Il vescovo incontra i sindaci

E’ stato un incontro cordiale ed amichevole quello che si è svolto tra S.E. monsignor Giovanni Ricchiuti, arcivescovo L’Arcidiocesi di Acerenzadella diocesi di Acerenza, i sindaci dei Comuni ricadenti nell’area diocesana e i presidenti delle tre Comunità Montane (Alto Bradano, Alto Basento e Camastra) ricadenti nello stesso territorio. Si è tenuto alla fine del 2005, il 30 dicembre, nel salone di rappresentanza della sede arcivescovile di Acerenza, adornato di numerosi quadri del 1700. Presente all’incontro, durato un paio d’ore, anche il parroco di Pietragalla don Tonino Cardillo.

Ringraziando gli amministratori, monsignor Ricchiuti ha sottolineato le ragioni dell’incontro. Innanzitutto, per dare avvio ad un dialogo con le istituzioni. In secondo luogo, per ringraziare personalmente i Sindaci dell’accoglienza tributatagli, durante le visite pastorali iniziate dopo l’insediamento a nuovo vescovo di Acerenza avvenuto il 15 ottobre 2005 attraverso le quali ha avuto la possibilità di conoscere direttamente le nuove comunità presenti nei 17 comuni della diocesi. Infine, per ascoltare i Sindaci e le loro proposte in modo tale da fare un percorso comune, Chiesa ed istituzioni comunali, per il bene delle comunità cittadine.

A tutti gli amministratori presenti Sua Eccellenza ha fatto dono di una pubblicazione di don Tonino Bello (libro più cd), con parole e frasi di augurio per il lavoro svolto dai Sindaci.

Monsignor Ricchiuti ha sottolineato che “Io non invado campi che non mi competono e soprattutto rispetto il vostro lavoro, che viene fatto per il bene delle comunità che amministrate. Tengo a precisare che, da quando mi sono insediato, ho notato che intercorre un ottimo rapporto tra sindaci e parroci dei singoli paesi e ciò mi riempie di gioia, in quanto il cammino comune può portare risultati positivi e concreti. Per me – ha continuato l’arcivescovo – questo primo incontro deve rappresentare l’inizio di un dialogo fruttuoso tra Chiesa ed istituzioni che spero e mi auguro possa continuare nel futuro, magari anche con l’istituzione di momenti di riflessione su argomenti di pubblico interesse.

Il nostro cammino deve continuare e proseguire in sintonia a servizio della gente e dobbiamo infondere fiducia nei mezzi e nelle capacità dell’uomo. Occorre sempre guardare avanti in senso positivo per il bene comune.

La mia caratteristica principale – ha concluso Monsignor Ricchiuti – è questa: alle parole preferisco i fatti”.

I sindaci presenti hanno messo in risalto le difficoltà esistenti nelle comunità che amministrano. Il fattore comune è costituito dal disagio giovanile presente, basato in particolare modo sul problema della disoccupazione con fabbriche che chiudono, acuendo ancora di più il problema, ma anche su altri fattori. Tutti insieme hanno sottolineato che occorre aggregare socialmente i giovani in modo tale che nascano e si sviluppino iniziative, idee e progetti, ragion per cui oltre al ruolo della Chiesa e delle Istituzioni Comunali, un compito importante hanno ovviamente le famiglie, la scuola, le associazioni presenti sul territorio.

Occorre cioè invogliare, convincere e motivare i giovani, investendo concretamente sulle loro possibilità dando loro grande fiducia.

Antonello Bevilacqua

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