Anzi e Gorgoglione ricordano don Vincenzo
Set 10th, 2006 by Collaboratori
È stato scoperto di recente un busto in onore del compianto parroco
Due comunità unite nella memoria viva ed intensa di un grande uomo, morto martire della non violenza. Così Anzi e Gorgoglione (paese d’origine) hanno voluto ricordare la figura di don Vincenzo Abbondanza, tragicamente scomparso tredici anni fa, mentre stava adempiendo al suo compito di sacerdote, cercando di riappacificare i rapporti all’interno di una famiglia. Ha operato ad Anzi soltanto per tre anni, poi il destino ha offerto la sua vita al Signore.
Aveva quarantaquattro anni. Ma la comunità anzese non lo ha mai dimenticato, portando con sé un ricordo indelebile.
Per onorarne la memoria, un emigrante anzese residente a Pistoia, Pasquale Zito, ha donato al Comune di Anzi un busto in ottone bronzato raffigurante lo scomparso parroco. Lo scorso 25 aprile, in occasione della festa della Liberazione, si è tenuta una manifestazione commemorativa in piazza “Don Vincenzo Abbondanza”, nella frazione di San Donato di Anzi, dove è stato inaugurato e benedetto il busto in bronzo del sacerdote salesiano, alla presenza del vescovo dell’arcidiocesi di Acerenza, monsignore Giovanni Ricchiuti, dei sindaci di Anzi e Gorgoglione, Giovanni Petruzzi e Ignazio Tornetta, dei parroci don Nicola e don Domenico, dell’assessore regionale Franco Mollica, del maresciallo della locale stazione dei carabinieri, Rocco De Nicola, e delle comunità di Anzi e Gorgoglione.
E’ stata celebrata una messa di suffragio in memoria di don Vincenzo, durante la quale monsignor Ricchiuti ha lanciato due messaggi forti ai numerosissimi fedeli presenti in piazza. “Il primo - ha esordito l’arcivescovo di Acerenza - è quello di lavorare tutti assieme per la diffusione del Vangelo, amando intensamente la Chiesa”.
Il secondo, invece, ha riguardato la figura del sacerdote salesiano tragicamente scomparso tredici anni fa, esattamente il 16 marzo del 1993. “Don Vincenzo Abbondanza non ha compiuto un gesto eroico, ma è ciò che ogni singolo parroco fa nelle piccole cose, nella missione che Dio gli ha affidato. E’ stata spesa una vita - ha aggiunto monsignor Giovanni Ricchiuti - ma credo che di questi preti ce ne siano moltissimi, la stragrande maggioranza..
Questo gesto, ultimo suo - ha concluso l’arcivescovo - è stato il coronamento di tutta la sua esistenza ed è di sicura intercessione per la comunità di Anzi”. “Don Vincenzo è stato un grande uomo - ha sottolineato il sindaco di Anzi, Giovanni Petruzzi - e grazie alla sua figura vogliamo rinsaldare un legame inscindibile tra la nostra comunità e quella di Gorgoglione.
Donato Pavese