Intervista ad Ada Grippo, nuovo presidente dell’Azione Cattolica diocesana

In occasione del rinnovo delle cariche dell’Azione Cattolica della ns. Diocesi abbiamo voluto conoscere e far conoscere meglio, la nuova guida dell’AC che come sempre, per i prossimi anni, sarà impegnata nel dare un segno forte alla vita delle ns comunità parrocchiali.

Ringraziamo la Prof.ssa Grippo per la sua disponibilità facendole i più vivi complimenti da parte di tutta la redazione di OdS per il suo nuovo incarico.

  1. Prof.ssa Grippo, ci può dare un breve quadro descrittivo della presenza dell’AC sul territorio della ns Diocesi?
    La nostra Associazione è presente in quasi tutte le Parrocchie della Diocesi, complessivamente conta più di settecento aderenti, distinti per settore: adulti, giovani, ragazzi.
  2. Quali sono i principi ed i valori ispiratori dell’AC?
    L’AC è un’associazione di laici, che, in diretta collaborazione con la Gerarchia ecclesiastica, si impegna per la realizzazione del fine apostolico della Chiesa, attraverso l’evangelizzazione, la santificazione degli uomini, la formazione cristiana delle loro coscienze, sì da poter essere testimoni autentici del Risorto.
  3. Ci descrive brevemente chi è l’ ”iscritto” dell’Ac?
    Il socio di azione cattolica è una persona di fede, impegnata in un percorso di formazione personale e comunitario che lo aiuti a scoprire e a vivere la vocazione alla santità, che collabora alla missione della Chiesa portando la propria esperienza, ed assumendosi le proprie responsabilità nei confronti del mondo e dell’Associazione, TESTIMONIANDO l’unione con Cristo e uniformando le scelte del vivere quotidiano allo spirito cristiano.
  4. Nella nostra diocesi stanno nascendo nuovi gruppi di Ac?
  5. A questo proposito cito un esempio su tutti: quello di Oppido Lucano che nel 2007 ha tesserato 70 acierrini (ragazzi dell’acr)… l’associazione è in movimento, col tempo si vedrà. Quest’anno celebra il suo 140mo, ed è un’occasione per rileggere la nostra storia e magari riscoprire un’affinità, in fondo quasi tutti quelli della mia età, senza contare quelli più avanti negli anni, si sono formati in parrocchia sotto la guida di educatori dell’azione cattolica; il mio desiderio è che l’associazione sia presente in tutte le parrocchie, per questo è necessario pregare molto ed impegnarsi tutti insieme.

  6. Quali dovranno essere secondo Lei i futuri obiettivi dell’ AC nella ns Diocesi?
    All’inizio del mio mandato nella lettera di saluto, ho sottolineato tre aspetti a mio avviso importanti, per la vita associativa: la missionarietà, la responsabilità e l’ecclesialità. Uno degli obiettivi emerso nell’Assemblea Nazionale, tenutasi a Roma dal 1 al 3 maggio, è quello di FARE NUOVA L’AZIONE CATTOLICA ricercando sintesi attuali tra l’annuncio cristiano e la promozione del bene comune. Confidiamo in una rinascita che faccia di noi, laici maturi. E come non spendere una parola sulla emergenza educativa? Dovremmo farci carico di questo disagio delle giovani generazioni, dovremmo riuscire a parlare al cuore dei giovani, e ad offrire un sostegno alle famiglie. Certo, gli argomenti possono essere tanti, forse ho tralasciato le cose più importanti. Saremo attenti alla realtà che ci circonda, e insieme con il Consiglio Diocesano, con gli Assistenti ed in ascolto delle indicazioni del nostro Arcivescovo lavoreremo per il bene della Diocesi.
  7. Nel farle un in bocca al lupo per la sua nuova esperienza di Presidente Diocesano le posso chiedere di chiudere l’intervista con un messaggio a tutti gli iscritti all’Azione Cattolica?
    La ringrazio di cuore; ai soci mando un saluto fraterno in Cristo, a tutti e a ciascuno, auguro di vivere con passione, secondo le proprie responsabilità, la dimensione associativa e di contribuire con la preghiera , con il sacrifico, con lo studio e con l’azione, alla realizzazione delle finalità dell’Associazione. Negli Atti al Cap.2,42 leggiamo a proposito della vita delle prime Comunità: “E partecipavano assiduamente alle istruzioni degli Apostoli, alla vita comune, allo spezzare del pane e alle preghiere”. Mi piacerebbe che fossimo riconosciuti per queste caratteristiche!

Michele Paolucci

Un pensiero su “Intervista ad Ada Grippo, nuovo presidente dell’Azione Cattolica diocesana

  1. giuseppe nardozza prsb

    invito i respp. diocc. a scrivere personalmente lettere da inviare a ciascun gruppo parr. esortandoli ad avere uno spirito adeguato alla situazione contingente della parr: si tratta di non fare manifesti bensì scritti personalizzati x coloro ke vivono in una deteerminata parr. reale. in quanto viceparroco di Acerenza vorrei ke suggeriste q.sa di pratico sugli obiettivi di responsabilità & ecclesialità (& missionarietà) di cui parlava Ada nell’inter. abbraccio

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