Archivio della categoria: Chiesa

“Gesù di Nazaret”

Introduzione alla lettura del libro di Joseph Ratzinger Benedetto XVI

Papa Benedetto XVIL’opera cristologica, che da poche settimane il Santo Padre ha offerto allo studio e alla meditazione dei credenti e di tutti coloro che sinceramente “cercano il volto di Dio”, «non è in alcun modo un atto magisteriale, ma è unicamente espressione della mia ricerca personale del volto del Signore» (p.20). Questo potrebbe significare riscoprire nell’autore innanzi tutto la figura del credente che non smette mai di lasciarsi interrogare dalla sua fede, mosso dal profondo desiderio di giungere alla conoscenza della verità su se stesso: «Solo a partire da Dio si può comprendere l’uomo e solo se egli vive in relazione con Dio, la sua vita diventa giusta. Dio però non è un lontano sconosciuto. Egli ci mostra il suo volto in Gesù; nel suo agire e nella sua volontà riconosciamo i pensieri e la volontà di Dio stesso» (p.157).

Per introdursi nella lettura dell’opera è necessario soffermarsi adeguatamente sulle pagine iniziali della premessa (7-19) in cui l’autore si preoccupa di fornire la chiave metodologica per una giusta comprensione di quanto poi scriverà nel corso del libro. Continua a leggere

«Ora, vivo, trionfa»

Il mistero della morte alla luce della Sacra Scrittura

Da’, o Signore, a ciascuno la sua morte. / La morte che fiorì da quella vita, / in cui ciascuno amò, pensò, sofferse. Le parole della preghiera del poeta R.M. Rilke esprimono con grande efficacia la concezione biblica della morte. «Ora, vivo, trionfa»Tutta la Bibbia è percorsa, infatti, dalla certezza che la morte, in quanto compimento, fioritura della vita dell’uomo, è – proprio come la vita stessa – una realtà di cui l’uomo non può disporre autonomamente, in quanto l’uomo è costitutivamente rapporto con Dio. Qui si trova la radice della sacralitàed intangibilitàdella vita dell’uomo: «La vita umana è sacra perché, fin dal suo inizio, comporta l’azione creatrice di Dio e rimane per sempre in una relazione speciale con il Creatore, suo unico fine. Solo Dio è il Signore della vita dal suo inizio alla sua fine» (cf. Donum vitae, intr. 5; cit. in Cat. Chiesa Catt., n. 2258). Continua a leggere

L’errore e l’orrore dell’eutanasia: aspetti etici

L’errore e l’orrore dell’eutanasia: aspetti eticiIn questi ultimi decenni abbiamo assistito allo sviluppo di movimenti di opinione a favore dell’eutanasia sull’onda di casi clamorosi enfatizzati dai media per i quali tutto diventa gesto pietoso e in qualche modo giustificabile, dalla soppressione del figlio handicappato alla sospensione delle terapie nel coma irreversibile. Per molti, ahimé anche credenti, il concetto di eutanasia coincide infatti con quello di dignità della morte o con quello di umanizzazione del dolore e della morte: è perciò non solo un diritto civile, ma addirittura un dovere morale.

È l’impero dell’ideologia della qualità della vita! Facciamo chiarezza.

L’eutanasia ha una lunga storia e una diffusione ubiquitaria nei popoli. È legata a motivi sociali, economici, umanitari, o anche ideali, come il suicidio per fuggire una grave onta. Continua a leggere

Il matrimonio cristiano tra profezia e compimento

Un particolare dello sposalizio della Vergine di RaffaelloProvo a tratteggiare le caratteristiche essenziali del matrimonio cristiano alla luce del primo dei due racconti di creazione che si trovano all’inizio del libro della Genesi: il racconto della tradizione detta sacerdotale (cf. Gn 1,1 – 2,4a).
Urge, per prima cosa, presentare una giustificazione delle parole impiegate per titolare quest’articolo. La dicitura «matrimonio cristiano» corrisponde alla certezza che Gesù Cristo è la consistenza di ogni cosa (cf. Col 1,17) e dunque anche del patto matrimoniale che il Creatore ha iscritto nella natura dell’uomo e della donna (cf. CCC 1603). Il matrimonio cristiano, poi, in quanto parte integrante della rivelazione di Dio all’uomo nella storia, è inserito nella dinamica di profezia e compimento, dinamica che trova in Cristo la sua origine, il suo centro ed il suo vertice (cf. Eb 1,1-2; DV 2-4).
Il racconto di Gn 1,1 – 2,4a presenta la creazione di tutte le cose come conseguenza della Parola di Dio. Continua a leggere

Verso Verona

Dalla relazione di sintesi in preparazione al Convegno ecclesiale nazionale

Verso VeronaA conclusione del lavoro di indagine e di riflessione, svolto dalla nostre comunità diocesane in preparazione al Convegno di Verona, vogliamo di seguito percorrere una sintesi della relazione diocesana, individuando i punti culminanti del nostro contributo e sottolineando le linee percorribili per un rilancio delle comunità ecclesiali. Le domande proposte dal questionario per lo sviluppo della relazione di sintesi si sviluppano in tre parti : Prima parte – metodo di lavoro, iniziative e soggetti coinvolti; Seconda parte – La nostra testimonianza; Terza parte – gli ambiti della testimonianza.
Tralasciando la prima parte, di cui abbiamo già trattato nel precedente numero di questa rivista, ci soffermiamo subito sulla seconda parte, fondamentale e consistente, perché traccia una considerazione sulla testimonianza cristiana nel suo dinamismo ecclesiale, che richiama l’attenzione al discernimento e alla tradizione culturale della nostra diocesi. Continua a leggere

L’amore coniugale specchio dell’amore trinitario

L’incontro di Valencia [OR]Se ne è parlato nell’incontro delle famiglie con S. S. Benedetto XVI a Valencia

“La Chiesa proclama senza riserve il diritto primordiale alla vita dal concepimento alla morte naturale: il diritto a nascere, a formare e a vivere in famiglia, senza che questa venga soppiantata o offuscata da altre forme o istituzioni diverse e la libertà dei genitori di scegliere l’educazione più adeguata per i propri figli”. Con queste parole Benedetto XVI aveva accolto in Vaticano lo scorso 20 maggio le lettere credenziali del nuovo ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede.

Tale discorso ha introdotto con due mesi di anticipo l’incontro mondiale delle famiglie, che si è regolarmente svolto a Valencia dall’1 al 9 luglio di quest’anno. Continua a leggere

“Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo”

Si terrà a Verona, dal 16 al 20 ottobre 2006, il IV convegno ecclesiale nazionale della Chiesa italiana

IV Convegno Ecclesiale NazionaleDal 16 al 20 di Ottobre 2006 si svolgerà a Verona il IV Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa italiana il cui tema è: “Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo”. La scelta di questo tema esprime il desiderio della Chiesa di considerare, come si è fatto anche per i precedenti Convegni, il ruolo dei cristiani nel contesto della realtà storica in cui vivono e operano.
La traccia di riflessione della Conferenza Episcopale Italiana propone ai credenti cristiani quattro attenzioni fondamentali:
a) la persona di Gesù, il Risorto, sorgente della nostra speranza, che indica un cammino di conversione al riconoscimento della sua identità di Figlio di Dio e, nello stesso tempo, alla natura della Chiesa, espressione storica del Risorto stesso, comunità dei credenti costruita sull’amore, impegnata a dare volto alla comunione;
b) il mondo, luogo in cui la svolta culturale e sociale coinvolge soprattutto noi come destinatari e protagonisti, impegnati a testimoniare il Risorto a livello personale e comunitario. Tutto questo ci pone di fronte un cammino ad un cammino di formazione che dia luogo ad una risposta matura, consapevole e responsabile alla vocazione cristiana; Continua a leggere

“Deus Caritas Est”

La prima Enciclica di papa Benedetto XVI: aspetti filosofici e morali

Papa Benedetto XVILa prima enciclica di S. S. Benedetto XVI non ha il tono di una lettera programmatica, ma si addentra nel tema specifico della vita cristiana di ogni tempo: l’amore. Essa intende far comprendere la grande affermazione di 1 Gv 4,16, «Dio è amore». La prima parte è più speculativa, in quanto entra sui dati essenziali dell’amore di Dio e dell’amore in generale; ad essa segue una seconda dal carattere più concreto, poiché presenta l’esercizio ecclesiale del comandamento dell’amore per il prossimo nel mondo di oggi. Tra le due parti vi è una profonda unità.

Benedetto XVI attinge ai significati della cultura classica del termine amore e li pone in relazione alla novità del messaggio biblico. Per una schematica comprensione della questione esistono tre distinte modalità di amare. Le tre si compenetrano, si condizionano, influiscono tra loro reciprocamente. Tuttavia nella prima prevale l’aspetto del contatto fisico, della relazione carnale; nella seconda è prevalente l’empatia, l’affinità, in una parola l’amicizia1; l’agape invece è la disponibilità a “dare la propria vita per l’amato”. È l’amore di Dio per l’uomo, modello dell’amore perfetto. Continua a leggere