Laurenzana ed Abetina (Parco di Gallipoli – Cognato)

Laurenzana - lo stemmaLaurenzana è un centro dell’Appennino Lucano (850 mt) nel bacino del Basento, posto su uno sperone delimitato dai torrenti Scarrafone e Serrapotamo.

Il suo paesaggio è tipicamente lucano: tradisce i problemi della montagna calva e del terreno argilloso, ma rivela al tempo stesso le bellezze dei sopravvissuti e rari boschi della Lata e dell’Abetina. L’antica ubicazione dell’agglomerato urbano lascia facilmente indovinare le esigenze difensive introdotte dal feudalesimo e mantenuto dalla lotta alla malaria, mentre la semplicità dell’edilizia e la costipazione mettono abbondantemente allo scoperto i valori di una civiltà umanamente intensa. L’agricoltura, naturalmente, è stata nel passato l’attività economica più diffusa, insieme alla pastorizia ed all’allevamento. Parallelamente, tuttavia, sono fiorite altre attività: di tipo artigianale (ferro battuto, legno), industriale (liquori) e commerciale non trascurabili, neppure in senso qualitativo.

Il flusso migratorio post-unitario e post-bellico, col conseguente decremento demografico, ha notevolmente contratto le suddette attività.

Laurenzana - la fortezza

Le origini del paese risalgono, probabilmente, al XII sec. quando i Normanni edificarono una fortezza in virtù della posizione strategica del paese. Dopo un periodo di dominio aragonese il paese passò attraverso diverse famiglie feudali. Attraversando il paese è possibile vedere la chiesa Madre dell’Assunta, di cui si può ammirare il portale in pietra del 1780. Vicino alla chiesa è situato il Belvedere, dal quale si possono ammirare le valli e le montagne circostanti. Interessante è la chiesa della Madonna del Carmine, nel cui interno è conservata una tela del 1611 di Giovanni Battista Serra da Tricarico. Degno di menzione è poi il Castello, costruito nel 1300 e ristrutturato nel 1600 (è visitabile il cortile d’ingresso, da ammirare una torre cilindrica e parte delle mura) situato in posizione dominante l’abitato, di cui restano, purtroppo, soltanto i ruderi. Interessanti sono, inoltre, la Chiesa dell’Assunta con un portale in pietra del 1780 in cui sono conservate le spoglie del Beato Egidio da Laurenzana, e la Chiesa del Cimitero o dell’ex Convento di Santa Maria da Nives (conserva affreschi del secolo XV). Fuori dell’abitato caratteristica appare la Fontana di Acqua della Pietra dove l’acqua sgorga da due rocce.

Laurenzana - l'Abetina

Nelle vicinanze dell’abitato è possibile fare escursioni nell’Abetina di Laurenzana che si estende per circa 800 ettari dove crescono i faggi e l’abete bianco con tronchi con circonferenza fino a quattro metri. L’Abetina di Laurenzana rappresenta uno dei pochi relitti presenti nell’Italia meridionale di bosco misto di cerro, faggio e abete bianco. Nella zona sono presenti, inoltre, prugnoli e rovi, macchioni di rosa selvatica, alberelli di pero selvatico o di perastro. Interessante è la fauna, con la presenza di specie quali il lupo ed il gatto selvatico, la lepre, il ghiro ed il quercino, donnole, puzzole, martore e tassi. Sono tante, inoltre, le specie di uccelli falconiformi che abitano il bosco, da citare: il nibbio reale, lo sparviero, la poiana e il gheppio.

Le notizie su Laurenzana sono state desunte dal sito dell’Apt di Basilicata (www.aptbasilicata.it) e dal sito http://www.basilicata.cc/lucania/laurenzana/.

ricerca sitografica a cura di Saverio Monaco

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