Il movimento dei Cursillos apre la sezione di Acerenza

“CURSILLOS DE CRISTIANDAD” è una curiosa parola spagnola che vuol dire “PICCOLO CORSO DI CRISTIANITA’ “. Si tratta proprio di un corso della durata di soli tre giorni, ma intensi, durante i quali si riscopre il significato del battesimo e dei doveri che ne scaturiscono.
Il movimento dei Cursillos si basa sul cosiddetto “TREPPIEDE”: Studio della Parola, Pietà ed Azione. E’ diviso geograficamente in territori: il terzo unisce Puglia, Basilicata e Calabria.
Il cammino degli aderenti inizia con questi tre giorni vissuti tra rollos (testimonianze) di laici e rollos tenuti da sacerdoti riguardanti la vita di grazia, i sacramenti, la fede, alternati a visite al Santissimo Sacramento, preghiere e canti.
Il “piccolo corso” si conclude con la consapevolezza che Cristo conta su di noi e noi contiamo su Cristo, ma da quel momento inizia il quarto giorno che vuol dire portare quell’esperienza nel vissuto, in famiglia, negli ambienti frequentati. La quotidianità potrebbe affievolire l’entusiasmo accumulato in quei giorni allora, oltre che attingere dalla Pasqua domenicale, ci si ritrova ogni settimana nell’incontro chiamato “ULTREYA” che vuol dire “ANDARE AVANTI” “ANDARE OLTRE”, oltre la vita terrena, oltre la sofferenza, oltre i nostri limiti, un incontro durante il quale ci si confronta sul brano del Vangelo della domenica, si visita il Santissimo per lodarLo, ringraziarLo ed affidarGli le nostre vite.
Anche nella nostra diocesi e precisamente a Tolve, i Cursillos sono presenti da dieci anni. In quest’arco di tempo sono 55 i laici che hanno fatto l’esperienza tra cui alcuni fratelli di Castelmezzano, Irsina e Albano di Lucania, 5 le consacrate e 6 i presbiteri.
Quest’anno S.E. Monsignor Ricchiuti ci ha fatto dono del decreto di riconoscimento e quindi anche i Cursillos di Cristianità da oggi rientrano ufficialmente tra i gruppi riconosciuti nella Chiesa diocesana acheruntina.
Noi componenti del movimento eravamo già impegnati in parrocchia, da oggi lo faremo con una carica in più ed è con il cuore colmo di gioia che lodiamo Dio, lo ringraziamo dei benefici che ci ha fatto attraverso il Vescovo, e i nostri sacerdoti don Nicola Moles e don Nico Baccelliere, ai quali va il nostro affetto e il nostro ringraziamento. Un ringraziamento va anche a tutti i sacerdoti che nel corso degli anni si sono alternati lasciando sempre un segno indelebile nei nostri cuori. “DE COLORES ED ULTREYA”

Marilena Mirauda

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