L’udienza dell’Arcidiocesi di Acerenza dal Papa

21 giugno 2006, una giornata indimenticabile per ragazzi e adulti in pellegrinaggio a Roma

Benedetto XVI tra i pellegrini della nostra ArcidiocesiDavvero una bellissima giornata quella del pellegrinaggio diocesano voluto dal nostro Arcivescovo, piena di gioia e con circa 1300 pellegrini partiti al suo seguito.
Si parte a mezza notte, in una serata semiestiva che non annuncia abbastanza la giornata torrida che caratterizzerà tutta l’udienza generale di Sua Santità Benedetto XVI.
L’appuntamento per tutti i pullmann partiti dai vari paesi è alle sei del mattino del 21 giugno, in una stazione di servizio alle porte di Roma.
Di lì tutti a San Pietro davanti ai valichi di controllo, dove il nostro Vescovo si è unito ai suoi pellegrini consegnandogli i pass d’ingresso per partecipare all’udienza. Ore 10:30 inizio dell’udienza generale.
Durante la catechesi, abbreviata per il gran caldo, Benedetto XVI pone l’accento sul passo evangelico in cui Gesù chiama a sè gli apostoli che… “lasciano tutto e lo seguono”. Ha esortato tutti i fedeli a seguire il loro esempio nella prontezza ad accogliere la chiamata del Signore. Disponibilità ad accoglierla con coraggio, coscienti delle difficoltà da superare ma sapendo che si sta andando sulla giusta strada, sulla strada della “verità”.
Successivamente, il Papa, durante i saluti ai partecipanti, ha rivolto una benedizione particolare e personale ai numerosissimi pellegrini dell’ arcidiocesi di Acerenza ed al suo arcivescovo. In un bel momento, sul sagrato, durante i saluti, il Santo Padre parlando confidenzialmente con mons. Ricchiuti esclamava: “ Che gioia”; vedendo l’entusiasmo del foltissimmo gruppo della diocesi di Acerenza.
Alcuni delegati dell’ arcidiocesi hanno offerto a sua Santità numerosi doni fra cui i prodotti tipici dei paesi della diocesi ed in particolare un prezioso libro di don Antonio Giganti, sulla storia della Cattedrale di Acerenza, ed un bellissimo quadro olio su tela, del genzanese Giuseppe Marchione, raffigurante il Papa stesso, che dal simpatico scambio di battute tra il nostro Arcivescovo e Benedetto XVI sembra aver molto gradito.
Il gruppo all’arrivo in VaticanoNaturalmete in una visita ufficiale ed in qualità di unico pellegrinaggio diocesano presente con il proprio Arcivescovo all’udienza, era d’obbligo un’intervista del giornale di casa, l’Osservatore Romano, a mons. Ricchiuti, che alla domanda del giornalista: “Come mai siete qui da Acerenza?” rispondeva prontamente “Siamo qui per due motivi principali, primo, ringraziare il Santo Padre di aver dato nella mia persona un nuovo pastore all’ Arcidiocesi ed in secondo luogo per professare la nostra devozione al successore di Pietro, qui in San Pietro, centro della cristianità.
La nostra diocesi mancava da Roma da circa 6 anni in occasione del giubileo del 2000.
Al pellegrinaggio hanno partecipato anche una delegazione di Sindaci ed Assessori dei nostri comuni di Anzi, Cancellara, Acerenza, Genzano, Palazzo, Laurenzana, Trivigno, Tolve, Oppido e Pietragalla.
All’udienza è seguita la visita alla tomba di Giovanni Paolo II ed alla Basilica di San Pietro, dove con mons. Ricchiuti si è pregato secondo le intenzioni del Santo Padre.
La giornata si è conclusa nel santuario diocesano del Divino Amore, alle porte di Roma. Nella luce delle sue splendide vetrate si è celebrata la Santa Messa ravvivata dai giovani e accompagnata da Teodosio Bevilacqua all’organo, e presieduta dal nostro Arcivescovo in una splendida cornice celebrativa formata dai presbiteri della Diocesi e da mille pellegrini.
“Saldo è il cuore del giusto che spera nel Signore” ed ancora, ha aggiunto il Vescovo: -Oggi ci siamo fatti sentire e notare ma questo non deve distoglierci dal cercare e dal progettare il nostro futuro nella solidarietà verso i poveri, nella carità, nella preghiera.
Devono parlare soprattutto le opere; stare insieme e accrescere la fraternità ecclesiale.
Un pensiero particolare lo si è rivolto anche a San Luigi Gonzaga, santo del giorno, che visse come religioso Gesuita con un linguaggio nella prospettiva della povertà, obbedienza e castità.
Piazza S. Pietro - L’area riservata all’Arcidiocesi AcheruntinaInfine, é giusto riportare anche alcune brevi testimonianze dei partecipanti, sulla giornata.
*Suor Teresa, secondo Lei ne è valsa la pena di sopportare una mattinata infuocata come quella di oggi per salutare il Papa?
– Moltissimo, perchè il tutto è stato davvero coinvolgente.
Alla stessa domanda alcune teenagers rispondono: Sì, è stata un’esperienza davvero nuova in quanto non avevamo mai visto il Papa e nemmeno la basilica di San Pietro. Qualche ragazzina in tono basso sottolinea però, che tra caldo e viaggio notturno per lei è stata davvero una giornata dura.
*Suor Teresa secondo lei, cosa portiamo a casa da questa giornata?
– Bhe! a parte tanto sole, un’emozione indescrivibie per il Papa e per l’entusiasmo del nostro Arcivescovo.
Anche per Maria sembra che sia rimasta soprattutto tanta stanchezza ma alla domanda di mandare un messaggio al nostro Arcivescovo, risponde con entusiasmo: – Il nostro Vescovo è una persona squisita per la sua bontà, dolcezza, semplicità, s a attirare i giovani…
Isa, una ragazzina di 16 anni, dice: Io lo ringrazio tanto perchè da quando c’è lui c’è molta più vivacità nella Diocesi.
– Eleonora da Oppido: Non ci sono parole per esprimere la mia gratitudine, un’emozione grandissima. Grazie di cuore Sua Eccellenza.

Michele Paolucci

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