Quando il Viola è tricolore

Michele Viola in allenamentoIl talento è quel dono che hai dentro. Gi dalla nascita. E’ qualcosa di assolutamente naturale. Naturale come alzarsi sui pedali. Come un colpo di reni. Come sollevare le mani dal manubrio per festeggiare una vittoria, una volta superata la linea del traguardo.

Antonio e Michele Viola, fratelli di Oppido Lucano, l’hanno fatto tante volte. Ormai da alcuni anni sono fra i ciclisti più rappresentativi della Basilicata a livello nazionale. I numeri parlano chiaro. E quando parlano i numeri, non c’è possibilit di errore.

L’ultima soddisfazione in ordine temporale, per la societ Team Castrocielo Aspecta Oppido Lucano (sodalizio nato dalla fusione di due societ, una ciociara e una “nostrana”) e per il vessillo del ciclismo lucano, è arrivata ai campionati italiani su pista di Bassano del Grappa (Vicenza). Michele Viola, gi quinto nella “corsa a punti”, ha ottenuto il terzo posto nella prova di “velocit”. Battuto dalla maggiore esperienza sulla superficie del veneto Favaretto, “Speedy” è riuscito a prevalere nella finale per il bronzo sul lombardo d’origine bavarese Luca Wackermann. Lo stesso Wackermann che il giorno prima si è laureato campione nella “corsa a punti”, grazie anche al lavoro maiuscolo della sua rappresentativa regionale. Metallo meno pregiato, dunque, che per la Basilicata vale comunque… oro.

A pochi anni dall’inaugurazione del velodromo di Oppido Lucano, infatti, quella di Michele Viola è la prima medaglia di un lucano su pista. Un altro primato per l’atleta nato il 24 marzo del 1992, che in un anno è riuscito a salire sul podio in tre diverse discipline ciclistiche. Luglio 2005: medaglia d’argento su strada a Montegrotto Terme (Padova), dietro al “solito” Wackermann. Gennaio 2006: Lecce diventa campione d’Italia di ciclocross, confermandosi a breve nella Coppa Italia e nel campionato Intersud. Antonio Viola con la maglia della nazionale allieviLuglio 2006: ecco il terzo posto di Bassano del Grappa, a confermare tutto il suo talento.

Il record è un’abitudine in casa Viola. Pap Franco ha corso in bici con ottimi risultati. La sorella maggiore Maria è stata convocata tre anni per uno stage in nazionale ad Avezzano, in Abruzzo.

Ma soprattutto, l’altro fratello Antonio, primo ciclista di Basilicata a conquistare una maglia di campione d’Italia e soprattutto di ripetersi a dodici mesi di distanza. A Santa Croce sull’Arno (Pisa) nel 2003 e Osio Sotto (Bergamo) nel 2004, il giovane campione di via Di Vittorio è entrato nella storia del ciclismo lucano e nella statistica di quello nazionale. Due titoli nazionali esordienti di fila sono un’impresa riuscita a pochi. Antonio Viola è fra quelli.

Antonino Palumbo

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