tonino Cardillo.

Fratelli, lasciamoci guidare dalla parola di Dio che abbiamo ascoltato perché possiamo vivere nella Speranza.

Siamo qui come Chiesa Diocesana  per esprimere la nostra gratitudine per quanto Luigi ha fatto tra di noi con azione instancabile come Presidente Diocesano di Azione Cattolica. Questo nostro fratello   ha offerto alla sua Chiesa quanto di più bello aveva nel cuore. Porto alla famiglia ed alla comunità tutta il saluto dell’Arcivescovo che, informato dell’azione intensa di apostolato svolta da Luigi nella comunità diocesana, ringrazia il Signore con noi ed unisce alla nostra la sua preghiera in suffragio di questa anima bella.

Siamo nel clima di Natale ove anche il cuore, spezzato dal dolore, trova la forza di elevare il canto della Speranza: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli” ed implora la pace per Luigi che è stato fra noi un uomo di buona volontà.  Quando eleviamo lo sguardo al Calvario non possiamo non pensare alla sofferenza ed alla morte che ci appartengono come dimensione umana.  La sofferenza e la morte ci pongono delle domande angosciose, ma il Natale di Gesù Cristo è la risposta. Egli ha sconfitto la morte per salvare l’umanità intera. Il calvario e la morte  del nostro fratello rappresenta la partecipazione  di Luigi all’opera di redenzione e di salvezza di Cristo. Continua a leggere

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“Non c’è Salvezza che nel Mistero dell’Incarnazione”

Omelia per la Messa della Notte di Natale 2009

Sorelle e fratelli carissimi,

nel porgervi il mio più cordiale e affettuoso ‘benvenuti!’ alla celebrazione della liturgia eucaristica della notte di Natale, in questa Basilica Cattedrale, in comunione gioiosa con la Chiesa e con le comunità parrocchiali della nostra Arcidiocesi, voglio confidarvi lo stupore e l’ incanto di quella notte prodigiosa, lì a Betlemme, la cui oscurità e il cui silenzio vennero riempiti di luce divina e di voce angelica: “… Vi annuncio una grande gioia… : oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, …. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia”(Lc 2,10-13). Continua a leggere

Messaggio Natalizio di S.E. l’Arcivescovo.

NataleormeCarissimi fratelli e sorelle,

desidero innanzitutto porgere a ciascuno di voi e a tutti voi, sacerdoti, religiose, genitori, giovani e ragazzi, i miei più gioiosi e fraterni auguri per un Natale colmo di speranza e per un 2010 ricco di giorni di pace!

Sicuramente vi state preparando anche quest’anno, ringraziando il Signore, a trascorrere le feste natalizie nelle vostre comunità parrocchiali e nelle vostre case: vi invito ad un’intensa partecipazione alle liturgie e, intorno al presepe famigliare, vi auguro momenti di serena intimità.

Senza dimenticare gli anziani, i sofferenti nel corpo o nello spirito, i poveri e i bisognosi: a loro, in particolare, giunga il mio e il vostro più affettuoso pensiero pieno di preghiera e di fiducia. Continua a leggere