Epifania 2009. Siate un dono l’uno per l’altro

Una breve sintesi dell’omelia di Sua Eccelenza Mons. Ricchiuti arcivescovo di Acerenza pronunciata in Cattedrale nel giorno dell’Epifania.

La luminosità e lo splendore del Natale raggiunge oggi il punto culminante. Si era già manifestato ai pastori oggi attraverso i magi venuti dall’oriente si manifesta a tutti i popoli della terra per chiamare tutti alla salvezza. Nessuna esperienza di questa umanità è esclusa dal suo progetto di amore.

Un racconto straordinario quello di Matteo. Gerusalemme è confusa, Erode teme per il suo trono. I magi offrono al bambino oro, incenso e mirra. Si realizza il sogno del popolo di Israele, ma sono degli stranieri a riconoscerlo.  Nel salmo responsoriale abbiamo cantato: “Tutti i popoli della terra adoreranno il Signore”. Adoreranno: un verbo al futuro, una speranza, una certezza collegata con il progetto di Dio annunciato dalla scrittura.

Oggi però la Palestina è straziata dalla guerra. Preghiamo per la pace e, nonostante le difficoltà del momento, guardiamo alla stella che ieri condusse i magi a Betlemme e che oggi invita ciascuno di noi ad andare verso Gesù. Questo è il senso di questa festa nella quale la Chiesa ci ripropone la promessa: “Tutti i popoli della terra adoreranno il Signore.”

Ma la cosa più straordinaria è che il Signore si serve di noi oggi per annunciare al mondo questa promessa, per realizzare questo progetto. Noi siamo la stella cometa grazie alla luce che con il Battesimo è entrata nella nostra vità. E’ necessario che questa luce lasci una traccia nella comunità in cui viviamo. Non spegniamola questa luce. I doni che i magi hanno offerto a Gesù rappresentano ciascuno di noi nel momento in cui, in nome di Gesù, ci facciamo dono gli uni per gli altri.

Usciamo dunque da queste feste natalizie luminosi e pregni di carità, concorreremo a realizzare il progetto di Dio perchè tutti i popoli vengano a Lui.

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