Dialoghi di speranza

Dialoghi di speranzaQuattro tappe per un cammino quaresimale. E’ il percorso di fede e comunione intrapreso da mons. Ricchiuti, assieme ai giovani, verso la Pasqua. E’ il viaggio quaresimale che ha toccato altrettanti paesi della diocesi: Genzano, Anzi, Tolve e Castelmezzano. Prima delle tappe è stata per l’appunto Genzano di Lucania. Ha fatto da sfondo alla cerimonia la chiesa di Maria SS.ma delle Grazie, dove l’8 marzo si sono radunati i ragazzi provenienti dalla zona nord della diocesi. Dopo il breve saluto di una ragazza della collettività ospitante, l’arcivescovo ha cominciato la sua “lectio divina”. A discapito della traduzione letterale, lezione divina, Sua Eccellenza ha immediatamente sfatato i tabù di un incontro prettamente teologico, rivolgendosi ai giovani in toni confidenziali e “pretendendo” di essere chiamato arcivescovo Giovanni e semplicemente don Giovanni. “La Quaresima è un momento bello per la Chiesa universale – le parole di mons. Ricchiuti – che fa suo il pellegrinaggio di Cristo nel deserto e si pone in atteggiamento di orante attesa verso la Resurrezione del Messia”. Questo momento non dev’essere inteso solo appannaggio delle persone anziane, ma va vissuto dalle nuove generazioni con il loro caratteristico spirito lieto, cercando di riconoscere nel quotidiano la luce di Cristo, “faro acceso sulla nostra esistenza”. La parte finale della “lectio” si è distinta per l’invito rivolto ai giovani dal presule acheruntino, che li ha chiamati a rendersi protagonisti della vita della Chiesa all’interno, ma soprattutto all’esterno, comunicando ai coetanei la forza di essere cristiani. L’arcivescovo ha poi consegnato poi delle lampade ai rappresentanti delle parrocchie presenti, come emblema della luce di Cristo, da portarre a tutte le genti.

A Tolve don Giovanni ha esplicitato subito i suoi sentimenti di gioia e di soddisfazione per il buon esito di quest’iniziativa. La parte puramente dottrinale ha invece avuto come filo conduttore il concetto di “Speranza”, una delle parole chiave dell’intero Cristianesimo. E’ stata ribadita la traccia di riflessione che ci porterà al convegno ecclesiale di Verona in programma il prossimo ottobre, ossia “Testimoni di Gesù Risorto, Speranza del Mondo”: proprio da qui è partito l’intero discorso del nostro arcivescovo, che ha preso in esame anche l’annunciata lettura annunziata. Come ci dice San Pietro infatti, la vita cristiana va vissuta fino in fondo seguendo le orme di Gesù Cristo. Prima della benedizione finale, Sua Eccellenza ha citato Padre Davide Maria Turoldo e ha chiesto ai convenuti di non lasciarsi mai condizionare dai cattivi esempi, ma di seguire esclusivamente la Croce, modello ed emblema di amore e dono di sé.

Al termine di questa esperienza a dir poco positiva, l’augurio per tutti i giovani è che questo cammino quaresimale possa far loro capire il vero significato della vita intesa come connubio tra fede, speranza e carità, affinché possano giungere alla Pasqua del Signore per risorgere a nuova vita con Gesù Cristo, principio e fine di ogni cosa.

Rocco De Nicola

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