“La tua vita per la sinfonia del Sì”

Animazione vocazionale nella Arcidiocesi di Acerenza

Il logo della 44a giornata mondiale di preghiera per le vocazioniLo slogan “la tua vita per la sinfonia del Si”, ha guidato la missione popolare dei Seminaristi del Seminario Maggiore di Basilicata dal 12 al 18 Febbraio scorso nell’Arcidiocesi di Acerenza, precisamente nelle comunità parrocchiali di Acerenza, Genzano di Lucania, Palazzo San Gervasio, Oppido Lucano e Laurenzana. Quest’iniziativa che il Seminario prevede nel suo cammino formativo per i giovani che si avviano verso il sacerdozio, ormai da anni vede i seminaristi visitare le varie diocesi della nostra regione con l’obiettivo di far conoscere la vita del nostro Seminario, ma anche di testimoniare la bellezza della chiamata al sacerdozio ad altri giovani ed alle comunità incontrate.

Le giornate trascorse nelle comunità hanno visto i seminaristi impegnati in varie attività, soprattutto inserendosi nella vita “ordinaria” delle parrocchie. Si è potuto così comprendere la vita e le attività pastorali. I luoghi d’incontro soprattutto per le realtà giovanili sono stati le scuole, posto ideale oggi per la catechesi, dove i seminaristi hanno raccontato la loro esperienza di vita cristiana e poi la loro disponibilità alla chiamata del Signore Gesù. Oltre le scuole, altri punti di ritrovo sono stati gli oratori, i centri d’ascolto, dove abbiamo avuto la possibilità di incontrare le famiglie e condividere con loro la bellezza di un’altra vocazione quella alla vita coniugale; inoltre le liturgie in cui si è condiviso il pane eucaristico con tutta la comunità, ma è stata anche l’occasione per incontrare gli adulti, gli anziani con i quali si è scambiato una parola. Altro momento molto rilevante è stata la visita agli ammalati in cui si è sperimentato da vicino la sofferenza vissuta in unione alla passione di Cristo.

Nella settimana si è tenuta poi una veglia di preghiera per le vocazioni il giovedì sera e un mini torneo di calcetto tra le varie comunità. Il sabato ad Oppido Lucano, con la presenza dell’Arcivescovo Mons. Giovanni Ricchiuti si è conclusa questa stupenda esperienza con una festa. Il tema che ci ha guidato in questa settimana vocazionale, è stato quello suggerito dal Centro Nazionale delle Vocazioni, “la tua vita per la sinfonia del Sì”, teso a far riscoprire la dimensione comunionale d’ogni vocazione all’interno delle comunità cristiane. Tale legame di comunione e di condivisione della propria esperienza di fede vissuta e testimoniata con la propria vita, si è cercato di proporre nel corso degli incontri.

Sicuramente il messaggio che si è voluto far passare è che ogni vocazione è la storia di un ineffabile dialogo tra Dio e l’uomo, tra l’amore di Dio che chiama e la libertà dell’uomo, che nell’amore risponde. Ogni scelta vocazionale, sia essa alla vita sacerdotale o alla vita coniugale prevede un cammino di discernimento, una “electio”, ed una risposta libera e convinta da parte del soggetto e come tale da vivere con coerenza. Appunto su quest’aspetto molto importante, quanto difficile per le giovani generazioni, vale a dire la coerenza verso le proprie scelte, ma anche perseguire un progetto di vita, che ti chiede di donarti senza risparmiare nulla, per attuare in pieno la volontà di Dio su di noi, si è ampiamente discusso. Veniva fuori tutta la difficoltà che i giovani incontrano nel vivere con coerenza la loro esperienza di vita e di cristiana. Nella lettera che i seminaristi hanno inviato in occasione della Pasqua, a tutti i giovani incontrati in missione, si è sottolineato proprio questa testimonianza autentica e coerente al vero modello da imitare, Gesù Cristo, ma c’è lo ha ricordato anche il nostro Arcivescovo, quando nella lettera, scritta in occasione della XXII Giornata Diocesana della Gioventù, ci esortava ad essere “giovani politici”, capaci di testimoniare la bellezza dell’essere cristiani ai nostri coetanei.

L’esperienza che abbiamo condiviso con queste comunità cristiane, come giovani in cammino verso un ideale alto ed affascinante come quello di seguire Gesù Cristo da vicino è stato ricco di grazia ed entusiasmante allo stesso tempo, poiché, abbiamo riscontrato nei ragazzi e nei giovani la voglia di camminare e di crescere. Noi ci auguriamo di aver consegnato un messaggio che porti speranza e fiducia per tutti, nella prospettiva di poter realizzare insieme, ognuno in base ai propri carismi un’unica sinfonia dell’amore.

Sem. Antonio Romano

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