Archivio mensile:gennaio 2010

Ricordato a Cancellara Don Peppino Libutti a 35 anni dalla sua morte.

La testimonianza di Don Giuseppe Greco.

Quando mi è stato proposto di curare questa edizione in ricordo di Don Peppino Don PeppinoLibutti ho accettato senza esitazione, contento che una figura così emblematica non solo per Cancellara ma anche per tutta la diocesi fosse riproposta all’attenzione, all’ammirazione e – quel che più conta – alla imitazione di presbiteri e semplici fedeli.

Questa pubblicazione pare richiesta e quasi esigita da due circostanze: ricorre quest’anno il 50° dell’apertura, in Cancellara, della Casa della Carità, decisamente voluta, sostenuta da Don Peppino Libutti e, inoltre, quest’anno si celebra, in tutta la Chiesa, l’Anno Sacerdotale voluto da S. Santità Benedetto XVI per ricordare il 150° anniversario del pio transito di S. Giovanni Maria Vianney, comunemente denominato il Santo Curato d’Ars, che è il protettore di tutti i parroci della Chiesa cattolica.

Due circostanze che ben si intonano con la vita, le scelte di fondo, le caratteristiche essenziali dell’ apostolato svolto, nella santità di vita, di Don Peppino Libutti. Continua a leggere

Convegno "Sensibilità civile e bene comune" - 1

Convegno A.C. Sensibilità Sociale ed Educazione al Bene Comune.

Il museo diocesano di Acerenza ospita un interessante convegno promosso dall’Azione Cattolica Diocesana.

Sensibilità civile e bene comune: questo è il titolo del convegno tenutosi nel pomeriggio di sabato 9 Gennaio 2009, nella sala conferenze del museo diocesano di arte sacra . Un tema importante promosso dall’Azione Cattolica con il patrocinio del Comune di Acerenza, per spronare alla rivalutazione dell’etica del singolo individuo, cristiano e non, in rapporto alla comunità. Vengono fuori interessanti parallelismi e particolari convergenze, messe in luce soprattutto dalla relazione proposta dal Prof. Franco Piazza docente dell’Università Lateranense. L’introduzione del moderatore, apre il convegno e soprattutto le menti ed i cuori dei presenti, che si apprestano a ricevere un importante lezione di vita ed una breve ma intensa formazione etica. L’intervento di Ada Grippo, Presidente AC ha introdotto nel vivo dell’evento, esplicitando la sinergia e la collaborazione con le istituzioni, rappresentate dal sindaco della nostra Città Cattedrale, la Dott.ssa Rossella Quinto. Continua a leggere

Il saluto di Don Anselmo a Luigi Forenza, già Presidente diocesano di A.C.

Gino-Forenza-4Don Anselmo.

Avrei voluto non parlare per il rispetto dovuto al dolore della famiglia e di ciascuno di noi, ma sarebbe stato un peccato di omissione. La Provvidenza ha voluto che io, all’inizio del mio ministero sacerdotale, vedessi sbocciare questo fiore. Mi è parsa così la sua esistenza. Già andava incontro a Dio con una fede semplice, pura. In questa dimensione andava incontro alla famiglia. Man mano che cresceva ha ricevuto e ha dato ed ha promosso affetti familiari nella sua casa e fuori. Ha dato alla sua nobilissima consorte  amore e ne ha ricevuto. Si è sempre impegnato  per costruire nel dialogo la solidarietà degli affetti, a partire dalla Calabria, dalla Sicilia e qui tra noi fra la gente di Basilicata è sempre andato incontro alla gente con il suo sorriso e con il pensiero positivo che lo ha sempre caratterizzato. Si è messo in cammino nella Chiesa, per la Chiesa, con la Chiesa.

Mai, a memoria di uomo, un funerale è stato celebrato come una festa, come è accaduto oggi caro Luigi, oggi  che il Signore ti ha chiamato, ti ha accolto, ti ha gradito, ti ha consumato nella comunione profonda. Questa cosa così bella, fratelli carissimi, è la nostra fede.

La tua Comunità, Luigi, la tua famiglia, si è stretta intorno a te nel vincolo supremo della pace. Ti ha accolto la tua Chiesa, alla quale tu hai dato nella comunione profonda,  il tuo servizio esemplare.

Oggi noi non piangiamo, eleviamo il nostro pensiero di gratitudine al Signore per il dono della testimonianza di Luigi, celebriamo nella pace dello spirito la sua fede, il suo impegno, il suo amore.

Oggi questa Chiesa attinge da te Luigi, conforto e speranza per andare incontro a Dio in una società disorientata che non ha bisogno di studiosi e di ricercatori, ma di testimoni.

La figlia Maria Luisa nel ringraziare la comunità diocesana ricorda commossa il padre Luigi Forenza.

Gino-Forenza-1Cattedrale S. Maria Assunta

Acerenza  –  2 gennaio 2010

E’ desiderio della mia famiglia esprimere un ricordo di mio padre.

Quando Renato Cantore e Rocco Brancati hanno telefonato chiedendo un profilo per il TG3-Basilicata della RAI, ci siamo ritrovati a dover fare in pochi minuti un resoconto della sua vita a cui non avevamo pensato pur vivendo con mio padre quotidianamente. E’ emersa una lista di svariate attività svolte nell’arco della sua esistenza. Oggi è stato ricordato con affetto il suo impegno nell’Azione Cattolica Diocesana come Presidente. Suo riferimento è stato certamente il Concilio Vaticano II, ma anche encicliche sociali come la “Rerum novarum”. Da sociologo si è impegnato nella società, e credo che la sua formazione nell’Azione Cattolica degli anni ’50 lo abbia segnato profondamente. Mio padre era nato nel 1933, non ha fatto la guerra, e negli anni ’50 era un ventenne. Questa esperienza ha lasciato un’impronta che ha segnato anche la sua vita lavorativa. Continua a leggere

L’Assistente diocesano di A.C. in ricordo di Luigi Forenza, già Presidente diocesano di A.C.

Gino-Forenza-3Sintesi dell’Omelia di Don Tonino Cardillo in occasione della celebrazione funebre per la morte di Luigi Forenza, già Presidente Diocesano di Azione Cattolica.

Don Tonino Cardillo.

Fratelli, lasciamoci guidare dalla parola di Dio che abbiamo ascoltato perché possiamo vivere nella Speranza.

Siamo qui come Chiesa Diocesana  per esprimere la nostra gratitudine per quanto Luigi ha fatto tra di noi con azione instancabile come Presidente Diocesano di Azione Cattolica. Questo nostro fratello   ha offerto alla sua Chiesa quanto di più bello aveva nel cuore. Porto alla famiglia ed alla comunità tutta il saluto dell’Arcivescovo che, informato dell’azione intensa di apostolato svolta da Luigi nella comunità diocesana, ringrazia il Signore con noi ed unisce alla nostra la sua preghiera in suffragio di questa anima bella.

Siamo nel clima di Natale ove anche il cuore, spezzato dal dolore, trova la forza di elevare il canto della Speranza: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli” ed implora la pace per Luigi che è stato fra noi un uomo di buona volontà.  Quando eleviamo lo sguardo al Calvario non possiamo non pensare alla sofferenza ed alla morte che ci appartengono come dimensione umana.  La sofferenza e la morte ci pongono delle domande angosciose, ma il Natale di Gesù Cristo è la risposta. Egli ha sconfitto la morte per salvare l’umanità intera. Il calvario e la morte  del nostro fratello rappresenta la partecipazione  di Luigi all’opera di redenzione e di salvezza di Cristo. Continua a leggere