La giornata degli immigrati

La giornata degli immigratiSono Ileana, vengo dalla Romania e lavoro da tre anni ad Acerenza.
Anche quest’anno la signore del gruppo “Caritas” sono state più che gentili ad organizzare un bell’ incontro per tutti noi in occasione della giornata degli immigrati: 18-01-2009.
La festa è incominciata con la celebrazione della Santa Messa nel convento Parrocchia S.Antonio, da Don Pierpaolo. E’ stato un momento spirituale bellissimo che ci ha ricordato che Dio è uno, anche se le confessioni religiose sono diverse, nella casa di Dio siamo tutti suoi figli. Dopo la messa, nel salone vicino alla chiesa, tutti gli immigrati hanno portato dei piatti specifici nazionali,
in modo che abbiano potuto assaggiare anche gli italiani sapori diversi di pietanze e dolci. Sulla tavola si sono ritrovati piatti Rumeni (dolci e salati) insieme con quelli bulgari, graditi da tutti.
Mentre parlavamo tra noi, ho fatto una riflessione: proprio il territorio e la lingua italiana ci hanno avvicinati, per chiedere informazioni riguardo alle ricette bulgare abbiamo parlato tutti in italiano.
Mi sono resa conto che l’Italia ha dato modo di avvicinarmi e relazionarmi con cittadini di diverse nazionalità.
Acerenza è diventata il nostro punto comune, in luogo accogliente che ci permette di lavorare, comunicare, fare amicizia con delle persone speciali.
Dopo aver assaporato e gustato tutto, la serata è stata allietata da danze Rumene e Bulgare alle quali hanno partecipato tutte le signore del gruppo Caritas, le amiche, Don Giuseppe che ha partecipato con tanta allegria ed entusiasmo.
La musica e il ballo sono il linguaggio universale per tutti i cittadini del mondo, così ci siamo sentiti ancora più uniti. Purtroppo, si attraversa un periodo molto difficile, quando con gli occhi dell’opinione pubblica sono stati visti tanti esempi negativi, atteggiamenti sbagliati ed episodi violenti da parte di alcuni immigrati, fatti conclamati con veemenza da tutti noi immigrati.
La festa degli immigratiLa gente di Acerenza trova nella fede la forza di non aver pregiudizi e ci mostra comprensione e tolleranza, nel modo che la nostra integrazione è realizzata senza difficoltà. Io sono u esempio concreto, come ortodossa, da un anno faccio parte del gruppo cristiano “Legione di Maria” dove mi trovo benissimo, ho incontrato delle persone sensibili e gentili che mi hanno accolta con amore cristiano. In mezzo a loro ho imparato a parlare e scrivere la lingua italiana, che mi ha permesso di esporre questa testimonianza e di approfondire i principi cristiani cattolici.
Ogni anno queste giornate mi hanno fatto felice sentendomi parte della grande famiglia umana.
Grazie, Acerenza, per tutto quello che mi hai dato, mi dai e mi darai ancora…

Noszek Edith Ileana

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