Vespri bizantini a Brindisi Montagna

Una sorta di felice viaggio nel tempo.

Questo ha significato per la comunità parrocchiale di Brindisi Montagna e per i numerosi “ospiti” convenuti in quell’occasione la celebrazione ecumenica dei Vespri bizantini che ha avuto luogo il 25 gennaio scorso a coronamento della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il rito è stato presieduto dal sacerdote ortodosso che risiede nella nostra Diocesi padre Adrian Roman, del Patriarcato di Bucarest, con la partecipazione del nostro Arcivescovo e dei due sacerdoti delegati per il dialogo ecumenico, don Tommaso Fradusco e don Giuseppe Nardozza.

Che per Brindisi si sia trattato di “un viaggio nel tempo” è stato sottolineato dal Sindaco Dott. Nicola Allegretti nel suo indirizzo di saluto iniziale. Difatti, l’ortodossia ha incrociato le vicende di Brindisi Montagna in un momento decisivo della sua storia, quello della sua seconda nascita ad opera di una trentina di famiglie provenienti dalla città greca di Koroni. Si deve a queste famiglie la rifondazione del paese alla fine del sec. XVI dopo i rovinosi terremoti del 1456. Se si tiene conto del fatto che il primo parroco di rito latino arrivò solo nel 1727, si vede che per un considerevole periodo di tempo la comunità cristiana di Brindisi fu una comunità di rito greco.

Oltre che propiziatrice di memoria, la celebrazione ecumenica del 25 gennaio ha costituito una felice occasione per gustare la bellezza di pregare assieme a cristiani appartenenti ad una confessione diversa dalla nostra, suscitando nel cuore l’amarezza per le divisioni tra i fedeli in Cristo ed il vivo desiderio di pregare ed operare per “accelerare” la venuta del giorno in cui tutti i cristiani potranno essere visibilmente una cosa sola, secondo la vibrante preghiera di Gesù al Padre: «Padre santo, custodiscili nel tuo nome (…) perché siano una cosa sola, come noi» (Gv 17,11).

don Cesare Mariano

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