…giovane e dinamica!

Carissimi,
l‘evento che la nostra Chiesa diocesana ha vissuto a S. Giorgio di Pietragalla, nel pomeriggio di sabato 31 marzo u. s., giornata diocesana della gioventù, GDG 2007 - San Giorgio di Pietragallacon una organizzazione ed una partecipazione davvero perfette e straordinarie, mi da la possibilità di offrirvi qualche riflessione.

Come voi stessi potrete constatare, scorrendo le pagine di questo nuovo numero di Orme di Speranza, al centro dell’attenzione ci sono i ragazzi ed i giovani ai quali la società, e la Chiesa in modo particolare, stanno prestando interesse ed attenzione.

Anch’io, da parte mia, coinvolgendo tutta la nostra comunità ecclesiale, ho voluto collocare, tra le priorità pastorali, quella che fa riferimento all’azione di evangelizzazione dei nostri giovani, indicando nella formazione e nell’accompagnamento affettuoso e autorevole dei sacerdoti e degli animatori, le vie privilegiate per conseguire questo obiettivo.

Tante sono state per me le circostanze nelle quali ho potuto incontrarli, confrontarmi con loro, ascoltarli e inviare un preciso messaggio: la Chiesa desidera che i giovani diventino “protagonisti” nel portare, in loro ed attorno a loro, la bellezza di Cristo e del Suo vangelo.

Come non ricordare qui alcuni passaggi, meravigliosamente attuali, del messaggio ai giovani del concilio Vaticano II (08/12/1965). Così scrissero i vescovi: GDG 2007 - San Giorgio di Pietragalla«…è per voi giovani, per voi sopratutto che la Chiesa ha acceso una luce, quella luce che rischiara l’avvenire, il vostro avvenire… Lottate contro ogni egoismo. Rifiutate di dar libero corso agli istinti della violenza e dell’odio, che generano le guerre ed il loro triste corteo di miserie. Siate generosi, puri, rispettosi, sinceri. E costruite nell’entusiasmo un mondo migliore di quello attuale!»
Sono convinto che nella misura in cui educheremo i nostri giovani a questo “protagonismo“, il volto e la vita della Chiesa si faranno sempre più giovanili e dinamici. Al contrario, pensare al futuro della comunità ecclesiale, in particolar modo alla nostra, senza riporre fiducia e speranza nei nostri giovani significherebbe rendere impossibile il volo e lento e pesante il cammino.

Certamente bisognerà trovare, come Chiesa, il modo di parlare al loro cuore e alla loro intelligenza perché risuonino vere le parole del messaggio del Concilio: «La Chiesa vi guarda con fiducia e con amore …essa è la vera giovinezza del mondo. Essa possiede ciò che fa la forza e la bellezza dei giovani: la capacità di rallegrarsi per ciò che comincia, di darsi senza ritorno… Guardatela, e voi troverete in essa il volto di Cristo, il vero eroe, umile e saggio, il profeta della verità e dell’amore, il compagno e l’amico dei giovani».

Sabato 9 giugno, a Calvello, incontrerò i ragazzi e i giovani al termine dell’anno scolastico, per una giornata di festa, organizzata insieme all’Ufficio per la Pastorale dei giovani: sarà l’occasione per affidare a loro il compito di “ringiovanire” la Chiesa.

Acerenza, 25 maggio 2007
Festa di San Canio, vescovo e martire

vostro
+ Giovanni, Arcivescovo

Lo stemma di Mons. Giovanni Ricchiuti

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