La pace di Cristo perchè Egli non sia più crocifisso nei poveri e nei diseredati

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Sintesi dell’omelia di Mons. Ricchiuti in occasione della Domenica delle Palme.

In comunione con tutta la Chiesa dopo aver celebrato ieri la giornata diocesana della gioventù oggi celebriamo la festa della Domenica delle Palme. Questi panni rossi che richiamano il colore dei paramenti sacri della odierna liturgia richiamano il sangue e il martirio, vogliono riproporre soprattutto ai nostri giovani, speranza della Chiesa, il sacrificio di Gesù, figlio di Dio che porta a compimento la sua obbedienza al Padre. Obbediente fino alla morte e alla morte di Croce.

Questa è una domenica dai due volti, il primo quello festoso; l’ingresso trionfale di Gesù come avevano previsto le scritture, che cioè Gesù sarebbe entrato a Gerusalemme cavalcando un’asina mentre la gente lo acclamava agitando rami d’ulivo e stendendo come tappeti a terra i propri mantelli.

L’altro volto di questa giornata; quello di Gesù sofferente e di Gesù morto.
Oggi la Chiesa invita i giovani a farsi portatori della Croce di Cristo, perchè senza la Croce non potremo professarci discepoli di Cristo. Il signore ci invita a prendere sulle nostre spalle la Croce perchè senza la Croce non riusciremo a vivere la gioia della resurrezione. La passione di Cristo è segno della sofferenza di tanti nostri fratelli. Sarebbe accaduto un giorno che il figlio di Javè sarebbe stato riconosciuto per l’offesa fatta al suo volto.
Stamattina abbiamo ascoltato questo racconto con la stessa emozione con cui l’avevano ascoltato i primi cristiani. Il centurione dice: “Veramente questi era figlio di Dio”, e noi ci siamo inginocchiati trafitti dall’immagine del Figlio di Dio morto. In verità manca ancora qualcosa alla passione del signore: è la nostra passione, è la passione della Chiesa.

A volte diamo l’impressione di una chiesa trionfante, ma l’icona più coerente che rappresenta compiutamente la Chiesa è l’immagine della Croce d Cristo sulla quale è crocifissa anche la sua Chiesa. Dov’è dunque Cristo? E’ fra i crocifissi della storia, fra coloro che soffrono e muoiono per la fame, per la malattia, per la guerra.

La domenica delle palme propone il valore della pace, perchè Cristo non sia più crocifisso nei poveri e nei diseredati.

Il Signore ci dia la grazia di lasciarci attrarre da lui, perchè ciascuno di noi abbia il coraggio di camminare con lui sulla via del Calvario, perchè possa giungere alla gioia della resurrezione.

Amen.

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