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La pace ha tutti i numeri

800 i partecipanti, 17 i paesi presenti, 20 le parrocchie coinvolte, 19 le calcolatrici realizzate; questi sono i numeri della XII festa diocesana della Pace organizzata dall’ACR il trenta gennaio a Castelmezzano. Sono stati i numeri ad aiutare i ragazzi a prepararsi all’appuntamento e, a giudicare dalla bellezza e originalità dai lavori che hanno presentato, la fase di preparazione è stata ben curata dalle Parrocchie. Grazie ai numeri essi hanno cercato di individuare cosa è necessario aggiungere, sottrarre, moltiplicare o dividere affinché il risultato sia la PACE. Come già indicato nelle linee guida per la preparazione della giornata, che l’equipe ACR ha distribuito nei gruppi, sicuramente per avere come risultato la Pace e necessario che ci sia + libertà religiosa.  La libertà religiosa è stata indicata dal Papa come via per la Pace nel suo tradizionale messaggio per la XLIV giornata mondiale. Questo messaggio ha aperto la breve marcia che, attraversando le vie di Castelmezzano e con in testa l’Arcivescovo e alcuni sindaci o amministratori dei paesi della diocesi,  ci ha condotti nell’accogliente palazzetto dello sport. Ma la marcia ha avuto una sosta dinanzi alla chiesa parrocchiale dove, dopo una breve animazione del gruppo ACR di Castelmezzano, il Sindaco del paese Domenico Cavuoti ha salutato i presenti e ha scoperto la targa commemorativa della giornata.

Anche quest’anno i lavori prodotti hanno sorpreso per la loro bellezza e originalità

Anche quest’anno i lavori prodotti hanno sorpreso per la loro bellezza e originalità

Le poche gocce di pioggia non hanno disturbato la suggestione del luogo, abbellito ancora di più dai circa 200 numeri colorati, preparati con bravura dagli acierrini di Castelmezzano e utilizzati per l’addobbo del paese e del palazzetto dello sport. L’Arcivescovo ha celebrato la Santa Messa, animata dal coro parrocchiale di Castelmezzano,  indicando ai bambini e ai ragazzi presenti la strada da seguire per poter raggiungere la Pace. Al termine della celebrazione eucaristica ogni gruppo parrocchiale ha dato i numeri, cioè ha presentato, in un clima allegro e di amicizia, la calcolatrice preparata per l’occasione. Anche quest’anno i lavori prodotti hanno sorpreso per la loro bellezza e originalità oltre che per la cura con la quale sono stati realizzati. Presentatore d’eccezione, l’Arcivescovo, che ha consegnato ai numerosi sindaci e rappresentansi delle amministrazioni locali, delle mattonelle decorate dal gruppo di AC di Palazzo San Gervasio con le quali lastricare idealmente la via che porta la pace. Anche quest’anno la festa della pace si è confermata un appuntamento importante della nostra diocesi e i numerosi bambini e ragazzi che vi hanno partecipato sapranno, anche grazie a questa esperienza,  sottrarre dalla loro vita ciò che fa perdere sapore, ciò che è superfluo e addizionare l’amore di Dio che dona sapore e luce.

L’equipe ACR

 

UNO SGUARDO AI PREPARATIVI

mons. Giovanni Ricchiuti parla agli acierrini della Arcidiocesi di Acerenza

mons. Giovanni Ricchiuti parla agli acierrini della Arcidiocesi di Acerenza

Nel gennaio del 2010, quando noi dell’Azione Cattolica Ragazzi di Castelmezzano  abbiamo appreso dal vescovo Giovanni Ricchiuti che l’anno seguente avremmo ospitato nel nostro paese la manifestazione della pace, fummo presi da grande timore poiché nella vigna del Signore vi erano pochi operai e i tralci da tagliare erano infiniti. Malgrado ciò lo Spirito di Dio si è posato su noi e ha letteralmente “attratto” a sé tanti bambini e ragazzi volenterosi. Infatti durante le vacanze di Natale, dopo aver scoperto la tematica della giornata e ricevute le direttive da seguire, la nostra sede è divenuta una “catena di montaggio”. Abbiamo deciso di addobbare il paese con tanti numeri e slogan coloratissimi perché facessero capire a tutti che quello sarebbe stato un giorno speciale, ricco di felicità e di condivisione. Da qui ha avuto inizio la “caccia agli scatoloni” che ha coinvolto non solo i bambini, felici di raccoglierne quanto più possibile, ma anche i commercianti e ogni genitore. Trascorrevamo quattro ore al giorno tra risate, ritagli, pennelli, colori, scherzi e dolori muscolari. Alcune volte volevamo restare perché le ore volavano, anche se era ora di cena. Ma ecco che il fatidico giorno si avvicinava sempre più e le previsioni meteo non erano delle migliori, perciò il pomeriggio del 29 gennaio con qualche km di pellicola e di nastro adesivo, abbiamo creato mini impermeabili per i 166 numeri (fatti su misura), per poi passare, quattro ore più tardi, all’addobbo delle strade. Mentre una squadra faceva su e giù per le scale appendendo i numeri, un’altra era in palestra che con l’aiuto di due papà (nei panni di spider-men) hanno trasformato la fredda struttura in un ambiente caldo, colorato e accogliente. Finalmente ogni cosa era al suo posto, i numeri danzavano spinti dal vento sotto la pioggia e la nebbia e come nella fiaba di cenerentola i rintocchi dell’orologio lentamente la riportarono alla realtà, così anche noi alle due siamo tornati a casa felici di aver organizzato tutto come da programma. Infine nella giornata seguente gli ombrelli colorati dei partecipanti hanno “riscaldato” la fredda e uggiosa giornata, dando inizio a quello che sarebbe stato per noi l’epilogo di un percorso tanto arduo ma ricco di crescita e di condivisione in Cristo.

Amico Vito Antonio

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