La Madonna di Lourdes pellegrina nella diocesi di Acerenza

Il nostro stare insieme qui stasera, ha detto l’Arcivescovo Mons. Ricchiuti nell’omelia, è segnato da momenti di grande emozione e di commozione profonda. La straordinaria partecipazione che si è riversata per le nostre strade a seguito dell’icona della Madonna di Lourdes  ha fatto esplodere Acerenza in un corale canto di lode. Maria magnifica il Signore perché Lei, umile creatura, intuisce che nel suo seno stava per avere origine una svolta epocale che avrebbe segnato tutta la storia  dell’umanità.

Il trono dei potenti viene abbattuto, i ricchi rimandati a casa a mani vuote, gli umili esaltati perché Dio è con loro. Parte da questa radicale rivoluzione il cammino dell’umanità verso il futuro per la realizzazione del regno di Dio.

Nella maternità di Maria e nella fecondità dello Spirito c’è l’incontro dell’ineffabile amore di Dio e della umile disponibilità di Maria, di qui l’ineffabile bellezza del divino che irrompe nell’umano. Deliziatevi di questa maternità di Maria che è immagine fedele della maternità di Dio secondo la felice espressione di Papa Luciani.

Nella maternità di Maria si adombra profeticamente la fecondità della Chiesa che in quanto comunità di amore annuncia l’avvento del regno di Dio.

La Madonna di Lourdes che viene pellegrina nella nostra diocesi, nella nostra cattedrale, ci ricorda il nostro essere chiesa locale nella chiesa universale ci testimonia l’amore di Dio per la nostra Chiesa locale ci rende partecipi dell’mmenso patrimonio di 150 anni di grazia che Maria irradia da Lourdes richiamando milioni e milioni di pellegrini.

E quando questa sera abbiamo esclamato Ave Maria con il rosario fra le dita abbiamo inteso affidare con fiducia a Lei la nostra chiesa, le nostre famiglie, i nostri ammalati, le nostre sofferenze, le nostre debolezze.

Maria sia sempre nella nostra vita ad alimentare la nostra speranza, la nostra fiducia, la nostra gioia e ci induca ogni giorno a magnificare il Signore che dall’alto della croce ha voluto farci dono della sua madre ed Egli stesso ha pregato Maria perché ci riconoscesse come suoi figli.

Avvicinatevi a questa città, a questa comunità di fede e deliziatevi della maternità di Maria.

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