Convegno-diocesano-20-008

Convegno ecclesiale: tavola rotonda sull’educazione.

Ha avuto inizio, ieri pomeriggio, il Convegno Ecclesiale Diocesano di Acerenza. L’arcivescovo con una lettera inviata alle comunità parrocchiali aveva espresso l’auspicio che il Convegno si ponesse come un’autentica esperienza ecclesiale che generi riflessioni condivise e proposte creative, dinamiche di confronto costruttivo e relazioni di fraternità. E dalle parrocchie sono accorsi in tanti, la grande sala ottagonale del villaggio Tabor era gremita, in molti sono rimasti in piedi.

Il Convegno si è aperto con un intenso momento di preghiera durante il quale è stata intronata un’immagine di Gesù Maestro. Poi ha avuto inizio una tavola rotonda “Racconti di educazione”. Il moderatore Andrea Favaro da Trieste, i coniugi Sergio e Liliana Ruggeri, Nicola Incampo docente I.R.C., Carmen Mastrodonato animatrice di gruppi giovanili, Vito Piccinonna Sacerdote.
Educare non significa dare norme di comportamento o partecipare informazioni, significa rendere liberi e questo comporta un grande rischio che va accettato, con fiducia e speranza. Bisogna credere nella persona che Dio ama, e che egli sostiene con la sua grazia.
Come Chiesa dobbiamo recuperare una grande passione per l’uomo. La Chiesa non può non essere dove c’è un uomo.

La Chiesa deve chinarsi sull’uomo come una madre si china sul suo bambino. Si dice che i giovani siano indisponibili all’azione educativa. Essi sono piuttosto increduli come San Tommaso. Vogliono mettere il dito al posto dei chiodi e le mani nel costato trafitto di Cristo.
Ma non sempre noi educatori siamo disposti a farci segnare dalla passione di Cristo forse per questo le nostre parole sono poco credibili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *