Giornata di studio su San Rocco

La città di San Rocco al centro della “II Giornata di Studio Rocchiana – San Rocco tra storia e devozione“.

Tolve - La processione di San RoccoNella suggestiva cornice del Convento di San Francesco si è svolto questo incontro voluto e promosso dalla locale associazione “Amici del Pellegrino” e patrocinato dal Comune di Tolve e dalla Regione Basilicata.

Affollato il tavolo dei relatori: Franco Mattia, vice presidente Consiglio Regionale; Paolo Ascagni, direttore della rivista “Vita Sancti Rochi”; Gianpaolo Vigo, presidente dell’associazione San Rocco Italia; Adriano Badoer, arciconfraternita di San Rocco di Venezia; Michele Iannuzzi, presidente associazione Amici del Pellegrino e Nicola Montesano, storico medievale; ha coordinato il tutto Edmondo Soave giornalista RAI.

Tante le tesi emerse sulla vita del Santo durante il confronto, tra queste, quella che afferma che il Santo francese, nel suo peregrinare, non abbia mai oltrepassato Roma, non toccando quindi tutte le regioni del meridione d’Italia. Addirittura si è messa in discussione la reale esistenza del Santo di Montpellier. Senza ombra di dubbio si può affermare, e senza paura di essere smentiti, che quando si parla di San Rocco, parliamo del Santo più venerato nella nostra regione.

Così Franco Mattia: “Dobbiamo realizzare a Tolve, una giornata dedicata interamente a San Rocco da effettuarsi il 16 maggio o il 16 giugno“. Questa una delle idee lanciate nel corso del dibattito. Secondo Paolo Ascagni: “San Rocco è uno dei santi più venerati al mondo. Ed è per questo che bisogna creare un circuito internazionale che comprenda anche la città di Tolve”. Il sindaco Pepe, nel suo saluto, ha affermato che da parte dell’amministrazione comunale, c’è tutta la disponibilità ad intraprendere una serie di gemellaggi con le città di San Rocco. Il vescovo, mons. Ricchiuti ha sottolineato che nel centro bradanico, la fede verso San Rocco è una forma di fede sentita e quindi molto sincera. Così Michele Iannuzzi: “Vogliamo istituire , qui a Tolve, un museo con tutti gli ex-voto, donati in devozione a San Rocco, che sono ben oltre mille.” Gianpaolo Vigo ha confermato che il Santo francese non è mai arrivato nel sud Italia, nonostante sia la parte della penisola più devota a San Rocco: “Le forme di devozione verso il Santo, si sono via via affermate e moltiplicate a partire dal 1400-1500 , periodo che ha visto il meridione d’Italia afflitto dalla peste“.

Le conclusioni sono state affidate allo storico medievale, Nicola Montesano che ha relazionato sulla presenza della confraternita di San Rocco a Tolve e sugli aspetti prettamente storici di tutta la vicenda.

Gianluigi Armiento

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