La Diocesi festeggia l’ottantesimo compleanno di Mons. Scandiffio

La Diocesi di Acerenza si stringe affettuosamente intorno all’Arcivescovo Emerito Mons. Michele Scandiffio in occasione del suo onomastico e del suo ottantesimo compleanno.

Rispondendo all’invito di Mons. Giovanni Ricchiuti, l’Arcivescovo Emerito ha espresso la sua profonda riconoscenza e la sua gioia nel celebrare “gli ottant’anni della mia vita nella Chiesa dove ho speso gli ultimi vent’anni di servizio pastorale”.

La vecchiaia letta nella attualità del nostro tempo è icona dell’inefficienza, della debolezza, della inutilità degli ultimi scampoli di vita, solitudine, abbandono, disperazione. La giovinezza invece è il momento del non ancora, della ricerca di un senso, del carpe diem, della insignificanza.

Mons. Scandiffio con voce rauca, stanca, ma con slancio giovanile, utilizzando immagini bibliche, ha fatto una lezione magistrale sulle stagioni della vita. Un vegliardo seduto sul trono con i capelli bianchi circondato dal fuoco, simbolo della vita che si fa progetto a partire da un’esperienza vissuta, e un figlio che scende dalle nubi a far nuove tutte le cose. Con questa immagine Dio Amore svela il segreto della vicenda umana attraverso l’icona della SS. Trinità. Padre e Figlio resi solidali dall’Amore.

Calata nella vicenda umana, nell’attualità della nostra Chiesa locale, questa immagine di continuità, cementata dall’amore, che vede accomunati da un unico progetto provvidenziale l’anziano ed il giovane, dà senso alla speranza nella solidarietà tra le stagioni della vicenda umana.

Così Mons. Scandiffio ci chiama a ringraziare il Signore per il dono della vita, che riesce ad avere un senso se inquadrata in un disegno provvidenziale.

Mons. Scandiffio ha ringraziato il Santo Padre per avergli affidato la guida di questa Chiesa, storica madre di tutte le Chiese di Basilicata. Confessa la sua debolezza umana che lo faceva sentire inadeguato rispetto al compito affidatogli dal disegno provvidenziale di Dio. Ci invita a confidare nel Signore che, nella festa di San Michele Arcangelo, garantisce la forza e la dignità di ogni progetto umano. Nell’affidare la Chiesa di Acerenza all’Arcangelo San Michele, l’Arcivescovo Emerito ha pregato perchè, accompagnato dall’affettuosa preghiera di tutti noi, egli possa chiudere gli occhi nella pace del Signore.

Il Sindaco di Acerenza, dott. Antonio Giordano, nel farsi portavoce della comunità civile cittadina e diocesana, ha ripercorso tutte le tappe della storia della diocesi nei diciassette anni di governo di Mons Scandiffio, gli ha espresso la gratitudine affettuosa di tutta la comunità diocesana augurandogli, sostenuto da un corale applauso: ad multos annos.

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