Giornata Diocesana dei Ministranti

Il manifesto della Giornata Diocesana dei Ministranti 2007Ringraziando il buon Dio la nostra diocesi, quest’anno, ha celebrato davvero “una vita per la Sinfonia del SI”. Insieme a tutti i nostri ministranti, provenienti dalle parrocchie ed accompagnati dai loro animatori ed alcuni parroci, ci siamo ritrovati intorno al nostro Arcivescovo ad Acerenza.
Nel preparare la giornata con l’equipe organizzativa, avevamo stabilito di vivere la giornata scandita da tre momenti fondamentali: I? momento l’accoglienza da farsi nel piazzale antistante la Chiesa di S.Antonio; 2? momento la celebrazione Eucaristica; 3? momento festa insieme.
Grazie alla disponibilità degli animatori della Parrocchia di Genzano dell’Oratorio S.Filippo Neri, incaricati di animare tutta la giornata e davvero siamo grati a loro perché sono stati molto bravi sia nell’accoglienza sia nella celebrazione dell’Eucarestia e sia nella preparazione dei giochi.
L’arrivo dei nostri ragazzi è iniziato verso le ore 9.30, dove avevamo preparato un piccolo palco, messo a disposizione dalla comunità di Acerenza e preparato con cura da alcune laiche insieme a don Michele Cillis, gli animatori di Genzano avevano portato anche uno striscione posto poi avanti al palco con la frase tema della giornata “la tua vita per la Sinfonia del Si”, sullo sfondo è stato messo il dipinto del volto del Signore Gesu, particolarmente suggestivo e a fianco il simbolo dell’ostia spezzata sostenuta da due mani di colore.
Verso le 9.50 è arrivato il nostro Arcivescovo, con la talare filettata, immediata l’esultanza di tutti i presenti, in particolare dei bambini che subito hanno gridato cantando “don Giovanni” e tutti salutati con semplicità dall’Arcivescovo il quale è rimasto per un po’ in mezzo a loro partecipando anche alle loro danze proposte dagli animatori. Nel frattempo i nostri seminaristi hanno avuto la cura di registrare tutte le presenze e prendere i nominativi dei ministranti che avrebbero poi animato il servizio liturgico, erano presenti tutti i seminaristi sia del Maggiore che del seminario minore.
Nel momento in cui abbiamo constatato l’arrivo di quasi tutti i ministranti, circa duecento ministranti, l’Arcivescovo è stato invitato a salire sul palco ed diventato poi il “vero animatore”, rivolgendo anzitutto il saluto a tutti i presenti, ma poi riuscendo ad attirare l’attenzione di tutti i bambini, che sappiamo non è cosa facile, facendo capire loro il significato della giornata. Il sottoscritto con i seminaristi e i ministranti scelti per il servizio liturgico, nel frattempo siamo andati con le macchine in cattedrale per fare le prove del servizio.
Tutti gli altri poi insieme all’Arcivescovo sono venuti cantando a piedi verso la Cattedrale.
Giunti davanti alla Cattedrale prima di entrare l’Arcivescovo ha intrattenuto brevemente i bambini spiegando il luogo in cui si stava per entrare, chiedendo quindi loro la giusta predisposizione nell’entrare e così è stato, certo un po’ di movimento non poteva non esserci, erano tanti ma non offendeva la dignità del luogo, Monsignore i sacerdoti e il gruppo di servizio ci siamo vestiti nella sacrestia secondaria, intanto tutti i ministranti hanno avuto la possibilità di indossare la tarcisiana.
L’arcivescovo ha voluto come primo concelebrante don Donato Glisci il quale celebrava il suo anniversario di ordinazione e come secondo concelebrante il sottoscritto in qualità di direttore C.D.V.; Così è iniziata la celebrazione, vissuta davvero all’insegna della semplicità. Al momento della Omelia, l’Arcivescovo ha lasciato la cattedra e si è portato dinanzi all’altare invitando attorno a se tutti i ministranti del servizio liturgico, facendoli sedere sulla gradinata e lasciando due di loro al suo fianco in piedi, ha parlato a tutti loro, a tutti noi, in forma dialogica coinvolgendo tutti e tenendo desta l’attenzione di tutti, in particolare quando ha raccontato un po’ la sua vocazione dicendo con santo orgoglio di essere stato anche lui da bambino ministrante e poi ha chiesto anche a noi sacerdoti se da piccoli avevamo fatto i chierichetti. Inoltre nell’omelia ha sviluppato il tema vocazionale sottolineando, senza timidezza di non avere mai paura o fare resistenza alla chiamata del Signore, sia per la vita sacerdotale che per la vita consacrata, cogliendo l’occasione per far emergere l’importanza della presenza delle suore nelle nostre comunità e quindi alle bambine di saper dire di si a una eventuale chiamata.
Con altrettanta schiettezza l’Arcivescovo ha detto di essere sempre orgogliosi di fare questo servizio e di non temere mai i compagni anche quando questi tendono a prendere in giro, come purtroppo fanno.
L’esortazione quindi rivolta a tutti loro è stata quella di essere sempre più vigilanti ai segni del Signore, attraverso cui discernere il suo progetto su ciascuno di noi perché se realizzeremo la Sua volontà troveremo la vera felicità.
Conclusa la celebrazione eucaristica ci siamo ritrovati tutti insieme al villaggio Tabor per consumare il pasto, per la cronaca sono stati consumati circa venti kg. di pasta, se è vero il detto che l’appetito è un segno di vocazione avevano tutti la vocazione, ringranziando Dio i nostri bambini hanno mangiato tutto, la pasta i wurstel con pourè di patate formaggio e frutta.
Il gruppo animatori poi per l’ultimo momento della giornata caratterizzata dal gioco hanno preparato la caccia al tesoro e il gioco del labirinto, saggiamente preparati a tema della giornata, facendo tre squadre: i rossi, i gialli e i verdi.
Inutile dire l’entusiasmo dei bambini alla partecipazione e anche molto edificante la partecipazione ai giochi di alcuni sacerdoti compreso l’Arcivescovo al gioco del labirinto.
Così verso le 16.30 ci siamo ritrovati nella sala convegni per concludere con la preghiera, Monsignore ha chiamato tre ministranti volontari facendo loro leggere la preghiera propria del ministrante, e infine dai nostri seminaristi è stato consegnato a tutti, come ricordo della giornata, un portachiavi con la scritta tematica “la tua vita per una sinfonia del SI”.
IL buon Dio ricompensi quanti hanno in diverse maniere contribuito alla riuscita della giornata, sia Lui ha portare a compimento quanto è nei cuori di tutti i nostri bambini aiutati dall’esempio di noi adulti e con l’intercessione della Madre SS. e di tutti i nostri santi patroni felici soli di vivere tutta la nostra vita per la sinfonia del SI.
Don Pasquale ORLANDO, Direttore C.D.V.

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